Accertamento e riscossione: novità 2017

Cartelle di pagamento
Cartelle di pagamento

Il recente DL 193/2016 (articolo 7-quater, c. 6-8), modificando l’articolo 60 del D.P.R. 600 n. 1973 con l’obiettivo di introdurre nuove disposizioni in materia di semplificazione fiscale, ha disciplinato la notifica mediante posta certificata degli avvisi di accertamento e degli atti che devono essere notificati alle imprese individuali, alle società e ai professionisti. Alla medesima maniera è stata aggiornata la disciplina della notifica mediante posta certificata della cartella di pagamento (articolo 7-quater, c. 9-13), con il riferimento all’indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata di cui all’articolo 26 del D.P.R. 602 del 1973.

A partire dal 1° luglio 2017 gli avvisi di accertamento nonché gli inviti, le richieste e i questionari emessi dall’Agenzia delle Entrate verranno trasmessi via posta elettronica certificata. Tale disposizione è valida nei confronti di tutti i soggetti obbligati dalla legge alla tenuta di una casella elettronica certificata ossia imprese individuali, società e professionisti iscritti all’albo.
A prevedere queste importanti modifiche è il recente DL 193/2016 (commi da 6 a 8 dell'articolo 7-quater), dopo le modifiche apportate in commissione. E’ introdotta la facoltà per l’amministrazione finanziaria di notificare avvisi di accertamento e altri atti tramite posta elettronica certificata. Laddove la PEC del destinatario risulti essere inattiva o piena, l’Agenzia dovrà effettuare un secondo tentativo di consegna decorsi almeno sette giorni dal primo invio. Se anche questo secondo tentativo non dovesse andare a buon fine si procederà a notifica mediante deposito telematico dell’atto nell’area riservata del sito internet di Infocamere. A quel punto l’ufficio dovrà dare notizia al destinatario dell’avvenuta notificazione dell’atto.
In particolare il provvedimento, integrando l’articolo 60 del D.P.R. n. 600 del 1973, prevede che, in deroga alle modalità di notificazione previste dalla normativa vigente, la notificazione degli avvisi e degli altri atti che per legge devono essere notificati alle imprese individuali o costituite in forma societaria e ai professionisti iscritti in albi o elenchi può essere effettuata direttamente dal competente ufficio a mezzo di posta elettronica certificata all'indirizzo del destinatario risultante dall'indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata (INI-PEC).

Sempre dal prossimo 1° luglio Equitalia ovvero l’Agenzia delle Entrate - Riscossione che, a seguito della soppressione dell'agente della riscossione ne prenderà il posto, provvederà a notificare la cartella di pagamento all'indirizzo PEC del destinatario ovvero, per i soggetti diversi da quelli obbligati ad avere un indirizzo di posta elettronica certificata che ne facciano richiesta, all'indirizzo indicato nell'atto della richiesta stessa. E' questo quanto previsto dal comma da 9 dell'articolo 7-quater del DL 193/2016 che modifica l'articolo 26 del D.P.R. n. 602 del 1973. Per i soggetti che hanno richiesto la notificazione degli atti tramite PEC è previsto che le cartelle già notificate con modalità diverse dalla posta elettronica certificata saranno rinnovate mediante invio di PEC. In tal caso i termini di impugnazione decorrono dalla data di rinnovo della notifica.

Sempre in tema di cartelle, si ricorda che il DL 193/2016 ha previsto la definizione agevolata delle cartelle esattoriali ossia la possibilità di pagare le cartelle cancellando le sanzioni e gli interessi di mora.

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