Novità 2017 su tassazione dei premi di produttività

Premi di produttività
Premi di produttività

Il comma 160 dell'articolo 1 della Legge di bilancio 2017 (Legge 232/2016) interviene sui premi di produttività ossia il regime tributario speciale disciplinato dall'articolo 1, comma 182 della Legge di stabilità 2016 (Legge 28/12/2015, n. 208) che prevede l'applicazione di un'imposta sostitutiva dell'IRPEF e delle relative addizionali pari al 10%. I limiti dell'imponibile ammesso a beneficio sono stati innalzati da 2.000 a 3.000 euro e la soglia di reddito entro la quale esso è riconosciuto da 50.000 a 80.000 euro annui.

La legge di stabilità 2016 (art. 1, c. 182, L. 208/2015) come modificato dalla Legge del 11/12/2016, n. 232, art. 1, prevede l'applicazione di una imposta sostitutiva dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali pari al 10% entro il limite complessivo di 3.000 euro lordi per i premi di risultato la cui corresponsione sia legata a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione nonché sulle somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili.

Tale disposizione, secondo quanto disciplinato dai commi 186 e 187, si applica al settore privato e con riferimento ai titolari di redditi di lavoro dipendente di importo non superiore, nell'anno precedente quello di percezione dei premi di produttività, ad euro 80.000. Inoltre la detassazione trova applicazione esclusivamente per le somme e i valori erogati in esecuzione dei contratti aziendali o territoriali.

Ai sensi del comma 183, art. 1 della Legge di stabilità 2016, ai fini della determinazione dei premi di produttività è computato il periodo obbligatorio di congedo di maternità.

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