Notifica atti e cartelle tramite PEC: novità 2017

Notifica atti e cartelle tramite PEC
Notifica atti e cartelle tramite PEC

La notifica degli avvisi e degli atti propedeutici all'accertamento destinati a imprese e professionisti sarà effettuata tramite PEC come, tra l'altro, avviene oggi per le cartelle di Equitalia. E' questa una novità che debutterà il prossimo 1 luglio 2017 e riguarderà non solo i soggetti obbligati ad avere un indirizzo PEC ma anche a tutti i contribuenti che ne facciano richiesta. Novità anche in merito alla notifica delle cartelle di pagamento: i soggetti diversi da quelli obbligati ad avere un indirizzo di posta elettronica certificata da inserire nell'INI-PEC potranno ricevere, su richiesta, la notifica della cartella di pagamento all'indirizzo dichiarato all'atto della richiesta.

La notificazione ha la finalità di procurare la presa di conoscenza – almeno potenziale – di un atto da parte del destinatario, attraverso l'attività di un soggetto qualificato e le formalità previste dalla legge, conoscenza necessaria per garantire il contraddittorio nell'instaurazione o nella prosecuzione di un procedimento giudiziario. L'evoluzione normativa ed in particolare l'applicazione del processo civile telematico ha profondamente inciso sul procedimento di notificazione, attribuendone il potere anche ad altri soggetti, come gli avvocati, e affiancando alle modalità classiche di notificazione quella informatica, a mezzo posta elettronica certificata, qualora l'indirizzo del destinatario risulti da pubblici elenchi.

Tratto dal libro Le notificazioni: Dottrina e Giurisprudenza di Antonella Batà e Vincenzo Carbone.

Le novità introdotte dal Dl 193/2016

Il D.L. 193/2016, convertito con modificazioni dalla Legge 1 dicembre 2016, n. 225, ha introdotto diverse modifiche in tema di notifica di avvisi, atti e cartelle di pagamento tramite posta elettronica certificata. Con due importanti interventi modificatori (il primo disciplinato dai commi 6, 7 e 8 dell'articolo 7-quater relativamente alla notificazione di avvisi e altri atti; il secondo disciplinato dai commi da 9 a 13 dell'articolo 7-quater relativamente alla notifica di cartelle di pagamento) il dettato normativo in questione punta prevalentemente a potenziare la diffusione dell'utilizzo della posta elettronica certificata nell'ambito delle procedure di notifica delle cartelle, degli avvisi e degli altri atti che per legge devono essere notificati ai contribuenti. Viene previsto, quindi, l'utilizzo della posta elettronica certificata in alternativa alle vigenti modalità di notifica degli atti tributari.

Notifica atti e avvisi di accertamento

L'articolo 7-quater, commi da 6 a 8 del Decreto Legge 22 ottobre 2016, n. 193, convertito con modificazioni dalla Legge 1 dicembre 2016, n. 225 ha disposto che, a partire dal 1° luglio 2017, la notificazione degli avvisi di accertamento e degli altri atti alle imprese individuali, alle società e ai professionisti iscritti agli albi o elenchi istituiti con legge, è effettuata mediante posta elettronica certificata all'indirizzo del destinatario risultante dal indice nazionale degli indirizzi di PEC.
In particolare, il comma 6, integrando articolo 60 del DPR numero 600 del 1973 prevede che, in deroga a quanto previsto dalla normativa vigente e, in particolare, all'articolo 149-bis c.p.c., la notificazione degli avvisi e degli atti alle imprese individuali, alle società e ai professionisti iscritti in albi o elenchi possa essere effettuata direttamente dal competente ufficio, secondo le modalità previste dal D.P.R. 11 febbraio 2005, n. 68, a mezzo posta elettronica certificata all'indirizzo del destinatario risultante dall'indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata (INI-PEC).
Sono definite, inoltre, le modalità di invio e di certificazione di avvenuta ricezione degli atti e disciplinati i riflessi della nuova normativa in tema di rispetto dei termini di prescrizione e decadenza. Nello specifico, se la casella di posta elettronica del destinatario risulta satura, l'ufficio effettua un secondo tentativo di consegna decorsi almeno sette giorni dal primo invio. Se la casella di posta elettronica risulta nuovamente satura o se l'indirizzo di posta elettronica del destinatario non risulta valido o attivo, la notificazione sarà eseguita mediante deposito telematico dell'atto in una apposita sezione del sito internet di InfoCamere e relativa pubblicazione, entro il secondo giorno successivo a quello di deposito, del relativo avviso nello stesso sito, per la durata di quindici giorni. Il destinatario è informato dell'avvenuta notificazione dell'atto tramite lettera raccomandata, senza ulteriori adempimenti a proprio carico.
La notifica degli atti si considera perfezionata nei seguenti casi:

  • per il notificante, nel momento in cui il gestore della PEC trasmette la ricevuta di accettazione con relativa attestazione temporale che certifichi l'avvenuta spedizione del messaggio;
  • per il destinatario, alla data di avvenuta consegna contenuta nella ricevuta che il gestore della PEC trasmette all'ufficio ovvero, laddove la casella di posta elettronica certificata risultasse essere satura, non valida o non attiva, nel quindicesimo giorno successivo a quello della pubblicazione dell'avviso sul sito internet della Camera di Commercio.

