Assunzioni a tempo indeterminato: all'impresa 20% della NASpI del lavoratore

Assunzioni
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L'articolo 2 comma 10-bis della Legge 28/06/2012 n. 92, inserito dall'articolo 7, c. 5, lett. b del D.Lgs. 76/2016 e successivamente modificato dall'articolo 24 del D.Lgs. 150 del 14/09/2015, riconosce al datore di lavoro che assume a tempo indeterminato lavoratori che fruiscono dell'Aspi, un contributo mensile pari al 20% dell'indennità residua che sarebbe stata corrisposta al lavoratore. Alla luce del rinvio operato dall'articolo 14 del D.Lgs. 22 del 2015, tutte le disposizioni in materia di ASpI si applicano alla NASPI in quanto compatibili. E' questa una nuova misura di sostegno in favore dei datori di lavoro che realizzano nuove assunzioni di personale a tempo pieno e indeterminato.

Indennità NASpI al datore di lavoro

Ai sensi dell'articolo 2, comma 10-bis della Legge n. 92 del 28 giugno 2012 viene riconosciuto al datore di lavoro che, senza esservi tenuto, assuma a tempo pieno e indeterminato lavoratori che fruiscono dell'Assicurazione Sociale per l'Impiego (Aspi), per ogni mensilità di retribuzione corrisposta al lavoratore, un contributo mensile pari al 20% dell'indennità mensile residua che sarebbe stata corrisposta al lavoratore. Le disposizioni in materia di ASpI si applicano alla NASpI ossia la Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego come previsto dal rinvio operato dall'articolo 14 del D.Lgs. 22 del 04/03/2015.

Requisiti per ottenere l'agevolazione

Per ottenere l'agevolazione è necessario rispettare alcune condizioni:

  • assunzione a tempo pieno;
  • assunzione a tempo indeterminato;
  • i lavoratori non devono essere stati licenziati, nei sei mesi precedenti, da imprese dello stesso o diverso settore di attività che, al momento del licenziamento, presenta assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli dell'impresa che assume, ovvero risulta con quest'ultima in rapporto di collegamento o controllo.

Altri chiarimenti sull'incentivo ASpI/NASpI

Da evidenziare, inoltre, che il contributo:

  • trova applicazione anche nelle ipotesi di trasformazione a tempo pieno e indeterminato di un rapporto a termine;
  • riguarda anche lavoratori destinatari della prestazione ossia soggetti che, avendo inoltrato istanza di concessione, abbiano titolo all’indennità ma non l’abbiano ancora percepita;
  • non spetta qualora l’assunzione costituisca attuazione di un obbligo legale o contrattuale;
  • ricorrendone i presupposti, è cumulabile con il regime di esonero di cui all’art. 1, commi 118 e seguenti, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.

Si ricorda, infine, che la NASpI è la nuova assicurazione sociale per l'impiego e vale per gli eventi di disoccupazione che si verificano a decorrere dal 1° maggio 2015 e per tutti i lavoratori dipendenti che abbiano perso l'impiego e che hanno cumulato almeno 13 settimane di contribuzione negli ultimi quattro anni di lavoro ed almeno 18 giornate effettive di lavoro negli ultimi dodici mesi.
Con la riforma del lavoro di questi anni sono più volte stati rivisti gli incentivi per favorire la ricollocazione lavorativa di soggetti privi di occupazione. Occorre, quindi, conoscere le nuove regole sul lavoro dopo il Jobs Act affinché sia possibile godere al massimo dei benefici previsti da ASpI, NASpI e Dis-Coll.

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Commenti

Buongiorno, mi ciedevo questo: se io sto percependo l'aspi e vengo assunta a tempo indeterminato in teoria ne avrei beneficio, ma se poi l azienda dopo 7 o 8 mesi mi licenzia io non ho piu ne il lavoro ne l'aspi?!
cosa ci guadagna il lavoratore, ci sono delle tutele in questo senso (ad esempio che il contratto comunque non puo durare meno di un anno?!)

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