Agevolazioni per imprese della pesca e dell'acquacoltura

Agevolazioni
Agevolazioni

Alcune spese sostenute nel settore della pesca e dell’acquacoltura sono agevolate grazie ai contributi previsti dal P.O. FEAMP 2014/2020, MISURA 5.69. Destinatarie sono le piccole e medie imprese. La candidatura per ottenere il contributo deve essere inviata, entro il 28 aprile 2017, alla Regione Abruzzo.

Per migliorare la competitività delle Pmi nel settore della pesca e dell'acquacoltura sono disponibili contributi previsti dal P.O. FEAMP 2014/2020, MISURA 5.69. Sono considerate ammissibili al finanziamento del FEAMP le spese sostenute a decorrere dal 1 settembre 2015 e che siano portate a termine prima della presentazione della domanda di finanziamento, indipendentemente dal fatto che tutti i relativi pagamenti siano stati effettuati. Le spese ammissibili riguardano i costi sostenuti per l'attuazione dei seguenti interventi:

  • contribuire a risparmiare energia o a ridurre l'impatto sull'ambiente, incluso il trattamento dei rifiuti;
  • migliorare la sicurezza, l'igiene, la salute e le condizioni di lavoro;
  • sostenere la trasformazione delle catture di pesce commerciale che non possono essere destinate al consumo umano;
  • trasformare i sottoprodotti risultanti dalle attività di trasformazione principali;
  • trasformare i prodotti dell'acquacoltura biologica conformemente agli articolo 6 e 7 del regolamento (CE) n. 834/2007;
  • realizzare prodotti nuovi o migliorati, processi nuovi o migliorati o sistemi di gestione e di organizzazione nuovi o migliorati.

Sono, inoltre, ammissibili le spese per l'acquisto di macchinari, attrezzature, veicoli, altri beni mobili, fabbricati, terreni e spese generali purché conformi alle disposizioni regolamentari e ai criteri contenuti nelle linee guida per la determinazione delle spese ammissibili del Programma FEAMP 2014-2020 riportate nell'allegato B dell'Avviso Pubblico Misura 5.69. E' ammessa, infine, l'acquisizione di beni mobili e immobili in leasing.

Possono presentare istanza di contributo le micro imprese e le Pmi che non rientrano tra i casi di esclusione di cui all'articolo 106 del Reg. (UE) n. 966/2012:

  • soggetti che non siano in stato di fallimento, liquidazione, amministrazione controllata, concordato preventivo, cessazione d'attività o in ogni altra situazione analoga risultante da una procedura della stessa natura prevista nelle disposizioni legislative o regolamentari nazionali ovvero a carico dei quali sia in corso un procedimento di tal genere;
  • soggetti nei cui confronti sia stata pronunziata una condanna con sentenza passata in giudicato di un'autorità competente di uno Stato membro, per qualsiasi reato che incida sulla loro moralità professionale, anche qualora tale condanna sia stata pronunziata nei confronti delle persone aventi poteri di rappresentanza, di decisione o di controllo sui candidati o sugli offerenti in questione;
  • soggetti che, in materia professionale, abbiano commesso un errore grave, accertato con qualsiasi elemento documentabile, comprese le decisioni della BEI e delle organizzazioni internazionali, dalle amministrazioni aggiudicatrici;
  • soggetti che non abbiano ottemperato agli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali o agli obblighi relativi al pagamento di imposte e tasse secondo le disposizioni legislative del paese dove sono stabiliti, del paese dell'amministrazione aggiudicatrice o del paese dove deve essere istituito l'appalto;
  • soggetti nei confronti dei quali sia stata emessa una sentenza passata in giudicato per frode, corruzione, partecipazione a un'organizzazione criminale, riciclaggio di proventi illeciti o qualsiasi altra attività illecita che leda gli interessi finanziari dell'Unione, anche qualora tale sentenza sia stata emessa nei confronti delle persone aventi poteri di rappresentanza, di decisione o di controllo sui candidati o sugli offerenti in questione;
  • soggetti sottoposti a sanzione amministrativa di cui all'articolo 109, paragrafo 1.