E', quindi, importante che i soggetti obbligati controllino su INI-PEC l'effettiva presenza e correttezza del proprio indirizzo di posta elettronica certificata. Si ricorda che INI-PEC è l'Indice Nazionale degli Indirizzi di Posta Elettronica Certificata istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico e raccoglie tutti gli indirizzi PEC di imprese e professionisti presenti sul territorio italiano. L'indice è costantemente aggiornato con i dati provenienti dal Registro Imprese e dagli Ordini e Collegi di appartenenza. La ricerca è effettuata ad accesso libero; non è, pertanto, necessaria alcuna autenticazione. E' sufficiente accedere alla sezione di ricerca del portale e cercare l'indirizzo di posta elettronica certificata di proprio interesse.
I soggetti diversi da quelli obbligati ad avere un indirizzo di posta elettronica certificata da inserire nell'INI-PEC possono richiedere che la notificazione venga eseguita presso un indirizzo PEC di cui sono intestatari ovvero all'indirizzo di un soggetto differente specificamente incaricato di ricevere notifiche per conto dell'interessato (fra i quali anche il coniuge, un parente o un affine entro il quarto grado), secondo le modalità stabilite con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Entrate da emanarsi entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della Legge di conversione. Se la casella di posta elettronica del contribuente che ha effettuato la richiesta risulta satura, l'ufficio effettua un secondo tentativo di consegna decorsi almeno sette giorni dal primo invio. Se, anche a seguito di tale tentativo, la casella di posta elettronica risulta nuovamente satura oppure nei casi in cui l'indirizzo di posta elettronica del contribuente non risulta valido o attivo, si applicano le disposizioni in materia di notificazione degli avvisi e degli altri atti che per legge devono essere notificati al contribuente. Tale disciplina è applicabile alle notificazioni degli avvisi e degli altri atti effettuate a decorrere dal 1° luglio 2017. Per gli atti da notificare fino al 30 giugno 2017 resta valida la disciplina previgente.
In attuazione di ciò, il direttore dell'Agenzia delle Entrate con un provvedimento del 3 marzo 2017 ha approvato il modello per comunicare i dati relativi all'indirizzo di posta elettronica certificata per la notifica degli avvisi e degli altri atti delle Entrate che, per legge, devono essere notificati. Lo stesso modello è utilizzato per comunicare variazioni o revoche. Il modello è utilizzato dalle persone fisiche e dai soggetti diversi dalle persone fisiche non obbligati ad avere un indirizzo di posta elettronica certificata risultante dall'INI-PEC. La presentazione del modello deve avvenire esclusivamente per via telematica, tramite un software reso disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate, secondo le modalità che verranno stabilite con un successivo provvedimento.

Notifica cartelle di pagamento

Il già citato articolo 7-quater, al comma 9, modifica l'articolo 26, comma 2, del DPR 602 del 1973 in tema di notificazione delle cartelle di pagamento. La notifica della cartella di pagamento tramite posta certificata è stata prevista inizialmente dall’articolo 14 del D.Lgs. n. 159 del 2015. Il legislatore interviene adesso stabilendo che la notifica della cartella può avvenire tramite posta elettronica certificata, all'indirizzo del destinatario risultante dall'indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata (INI-PEC). Tuttavia, per coloro che, pur non essendo obbligati ad avere un indirizzo PEC da inserire nell'INI-PEC, ne facciano richiesta, la notificazione può avvenire all'indirizzo indicato all'atto della richiesta. E' disposto dal comma 10 che le notificazioni delle cartelle e degli altri atti della riscossione relativi a imprese individuali, società e professionisti nonché per gli altri soggetti che hanno richiesto la notificazione all'indirizzo PEC, eventualmente eseguite dal 1° giugno 2016 al 3 dicembre 2016, data di entrata in vigore della Legge di conversione del decreto 193/2016, siano rinnovate mediante invio alla posta elettronica certificata del destinatario e i termini di impugnazione decorrono, in via esclusiva, dalla data di rinnovazione della notifica.

Notifica atti relativi a operazioni catastali

Le disposizioni sulla PEC, inoltre, sono estese, a decorrere anche agli atti relativi alle operazioni catastali. E' previsto, ai sensi dei commi 11, 12 e 13, che la notificazione degli atti relativi alle operazioni catastali e alle correlate sanzioni, che per legge devono essere notificate ai soggetti obbligati alle dichiarazioni di aggiornamento, può essere eseguita direttamente dal competente ufficio, oltre che con le modalità già previste dalle disposizioni vigenti, anche a mezzo di posta elettronica certificata, con le modalità previste dal D.P.R. n. 68 del 2005, all'indirizzo risultante dagli elenchi istituiti a tale fine dalla legge. Alle notificazioni degli atti relativi alle operazioni catastali si applicano le vigenti disposizioni in materia di accertamento delle imposte sui redditi di cui all'articolo art. 60 del D.P.R. 600/1973.

Approfondimento su notifica tramite PEC

Gli aspetti legati alle notificazioni di atti e cartelle sono molteplici. Suggerisco, quindi, di un utile manuale dal titolo Le notificazioni: Dottrina e Giurisprudenza affinché si possa avere un quadro completo e aggiornato delle articolate procedure concernenti le notificazioni. Gli autori, Antonella Batà e Vincenzo Carbone, ricordano che la notificazione costituisce un momento fondamentale nell'ambito dell'attività processuale, diretta a conseguire la certezza legale della conoscenza di un atto da parte del destinatario, ogniqualvolta tale certezza sia richiesta perché si producano gli effetti propri dell'atto stesso ovvero altri effetti relativi al procedimento in cui l'atto si inserisce.

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