Guida al modello 730 precompilato 2018

730 precompilato
730 precompilato

Dallo scorso 15 aprile si è aperto il periodo della dichiarazione dei redditi: l'Agenzia delle ha messo a disposizione dei lavoratori dipendenti e dei pensionati il modello 730 precompilato sul proprio sito internet. Il modello 730 è ormai precompilato poiché contiene i dati della Certificazione Unica, gli oneri deducibili o detraibili (spese sanitarie e relativi rimborsi, interessi passivi sui mutui, premi assicurativi, contributi previdenziali, contributi versati alle forme di previdenza complementare, contributi versati per i lavoratori domestici, spese universitarie e relativi rimborsi, spese funebri, spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e per misure antisismiche, per l’arredo degli immobili ristrutturati e per interventi finalizzati al risparmio energetico), alcune informazioni contenute nella dichiarazione dei redditi dell’anno precedente, altri dati presenti nell’Anagrafe tributaria. In questo modo, lavoratori dipendenti e pensionati, dopo aver verificato i dati precompilati, possono accettare la dichiarazione così com'è oppure procedere a rettifiche.

Novità del modello 730 precompilato 2018

Fra le principali novità del modello 730/2018 si rappresenta la cedolare secca per locazioni brevi in base alla quale a decorrere dal 1° giugno 2017 i comodatari e gli affittuari che locano gli immobili per periodi non superiori a 30 giorni possono assoggettare a cedolare secca i redditi derivanti da tali locazioni. A decorrere dalla citata data, i redditi dei contratti di locazione non superiori a 30 giorni, che sono stati conclusi con l’intervento di soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, anche attraverso la gestione di portali on-line (Airbnb, ad esempio), sono assoggettati ad una ritenuta del 21% se tali soggetti intervengono anche nel pagamento o incassano i canoni o i corrispettivi derivanti dai contratti di locazione breve. La ritenuta è effettuata nel momento in cui l’intermediario riversa le somme al locatore.
Il tema delle locazioni brevi è ampiamente trattato nel mio libro dedicato ai Bed & breakfast e affittacamere. Con l'occasione è opportuno ricordare che mediante la certificazione, i soggetti che operano la ritenuta assolvono anche l'obbligo di comunicazione dei dati. Gli intermediari, infatti, quando intervengono nel pagamento o incassano i corrispettivi hanno l'obbligo di operare la ritenuta del 21% sull'importo dei canoni o dei corrispettivi dovuti per la locazione e indicati nel contratto. L'aliquota del 21% è applicata sull'intero importo che il conduttore è tenuto a versare al locatore, inclusa - se prevista - la provvigione dovuta dallo stesso locatore all'intermediario.

A partire dal 1° giugno 2017 è stata introdotta un’apposita disciplina fiscale per i contratti di locazioni di immobili ad uso abitativo, situati in Italia, la cui durata non supera i 30 giorni e stipulati da persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa. Il reddito derivante da tali locazioni brevi costituisce reddito fondiario per il proprietario dell’immobile o per il titolare di altro diritto reale e va indicato nel quadro B; per il sublocatore o il comodatario, invece, costituisce reddito diverso e va indicato nel quadro D.

Il limite dei premi di risultato da assoggettare a tassazione agevolata è stato innalzato da 2.000 euro a 3.000 euro. Il limite è elevato a 4.000 euro se l’azienda coinvolge pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro e se i contratti collettivi aziendali o territoriali sono stati stipulati fino al 24 aprile 2017.
Da quest’anno sono previste percentuali di detrazione più ampie per le spese sostenute per gli interventi antisismici effettuati su parti comuni di edifici condominiali e per gli interventi che comportano una riduzione della classe di rischio sismico. Percentuali di detrazione più ampie anche per alcune spese per interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali.
Il limite delle spese d’istruzione per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale d’istruzione è aumentato a 717 euro. Per gli anni d’imposta 2017 e 2018 il requisito della distanza, previsto per fruire della detrazione del 19% dei canoni di locazione (spese sostenute dagli studenti universitari), si intende rispettato anche se l’Università è situata all’interno della stessa provincia ed è ridotto a 50 chilometri per gli studenti residenti in zone montane o disagiate.
Limitatamente agli anni 2017 e 2018 sono detraibili le spese sostenute per l'acquisto di alimenti a fini medici speciali, inseriti nella sezione A1 del Registro nazionale di cui all'articolo 7 del decreto del Ministro della sanità 8 giugno 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 154 del 5 luglio 2001, con l'esclusione di quelli destinati ai lattanti.
Per la corretta compilazione del modello 730/2018 è possibile fare riferimento al libro Modello 730 e Unico 2018: Guida alla dichiarazione dei redditi 2018, una guida completa agli oneri deducibili e detraibili, scritta da Marino Longoni ed edita da Class Editori.

