Stop agli studi di settore, debuttano gli indici sintetici di affidabilità

Indici sintetici di affidabilità
Indici sintetici di affidabilità

Aboliti gli studi di settore. Adesso si volta pagina. Debuttano gli indici sintetici di affidabilità (Isa). Gli studi di settore sono stati, fino ad oggi, uno strumento basato sulla comparazione dei ricavi o dei compensi dichiarati con quelli calcolati attraverso un'elaborazione statistico-matematica dei dati contabili e strutturali indicati dallo stesso contribuente nel proprio modello. Dalla comparazione scaturisce un esito che può essere di congruità o meno dei ricavi/compensi dichiarati con quelli presunti sulla base dello studio. Il nuovo indicatore, stando alle promesse del Governo, non sarà più uno strumento di accertamento presuntivo ma diverrà un indicatore di affidabilità e di compliance.

E' previsto che a decorrere dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2017, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze siano individuati indici sintetici di affidabilità fiscale cui sono collegati livelli di premialità per i contribuenti più affidabili, anche consistenti nell'esclusione o nella riduzione dei termini per gli accertamenti, al fine di promuovere l'adempimento degli obblighi tributari e il rafforzamento della collaborazione tra l'Amministrazione finanziaria e i contribuenti.

Una scala da 1 a 10 per definire il grado di affidabilità del contribuente

Gli studi di settore, quindi, chiudono e al loro posto vengono introdotti gli indici di affidabilità, un indicatore di compliance che fornirà, su scala da 1 a 10, il complessivo grado di affidabilità del contribuente. A prevederlo è l'articolo 7-bis del Dl 193/2016 come modificato dalla Legge 1 dicembre 2016 n. 225, che detta le linee guida per la riscrittura degli studi di settore.

I contribuenti più affidabili avranno accesso ad un regime premiale

In merito alle novità che verranno introdotte, quindi, non esisteranno più esclusivamente contribuenti congrui o non congrui ma per ogni contribuente verrà emesso un dato sintetico in grado di rappresentarne l'affidabilità. Se il livello raggiunto è elevato, il soggetto potrà accedere al regime premiale che consente al contribuente che vi rientra di godere di diversi vantaggi in termini di accelerazione dei tempi relativi ai rimborsi fiscali, esclusione da alcuni tipi di accertamento e riduzione dei termini di prescrizione. Si ricorda che il regime premiale previgente all'introduzione degli Isa prevedeva un anno in meno per l'accertamento, l'esclusione dagli accertamenti induttivi, una soglia più elevata (30%) per finire sotto il redditometro, un percorso accelerato sui rimborsi Iva.

Un insieme di indicatori elementari di affidabilità e di anomalia

Gli Isa si basano su un insieme di indicatori elementari di affidabilità e di anomalia e consentono, come già detto, di misurare l'affidabilità fiscale del contribuente. Gli indicatori elementari di affidabilità valutano l’attendibilità di relazioni e rapporti tra grandezze di natura contabile strutturale, tipici per il settore e per il modello organizzativo; mentre gli indicatori elementari di anomalia valutano incongruenze e situazioni di normalità e coerenza del profilo contabile e gestionale che presentano carattere atipico rispetto al settore e al modello organizzativo cui sono riferiti.

Più nel dettaglio, gli indici di affidabilità saranno tarati sulla base dell'attività economica svolta dal contribuente in maniera prevalente e assegneranno un grado di affidabilità derivante da una nuova elaborazione statistico-economica dei dati dichiarati dal contribuente. Verrà costruito, quindi, sulla base di una metodologia statistico-economica innovativa che prende in considerazione molteplici elementi:

  • gli indicatori di normalità economica (finora utilizzati per la stima dei ricavi) diventeranno indicatori per il calcolo del livello di affidabilità;
  • invece dei soli ricavi saranno stimati anche il valore aggiunto e il reddito d’impresa;
  • il modello di regressione sarà basato su dati panel (8 anni invece di 1) con più informazioni e stime più efficienti;
  • il modello di stima coglierà l’andamento ciclico senza la necessità di predisporre ex-post specifici correttivi congiunturali (cd correttivi crisi);
  • una nuova metodologia di individuazione dei modelli organizzativi consentirà la tendenziale riduzione del numero, una maggiore stabilità nel tempo e assegnazione più robusta al cluster.

