Fatturazione elettronica: agevolazioni e semplificazioni

Fatturazione elettronica
Fatturazione elettronica

Continua con questo terzo capitolo la guida alla fatturazione elettronica 2018. Nel primo capitolo, intitolato Fatturazione elettronica a Pubblica Amministrazione e privati, ho parlato dell'obbligo e della facoltà di emissione delle fatture elettroniche nei confronti della Pubblica Amministrazione e dei privati; nel secondo capitolo, intitolato Fatturazione elettronica e sistema di interscambio ho affrontato il tema legato al Sistema di Interscambio ossia la soluzione software che permette la trasmissione del documento elettronico. In questo terzo appuntamento affronterò il tema legato alle agevolazioni e alle semplificazioni previste per chi adotta la fatturazione elettronica.

Agevolazioni e semplificazioni

L'obbligo della fatturazione elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi offrono diverse agevolazioni e semplificazioni. Tra queste si ricordano:

  • la riduzione di due anni del termine di decadenza degli accertamenti IVA e imposte dirette;
  • la possibilità per i contribuenti in contabilità semplificata di ottenere gli F24 o le dichiarazioni annuali precompilati.

Fatturazione elettronica e spesometro

Il D.Lgs. 127 del 2015, all'articolo 1 comma 3, stabilisce la facoltà, per i contribuenti IVA, di optare per la trasmissione dei dati delle fatture emesse e ricevute, anche mediante l'uso della fatturazione elettronica attraverso il Sistema di Interscambio, in luogo dello spesometro. Pertanto, solo per i soggetti che esercitano l'opzione prevista e che decideranno di veicolare le loro fatture, emesse e ricevute elettronicamente, mediante il Sistema di Interscambio, l'Agenzia delle Entrate tratterrà automaticamente i dati necessari alle elaborazioni per il controllo preventivo dei dati IVA. In questo modo, pertanto, tali soggetti supereranno implicitamente l'adempimento comunicativo dei dati fatture. Per maggiori approfondimenti sull'argomento si rimanda alla lettura del mio ebook dal titolo Guida al nuovo spesometro.

Credito d'imposta

L'articolo 4 del D.l. 193/2016, nel riscrivere la disciplina dello spesometro, ha previsto la possibilità di usufruire di un credito d'imposta di 100 euro per l'adeguamento tecnologico per quei soggetti in attività nel 2017 che presentano un volume d'affari non superiore a 50.000 euro che esercitano l'opzione per la fatturazione elettronica tra privati.

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