Resto al Sud: ancora disponibili i contributi 2021

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Sono ancora disponibili i contributi 2021 della misura Resto a Sud, l'incentivo che sostiene la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali e libero professionali in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e nelle aree del cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche, Umbria). I neo imprenditori e i professionisti di età compresa tra 18 e 55 anni possono ancora presentare la domanda e ottenere entro dicembre 2021 il via libera ad un finanziamento che può arrivare anche a 200mila euro.

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Destinatari della misura Resto al Sud

La misura Resto al Sud favorisce la nascita e lo sviluppo di nuovi business 2021 e attività libero professionali nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia nonché nelle aree del cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche, Umbria).

La legge di bilancio 2021 ha ampliato la platea di chi può richiedere i finanziamenti. Con le ultime modifiche, l'incentivo può essere richiesto da soggetti che abbiano età compresa tra i 18 e i 55 anni e che abbiano valide idee imprenditoriali.

Contributi e finanziamenti Resto al Sud

L'incentivo copre interamente le spese sostenute da chi vuole mettersi in proprio seppur con un tetto massimo di 50mila euro per ogni richiedente, incentivo che può arrivare fino a 200mila euro nel caso di società composte da quattro soci. Per le sole imprese esercitate in forma individuale, con un solo soggetto proponente, il finanziamento massimo è pari a 60mila euro. In particolare, l'agevolazione è così composta:

  • 50% di contributo a fondo perduto;
  • 50% di finanziamento bancario a tasso zero garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI.

A supporto del fabbisogno di circolante, è previsto un ulteriore contributo a fondo perduto:

  • 15mila euro per le ditte individuali e le attività professionali svolte in forma individuale;
  • fino a un massimo di 40mila euro per le società.

In particolare, il prestito non prevede interessi a carico del richiedente. Gli interessi, infatti, sono a carico di Invitalia, l'Agenzia nazionale per lo sviluppo, di proprietà del Ministero dell'Economia, che gestisce tutti gli incentivi nazionali che favoriscono la nascita di nuove imprese e le startup innovative.

Business 2021 finanziati da Resto al Sud

Le attività per le quali è possibile richiedere l'incentivo Resto al Sud sono le seguenti:

  • attività produttive nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura (ad esempio, avvio di un microbirrificio);
  • fornitura di servizi alle imprese e alle persone (può richiedere il finanziamento anche chi intenda aprire una ludoteca);
  • turismo (ottima opportunità se pensi di avviare un bed & breakfast);
  • attività libero professionali (sia in forma individuale che societaria).

Rimangono fuori le attività agricole e il commercio.

Spese finanziate da Resto al Sud

Possono essere finanziate le seguenti spese:

  • ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili (massimo 30% del programma di spesa);
  • macchinari, impianti e attrezzature nuovi;
  • programmi informatici e servizi per le tecnologie, l’informazione e la telecomunicazione;
  • spese di gestione (materie prime, materiali di consumo, utenze, canoni di locazione, canoni di leasing, garanzie assicurative) comunque fino ad un massimo del 20% del programma di spesa.

Rimangono fuori le spese di progettazione e promozionali, le spese per le consulenze e quelle per il personale dipendente.

Domanda per l'incentivo Resto al Sud

La domanda per l'ammissione all'incentivo è presentata a Invitalia. Non sono previste scadenze e le domande possono essere presentate fino a quando i fondi sono disponibili.

Per il 2021 i fondi sono ancora disponibili. Pertanto, presentando la domanda oggi, è possibile entro fine anno ricevere il via libera ai finanziamenti necessari.

Dal momento della trasmissione della domanda occorrono circa due mesi per la valutazione. Ma i tempi possono allungarsi se non sono trasmessi tutti i documenti necessari quali, ad esempio, la dichiarazione antimafia, la dichiarazione riepilogativa della società costituita in Italia o all’estero, l’antiriciclaggio, i curriculum dell’area manageriale ed imprenditoriale.

La valutazione segue due fasi:

  1. verifica del possesso dei requisiti;
  2. verifica delle competenze dei soci e della fattibilità economico-finanziaria del progetto.

Diviene, quindi, di fondamentale importanza riuscire a presentare un business plan efficace e vincente.

Seguirà un colloquio di valutazione. Ciò vuol dire che tutti i componenti del team dovranno sostenere un colloquio con gli esperti di Invitalia. Ciò porterà dritti all'ammissione alla agevolazione.

A questo punto è possibile procedere con la costituzione dell'impresa. Il finanziamento è erogato entro 180 giorni dalla comunicazione di esito positivo.

Trovi tutta la procedura per l'accesso all'incentivo Resto al Sud, le necessarie informazioni su come fare un progetto per ottenere finanziamenti, le indicazioni e i suggerimenti per ottenere finanziamenti e un esempio di business plan Resto al Sud nell'ebook intitolato Guida all'incentivo Resto al Sud. Scarica subito la guida e riuscirai a compilare e trasmettere correttamente la domanda e ottenere fino a 200mila euro di incentivo.

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