Modello Unico 2016 per soggetti in regime forfetario

Modello Unico 2016
Modello Unico 2016

I soggetti che nel corso del 2015 hanno aderito al regime forfetario di cui alla legge 192 del 2014 dovranno attestare nel prossimo modello Unico il possesso dei requisiti di ingresso, le cause ostative e l'eventuale qualifica di startup. Questo quanto si evince dall'analisi del modello Unico 2016 recentemente reso disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate. Vediamo, quindi, come potranno compilare correttamente il modello Unico 2016 relativamente ai contribuenti che hanno adottato l'anno scorso il regime forfetario.

Codice attività ATECO 2007

Nel modello Unico 2016 i titolari di redditi in regime forfetario dovranno indicare il codice attività ATECO 2007. In particolare l'informazione deve essere indicata nel campo 1 del rigo LM22. I contribuenti che svolgono più attività contraddistinte da diversi codici ATECO dovranno compilare anche i righi successivi.

Requisiti per l'accesso

Il contribuente in regime forfetario deve dichiarare la sussistenza dei requisiti di accesso al regime. In particolare occorre barrare la casella al rigo LM 21 colonna 1 denominata sussistenza requisiti accesso regime, art. 1, comma 54, legge 190/2014. In questo modo il contribuente autocertifica di possedere i requisiti necessari per l'accesso al regime. Nello specifico:

  • avere percepito ricavi o compensi non superiori a quelli previsti dalla normativa,
  • avere sostenuto spese per lavoro dipendente, collaborazioni, lavoro accessorio e a progetto non superiori a 5.000 euro lordi,
  • possedere beni strumentali dal costo complessivo non superiore a 20.000 euro.

Assenza di cause ostative

Altra casella da barrare è quella individuata al rigo LM 21, colonna 2 con la quale si attesta l'assenza di cause ostative che impediscono l'accesso al regime forfetario di cui al comma 57 della legge 190/2014. In particolare il contribuente dichiara di:

  • non avvalersi di regimi speciali IVA,
  • non essere soggetto non residente,
  • non svolgere in via esclusiva o prevalente cessioni di fabbricati o di mezzi di trasporto nuovi e di non partecipare, contemporaneamente, a società di persone o Srl trasparenti.

Startup

La casella al rigo LM21, colonna 3, è necessaria per attestare che l'attività avviata nel 2015 in regime forfetario possiede i requisiti della novità come disciplinati dal comma 65 della legge 190/2014. Sarà, così, possibile beneficiare della riduzione di un terzo del reddito del periodo d'imposta 2015 da assoggettare ad aliquota sostitutiva del 15%. Da quest'anno, invece, come previsto dalla Legge di Stabilità, in presenza delle suddette condizioni verrà applicata l'aliquota ridotta al 5% per i primi 5 anni di attività.

Sanzioni

L'attuale normativa prevede che l'infedele indicazione dei requisiti e le condizioni di cui ai commi 54, 57 e 65 comporta l'aumento delle sanzioni stabilite dal decreto legislativo n. 471 del 18 dicembre 1997, nella misura del 10%.

Conoscere il regime forfetario

Il regime forfetario è la porta di accesso per l'imprenditoria giovanile. I giovani che vogliono avviare un'attività imprenditoriale possono godere del regime forfetario che prevede modalità semplificate di determinazione del reddito e di tassazione. L'accesso al regime è subordinato al rispetto di soglie di ricavi diverse in base al tipo di attività esercitata. Queste e altre informazioni le trovate in un pratico ebook da scaricare.

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