Fatturazione elettronica a Pubblica Amministrazione e privati

Fatturazione elettronica
Fatturazione elettronica

La fatturazione elettronica è in continua crescita. Dopo l'esperienza con la Pubblica Amministrazione, il sistema adesso si apre anche ai rapporti commerciali tra privati. Per la verità il D.Lgs. 5 agosto 2015, n. 127 prevede già la facoltà per i soggetti privati di emettere il documento in formato elettronico. A breve tale facoltà diverrà un obbligo. Ne parliamo in questo articolo evidenziando, più nel dettaglio, il meccanismo di fatturazione elettronica nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e con i privati.

I numeri della fatturazione elettronica

Stando ai dati forniti dal direttore dell'Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, nel corso di un'audizione innanzi alla Commissione parlamentare di vigilanza sull'Anagrafe Tributaria nel mese di settembre 2017, dall'avvio del servizio al 31 agosto 2017 il Sistema di Interscambio ha ricevuto e gestito circa 75,5 milioni di file fattura. Di questi, oltre 70 milioni sono stati consegnati alla Pubblica Amministrazione. Nei primi mesi del 2017, sono stati gestiti mediamente circa 2,5 milioni di file fattura al mese. Le fatture sono state emesse da 988mila fornitori e consegnate a oltre 63.000 uffici della pubblica amministrazione.

Fatturazione elettronica

Fattura elettronica alla Pubblica Amministrazione

In base a quanto stabilito dalla Legge Finanziaria 2008 (L. 24/12/2007, n. 244, art. 1, c. 209) è fatto obbligo di emettere, trasmettere, conservare e archiviare le fatture emesse nei rapporti con le pubbliche amministrazioni esclusivamente in forma elettronica. Gli uffici della pubblica amministrazione ricevono le fatture elettroniche tramite il Sistema di Interscambio nel quale il mittente/fornitore ha avuto cura di inserire il codice IPA, un codice univoco che individua ciascun ufficio della Pubblica Amministrazione.
La Finanziaria 2008, pertanto, ha imposto due vincoli normativi:

  1. la P.A. deve accettare solo fatture elettroniche;
  2. le fatture elettroniche devono essere emesse negli specifici formati stabiliti e trasmesse secondo la procedura standard.

Come meglio rappresentato nel libro La fatturazione elettronica e la conservazione documentale di Alfonso Pisani, i vantaggi della fatturazione elettronica si possono così sintetizzare:

  1. si eviterà ai fornitori di dover concordare le modalità di fatturazione con ciascuna amministrazione, favorendo la progressiva convergenza verso un unico formato fattura a livello di Paese Membro dell'Unione Europea;
  2. riduzione del tempo di gestione operativa della contabilità fornitori;
  3. risparmi in termini economici per ogni fattura, considerando i benefici derivanti dalla trasmissione, ricerca documenti, produttività, spazio, gestiti interamente in modalità elettronica;
  4. evitare la rilavorazione dei dati, aumentando la produttività, tramite la condivisione delle informazioni da parte di tutte le funzioni coinvolte e consentire una più facile e veloce fruibilità del dato;
  5. possibilità di attivare logiche collaborative automatizzate sia fra direzioni aziendali, sia fra cliente e fornitore, grazie a soluzioni tecnologiche che agiscono su dati standardizzati.

Fatturazione elettronica

Fatturazione elettronica tra privati

Con decorrenza 1 gennaio 2017, ai sensi dell'articolo 1 del D.Lgs. 5 agosto 2015, n. 127, il sistema di fatturazione elettronica è aperto in via facoltativa anche agli scambi tra privati. Anche in questo caso, come nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, la trasmissione avviene tramite il Sistema di Interscambio.
Per la trasmissione delle fatture elettroniche ai privati è possibile utilizzare il servizio Fatture e corrispettivi accessibile dal sito dell'Agenzia delle Entrate utilizzando le credenziali Entratel o Fisconline.
La manovra attualmente in discussione stabilisce che l'obbligo di emissione della fattura elettronica sia esteso ad alcuni settori (cessioni di benzina o gasolio per motori e prestazioni di subappaltatori nel quadro di contratti di appalti pubblici) a partire dalla metà del 2018, per poi coinvolgere tutti i settori nel 2019. Dall'obbligo di fatturazione elettronica dovrebbero rimanere esclusi i soggetti in regime dei minimi e quelli che applicano il regime forfetario.

Fatturazione elettronica europea

Nel corso di un intervento del direttore dell'Agenzia delle Entrate, Ruffini, presso la Commissione parlamentare di vigilanza sull'Anagrafe Tributaria, dello scorso mese di settembre 2017, è stato presentato il progetto a firma dell'Agenzia delle Entrate, Agenzia per l'Italia digitale e Sogei, che apre il Sistema di Interscambio alla fatturazione elettronica europea. In questo modo sarà possibile:

  • consentire ai fornitori europei di inviare le fatture anche nei formati standard internazionali Ubl e Cii e non solo tramite FatturaPa;
  • per il fornitore, trasmettere la fattura collegandosi a nodi di interscambio della rete Peppol cui potrà essere connesso anche Sdi;
  • per le Pubbliche Amministrazioni, configurare le proprie preferenze di ricezione delle fatture elettroniche in termini di canale di trasmissione e di formato.

Con l’apertura della fatturazione elettronica verso gli standard europei, ha chiarito il direttore Ruffini, i fornitori italiani ed europei e le pubbliche amministrazioni potranno, dopo i necessari adeguamenti normativi e tecnologici, trasmettere e ricevere le fatture elettroniche nel formato e attraverso i canali da queste prescelti.

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