Come riscattare la laurea e quanto costa

Riscatto laurea
Riscatto laurea

Gli anni dei corsi universitari conclusi con l'acquisizione della laurea possono essere riscattati ai fini pensionistici. Il riscatto della laurea è, quindi, un istituto che permette di valorizzare ai fini pensionistici il periodo del proprio corso di studi. Riscattare la laurea, pertanto, è un'operazione a titolo oneroso. La domanda deve essere presentata all'INPS. In questo articolo ti spiegherò come riscattare la laurea e quanto costa procedere con il riscatto.

Chi è già in età per andare in pensione sente il peso degli anni residui che lo separano dalla tanto attesa quiescenza. Per questo motivo tenta, per quanto possibile, di recuperare qualche anno di contributi per poter accelerare il passo verso l'uscita dal lavoro. Una strategia facilmente attuabile, benché onerosa, è quella di riscattare la laurea. Se vuoi valorizzare ai fini pensionistici il periodo del corso di studi puoi procedere, quindi, con il riscatto della laurea, valido a condizione che tu abbia realmente conseguito il titolo di studio. A proposito, se sei prossimo alla pensione, sicuramente ti saranno utili questi libri sulla pensione.

Per cominciare ti chiarisco che puoi riscattare il periodo di studi che ti hanno portato a conseguire un diploma di laurea o un titolo equiparato. Puoi eseguire il riscatto della laurea anche se sei inoccupato e, al momento della domanda, non risulti essere stato mai iscritto ad alcuna forma di previdenza e non hai mai iniziato un'attività lavorativa né in Italia né all'estero. In questo articolo ti fornirò alcune informazioni base sulla procedura ma se vuoi saperne di più sulla materia, la Guida Pratica Lavoro del Sole 24 Ore ti spiega, con grande chiarezza e completa esposizione, l'istituto del riscatto laurea.

Puoi riscattare:

  • i diplomi universitari i cui corsi non siano stati di durata inferiore a due e superiore a tre anni;
  • i diplomi di laurea i cui corsi non siano stati di durata inferiore a quattro e superiore a sei anni;
  • i diplomi di specializzazione conseguiti successivamente alla laurea e al termine di un corso di durata non inferiore a due anni;
  • i dottorati di ricerca i cui corsi sono regolati da specifiche disposizioni di legge;
  • i titoli accademici introdotti dal decreto 3 novembre 1999, n. 509 ovvero laurea, al termine di un corso di durata triennale, e laurea specialistica, al termine di un corso di durata biennale propedeutico alla laurea.

Non possono essere riscattati i periodi:

  • di iscrizione fuori corso;
  • già coperti da contribuzione obbligatoria o figurativa o da riscatto che sia non solo presso il fondo cui è diretta la domanda stessa, ma anche negli altri regimi previdenziali richiamati dall’articolo 2, comma 1, decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 184 (Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti e gestioni speciali del Fondo stesso per i lavoratori autonomi e fondi sostitutivi ed esclusivi dell'Assicurazione Generale Obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti e gestione di cui all'articolo 2, comma 26, legge 8 agosto 1995, n. 335).

Puoi richiedere il riscatto della laurea per l'intero periodo oppure per singoli periodi. Il riscatto della laurea avviene a titolo oneroso. Il pagamento degli oneri va effettuato all'INPS.

L'onere di riscatto dei periodi del corso di studi universitario è determinato con le norme che disciplinano la liquidazione della pensione con il sistema retributivo o con quello contributivo, tenuto conto della collocazione temporale dei periodi oggetto di riscatto.

In particolare, se i periodi oggetto di riscatto si collocano nel sistema retributivo, l’importo della somma da versare è determinata con i criteri previsti dall’articolo 13 della legge 12 agosto 1962, n. 1338 (riserva matematica); l’onere varia in rapporto a fattori quali l’età, il periodo da riscattare, il sesso e le retribuzioni percepite negli ultimi anni. Il costo dell’operazione comportante il calcolo della riserva matematica viene a identificarsi con il capitale di copertura corrispondente alla quota di pensione che a seguito del riscatto risulta potenzialmente o effettivamente acquisita dall’interessato (beneficio pensionistico).

Relativamente ai periodi da riscattare per i quali la relativa quota di pensione andrebbe calcolata con il sistema contributivo, il corrispondente onere è invece determinato applicando l'aliquota contributiva in vigore alla data di presentazione della domanda di riscatto, nella misura prevista per il versamento della contribuzione obbligatoria dovuta alla gestione pensionistica dove opera il riscatto stesso. La retribuzione cui va applicata la predetta aliquota contributiva è quella assoggettata a contribuzione nei 12 mesi meno remoti rispetto alla data della domanda ed è rapportata al periodo oggetto di riscatto.

La domanda di riscatto è presentata all'INPS attraverso il portale istituzionale. Il pagamento dell'onere si effettua utilizzando l’Avviso di pagamento pagoPA. Previsto anche il pagamento rateale (in 120 rate) mediante addebito su conto corrente.

Sul portale dell'INPS è disponibile un simulatore del riscatto di laurea, attraverso il quale è possibile calcolare l’ammontare della somma da versare al fondo pensionistico di appartenenza per riscattare gli anni universitari. Grazie a questo strumento puoi valutare se valorizzare o meno il periodo del corso di studi ai fini pensionistici.

Per utilizzare il simulatore devi accedere al servizio Riscatto di laurea, tramite codice PIN, SPID o CNS, quindi accedere al collegamento “Simulazione calcolo”.

La procedura è abbastanza semplice: devi selezionare la gestione previdenziale per la quale desideri simulare il calcolo e inserire l'anno di iscrizione all'università, il numero di rate in cui frazionare il pagamento e il periodo da riscattare.

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