La spesa minima ammissibile non può essere inferiore a 100.000 euro. La Misura prevede un'intensità massima di aiuto pubblico pari al 50% delle spese ammesse aumentata di 30 punti percentuali in caso di interventi connessi alla pesca costiera artigianale e ridotta di 20 punti percentuali in caso di interventi attuati da imprese che non rientrano nella definizione di Pmi.

La Misura si applica sull'intero territorio della regione Abruzzo. La candidatura per ottenere il contributo deve essere inviata, entro il 28 aprile 2017, alla Regione Abruzzo utilizzando la apposita piattaforma informatica. La domanda va compilata su modello predisposto e deve essere corredata da:

  • relazione tecnico-illustrativa dell'intervento sottoscritta da un tecnico abilitato;
  • cronoprogramma delle fasi attuative con indicazione dei tempi massimi di svolgimento delle varie attività di esecuzione;
  • elaborati grafici;
  • layout dei macchinari e delle attrezzature;
  • computo metrico estimativo analitico;
  • preventivi di spesa;
  • quadro di raffronto dei preventivi;
  • affidamento bancario finalizzato alla realizzazione del progetto di importo almeno pari al cofinanziamento privato necessario, che attesti la capacità economica del richiedente rispetto agli oneri finanziari cui egli è obbligato ai fini dell'attuazione del progetto;
  • copia degli ultimi due bilanci approvati e depositati prima della presentazione della domanda ovvero copia delle ultime due dichiarazioni fiscali presentate e delle ultime due dichiarazioni annuali Iva (sono dispensate dalla presentazione le aziende di nuova costituzione ovvero attive da meno di due anni);
  • copia dello statuto, dell'atto costitutivo ed elenco dei soci nonché atto da cui si attesti che il rappresentante legale sia autorizzato a sottoscrivere gli impegni previsti dal progetto, a richiedere e a riscuotere il sostegno (qualora il richiedente sia costituito in forma societaria);
  • dichiarazione sostitutiva di notorietà attestante:
    • iscrizione dell'impresa alla CCIAA, con indicazione del numero di riferimento, della decorrenza e della partita Iva;
    • elenco delle autorizzazioni, nulla osta, licenze, valutazione di impatto ambientale (VIA) o valutazioni ambientali di altro tenore nonché altri titoli abilitativi rilasciati dalle pubbliche amministrazioni necessari ai fini della realizzazione dell'intervento;
  • nel caso in cui l'investimento comporti l'acquisto di fabbricati e altri immobili, contratto preliminare o atto di acquisto e perizia giurata rilasciata da un tecnico abilitato nella quale si dichiari che il prezzo di acquisto non è superiore al valore di mercato dell'immobile;
  • nel caso in cui l'immobile o l'impianto siano di proprietà di terzi, dichiarazione sostitutiva di notorietà a firma del proprietario, di assenso all'esecuzione delle opere e alla iscrizione dei relativi vincoli;
  • autorizzazioni, nulla osta, licenze, valutazioni ambientali e altri titoli abilitativi rilasciti dalle pubbliche amministrazioni necessari ai fini della realizzazione dell'intervento;
  • elenco riepilogativo dei documenti e delle dichiarazioni trasmesse.

La domanda così trasmessa viene, quindi, valutata e, pertanto, ammessa o respinta. Sono previste tre differenti forme di valutazione:

  1. valutazione di ricevibilità: consiste nell'accertamento della trasmissione di tutta la documentazione prevista;
  2. valutazione di ammissibilità: consiste nella verifica del possesso dei requisiti, della congruità dell'intervento con le finalità della Misura e della coerenza del progetto proposto con i parametri di cofinanziamento pubblico e privato;
  3. valutazione di merito.

Superata la fase della valutazione e pubblicata la graduatoria sulla sezione Pesca del sito web della regione Abruzzo e vengono concessi i contributi. Il contributo è concesso secondo le seguenti modalità:

  • anticipo del 20% del contributo concesso previa dimostrazione dell'avvio dei lavori;
  • stati di avanzamento lavori (fino ad un massimo di 3) al raggiungimento di una spesa di almeno il 20% per ciascuno di essi;
  • saldo finale, previa verifica di conclusione dell'intervento.

I lavori vanno iniziati entro sessanta giorni dalla data di notifica del provvedimento di concessione e ultimati entro diciotto mesi dalla dati di notifica del provvedimento di concessione.

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