Rottamazione delle cartelle bis: allo studio la nuova definizione agevolata

Rottamazione cartelle
Rottamazione cartelle

Lo scorso 31 luglio si è concluso il primo obiettivo inerente alla rottamazione delle cartelle di cui all'articolo 6 del D.l. n. 193/2016, conertito in legge n. 225/2016. Si tratta di un appuntamento importante per il fisco poiché dal versamento della prima (su un totale di cinque) o unica rata è stata incassata la considerevole cifra di circa 2 miliardi di euro. Si tratta di una quota minoritaria se confrontata ai 5 miliardi previsti nel 2017 e ai 7,2 miliardi previsti alla fine di tutta l'operazione nel 2018. Adesso il governo sta pensando di riaprire la rottamazione delle cartelle a quei soggetti che ne sono rimasti fuori. Con l'operazione si punta a recuperare ulteriori 1,5 miliardi di euro.

Rottamazione delle cartelle in sintesi

La rottamazione delle cartelle ha permesso l'accesso alla definizione agevolata di taluni carichi affidati all'agente della riscossione. Si tratta di una interessante opportunità concessa ai contribuenti grazie alla quale hanno potuto richiedere la definizione agevolata dei debiti notificati dal 2000 al 31 dicembre 2016 ma non pagati entro i consueti sessanta giorni. Sono considerati ammissibili i contribuenti (imprese, professionisti e famiglie) che non hanno mai pagato le somme iscritte a ruolo o sono decaduti da precedenti piani di dilazione nonché i contribuenti in regola con i pagamenti rateali. Presentando istanza di adesione entro il termine dello scorso 21 aprile 2017 si poteva beneficiare dello stralcio delle sanzioni e degli interessi di mora. Tutto ciò a condizione che, in caso di accoglimento della relativa istanza, si fosse provveduto ad adempiere puntualmente e integralmente al versamento dell'unica rata ovvero di tutte quelle previste dal piano di dilazione concesso.

Rottamazione delle cartelle: le scadenze

L'importo della rottamazione delle cartelle può essere pagato in soluzione unica ovvero fino ad un massimo di cinque rate di cui il 70% di quanto dovuto entro il 31 dicembre 2017 e il restante 30% entro settembre 2018. In pratica il calendario delle scadenze è il seguente:

  • prima rata (24%): entro il 31 luglio 2017;
  • seconda rata (23%): entro il 2 ottobre 2017;
  • terza rata (23%): entro novembre 2017;
  • quarta rata (15%): entro aprile 2018;
  • quinta rata (15%): entro settembre 2018.

Chi ha scelto più rate dovrà corrispondere anche gli interessi del 4,5% annui a partire dal 1° agosto 2017.

Mancato pagamento delle rate

In caso di mancato, insufficiente o tardivo versamento anche di una sola rata si applicano le condizioni indicate nel comma 4 dell'articolo 6 del decreto legge n. 193 del 2016, convertito in legge n. 225 del 2016. In particolare è stabilita:

  • la decadenza immediata e insanabile dalla definizione agevolata;
  • la riapertura della decorrenza dei termini di prescrizione e decadenza per il recupero dei carichi oggetto di definizione;
  • l'acquisizione dei versamenti effettuati a titolo di acconto dell'importo complessivamente dovuto, per i quali l'agente della riscossione è autorizzato a proseguire l'attività di recupero e per i quali non è possibile richiedere l'ordinaria rateazione ai sensi dell'articolo 19 del DPR 602 del 1973.

Compensazione cartelle

A partire dalla seconda rata di pagamento della rottamazione dei ruoli prevista in scadenza lo scorso 2 ottobre (termine stabilito al 30 settembre e slittato al primo giorno feriale successivo) è stato possibile applicare quanto previsto dal DL 50/2017 convertito con modificazioni dalla legge 96/2017 secondo cui è possibile procedere al pagamento anche mediante compensazione con crediti vantati nei confronti della pubblica amministrazione. Affinché sia possibile perfezionare la compensazione è necessario che:

  • il credito sia certo, liquido ed esigibile;
  • sia relativo a contratti per somministrazione, forniture, appalti e servizi, anche professionali, e sia certificato;
  • la somma iscritta a ruolo deve essere inferiore o pari al credito vantato;
  • è necessaria la presenza di carichi affidati agli agenti della riscossione entro il 31 dicembre 2016.

Ai fini della compensazione, il creditore deve acquisire la certificazione del credito dall'ente debitore attestante l'ammontare, la certezza, liquidità ed esigibilità dello stesso.

Rottamazione delle cartelle bis

Ad accedere alla rottamazione delle cartelle sono stati circa 8mila soggetti. In molti ne sono rimasti fuori per errori formali o rate non pagate. Per loro si potrebbe riaprire una nuova finestra: la rottamazione bis.
L'Ipotesi a cui starebbe lavorando il Governo prevede la possibilità di aprire una nuova definizione agevolata senza il pagamento di sanzioni e interessi anche a coloro che hanno ricevuto un ruolo nei primi 4/6 mesi del 2017 nonché a coloro che si sono visti respingere la richiesta di adesione alla definizione agevolata dei ruoli. L'obiettivo è quello di recuperare complessivamente nel 2018 e 2019 circa 1,5 miliardi di euro necessari per finanziare gli interventi sul mercato del lavoro con particolare riferimento agli sgravi contributivi sulle assunzioni di giovani.
In sintesi, l'opportunità di definizione agevolata dovrebbe aprirsi per i contribuenti che:

  • hanno commesso errori nella presentazione o compilazione dell’istanza di adesione nella prima fase della rottamazione;
  • non erano in regola con i vecchi piani di rateizzazione dei loro debiti, e quindi esclusi dalla prima rottamazione;
  • hanno ricevuto un ruolo nei primi quattro mesi del 2017.

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