Bonus prima casa: agevolazioni e novità

Bonus prima casa
Bonus prima casa

In caso di acquisto di una casa per abitazione, l’attuale normativa prevede l’applicazione di imposte in misura agevolata (imposta di registro, imposta ipotecarie e imposta catastale). E’ questo il bonus prima casa e si applica a condizione che, sia il soggetto acquirente che l’immobile acquisito, rispettino determinate regole e condizioni. Prima fra tutte la non titolarità dell’acquirente di un’altra casa acquistata con la stessa agevolazione. A tale regola generale, tuttavia, si applicano determinate eccezioni. Come quella prevista dalla Legge di Stabilità 2016 (art. 1, c. 55, L. 208/2015) che stabilisce che un soggetto già proprietario di un immobile acquistato con il bonus prima casa possa comunque fruire del beneficio a condizione che provveda a vendere l’immobile posseduto entro un anno dal nuovo acquisto.

Inizia da qui un viaggio in due tappe alla scoperta del bonus prima casa, con le agevolazioni che spettano e le novità più rilevanti (le ultime introdotte dalla Legge di Stabilità 2016). Nel primo articolo si conosceranno le condizioni per godere del bonus e i requisiti necessari per l’accesso al beneficio. Si avrà modo di parlare delle condizioni necessarie, dell’obbligo di trasferire la propria residenza nel nuovo immobile acquistato (e dei casi in cui tale obbligo può essere superato). Il secondo articolo, invece, punta a individuare i casi eccezionali di applicazione del bonus prima casa. Cosa accade, ad esempio, se non avviene il trasferimento della residenza? E se sussistono delle cause di forza maggiore che ne impediscono il trasferimento? Se l’immobile oggetto di bonus prima casa è venduto a cosa si va incontro?

Vediamo, quindi, di fare luce su questa interessante agevolazione destinata a che sceglie di acquistare una casa per propria abitazione.

  1. Condizioni e requisiti per accedere al bonus prima casa
  2. Casi eccezionali per l’accesso al bonus prima casa

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