Per la fase sperimentale sono stati individuati 8 settori economici:

  1. commercio all’ingrosso di macchine utensili (M84U);
  2. commercio al dettaglio di abbigliamento, calzature, pelletterie e accessori (M05U);
  3. amministrazione di condomini, gestione di beni immobili per conto terzi e servizi integrati di gestione agli edifici (K16U);
  4. attività degli studi di ingegneria (K02U);
  5. fabbricazioni di calzature, parti e accessori (D08U);
  6. produzione e commercio al dettaglio di prodotti di panetteria (D12U);
  7. manutenzione e riparazione di autoveicoli, motocicli e ciclomotori (G31U);
  8. servizi di ristorazione commerciale (G36U).

Stimolare ad incrementare l'adempimento spontaneo

Ai contribuenti saranno comunicati, attraverso l’Agenzia delle Entrate, il risultato dell’indicatore sintetico e le sue diverse componenti, comprese quelle che appaiono incoerenti in modo da stimolare ad incrementare l’adempimento spontaneo e incentivare a interloquire con l’Agenzia delle Entrate per migliorare le proprie posizioni sul piano dell’affidabilità.

A conti fatti, quindi, nessun ricavo cui adeguarsi. Piuttosto, i ricavi dichiarati, insieme ad altri elementi, contribuiranno al raggiungimento del grado di affidabilità di ciascun contribuente. Le principali novità circa i nuovi indici di affidabilità sono stati recentemente presentati dalla Sose, società per azioni costituita dal Ministero dell'Economia e delle Finanze e dalla Banca d'Italia, e possono essere sintetizzati nella seguente infografica:

Inforgrafica indici sintetici affidabilità

I primi 70 Isa dovrebbero essere approvati entro il prossimo mese di dicembre di quest'anno e dovrebbero riguardare circa 1,5 milioni di contribuenti:

  • commercio: 29 Isa;
  • manifatture: 15 Isa;
  • servizi: 17 Isa;
  • professionisti: 9 Isa.

Nel 2018 è prevista l'approvazione di ulteriori 80 Isa. Entro la fine del prossimo anno si dovrebbe avere, quindi, una mappatura completa di tutte le piccole e medie imprese. Da allora sarà previsto un aggiornamento biennale (e non triennale).

Servizi e report utili ai contribuenti

Gli Isa permetteranno a tutti i contribuenti di accedere ad un primo giudizio in termini di posizionamento della loro azienda rispetto al settore di appartenenza. E', infatti, prevista la nascita di un nuovo canale telematico interattivo che sancirà l'eliminazione del cassetto fiscale. Il nuovo strumento raccoglierà servizi e report utili ai contribuenti. Si tratta di una serie di report che metteranno a confronto i numeri dell'azienda esaminata con quelli di tutte le altre aziende del settore di appartenenza. Tale comparazione riguarderà sia i conti economici che gli stati patrimoniali riclassificati e suddivisi su più annualità.

In particolare sono previsti cinque tipi di report:

  1. visione economica del settore negli ultimi tre anni: strutture e dinamiche del mercato; offerta; livello di competizione; punti di forza;
  2. audit e benchmark: analisi economica sui risultati finanziari dell'azienda e confronto con le aziende simili che operano nello stesso settore; aree di criticità;
  3. annotazioni del contribuente: tutte le informazioni che il contribuente sceglie di annotare dopo aver compilato la dichiarazione;
  4. affidabilità fiscale: focus sulla situazione fiscale del settore in cui opera negli ultimi 8 anni;
  5. affidabilità personale: focus sull'azienda.

Disegno di legge in arrivo

Per il momento non si hanno nuovi elementi per valutare il cambiamento in arrivo. Sarà un disegno di legge, la cui uscita è attesa per la fine del mese di marzo 2017, a chiarire gli aspetti ancora oscuri.

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