Accesso al modello 730 precompilato

Il modello 730 precompilato è disponibile in una sezione del sito web dell'Agenzia delle entrate. Per accedere al sito è necessario essere in possesso, in alternativa:

  • del codice PIN;
  • di un’identità SPID – Sistema pubblico d’identità digitale;
  • delle credenziali dispositive rilasciate dall’Inps;
  • della Carta Nazionale dei Servizi.

Il codice PIN può essere richiesto:

  • online, accedendo al sito internet dell’Agenzia e inserendo i propri dati personali;
  • in ufficio, presentando il modulo di richiesta unitamente a un documento di identità.

L'accesso al modello 730 precompilato può essere effettuato anche per il tramite del sostituto che presta assistenza fiscale oppure il Caf o un professionista abilitato. In questo caso deve consegnare al sostituto o all’intermediario un’apposita delega per l’accesso al 730 precompilato.

Compilazione del modello 730/2018

Il modello 730/2018 richiede l'indicazione dei dati del contribuente con i rispettivi residenza anagrafica e domicilio fiscale. In caso di dichiarazione congiunta, il soggetto dichiarante deve barrare le caselle Dichiarante e Dichiarazione congiunta mentre il coniuge deve barrare solo la casella Coniuge dichiarante.
Al fine di beneficiare delle detrazioni dall’imposta per il coniuge, i figli o gli altri familiari a carico, il dichiarante deve compilare anche la sezione Familiari a carico nella quale sono inseriti i dati relativi ai familiari che nel 2017 sono stati fiscalmente a carico del contribuente. Si ricorda che sono considerati fiscalmente a carico i membri della famiglia che nel 2017 hanno posseduto un reddito complessivo uguale o inferiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili.
Nel limite di reddito che il familiare deve possedere per essere considerato fiscalmente a carico, vanno computate anche le seguenti somme, che non sono comprese nel reddito complessivo:

  • il reddito dei fabbricati assoggettato alla cedolare secca sulle locazioni;
  • le retribuzioni corrisposte da Enti e Organismi Internazionali, Rappresentanze diplomatiche e consolari, Missioni, Santa Sede, Enti gestiti direttamente da essa ed Enti Centrali della Chiesa Cattolica;
  • la quota esente dei redditi di lavoro dipendente prestato nelle zone di frontiera ed in altri Paesi limitrofi in via continuativa e come oggetto esclusivo del rapporto lavorativo da soggetti residenti nel territorio dello Stato;
  • il reddito d’impresa o di lavoro autonomo assoggettato ad imposta sostitutiva in applicazione del regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità (art. 27, commi 1 e 2, del D.L. 6 luglio 2011, n. 98);
  • il reddito d’impresa o di lavoro autonomo assoggettato ad imposta sostitutiva in applicazione del regime forfetario per gli esercenti attività d’impresa, arti o professioni (art. 1, commi da 54 a 89, legge 23 dicembre 2014, n. 190).

I dati del sostituto d'imposta devono essere indicati al fine di ricevere correttamente il conguaglio. Nel quadro relativo ai redditi dei terreni devono essere indicati i redditi dominicali e quelli agrari. Nel modello 730/2018 vanno dichiarati anche i redditi dei fabbricati. Sull'abitazione principale e le relative pertinenze, in genere, non è dovuta l’Imu; pertanto il relativo reddito concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini Irpef. Tuttavia è prevista una deduzione dal reddito complessivo di un importo fino all’ammontare della rendita catastale dell’unità immobiliare stessa e delle relative pertinenze. Diversamente, non sono dovute l’Irpef e le addizionali per le abitazioni principali e pertinenze per le quali è dovuta l’Imu per il 2017.
Il quadro C contiene i redditi di lavoro dipendente ed assimilati. I dati da indicare possono essere ricavati dalla Certificazione Unica 2018 rilasciata dal sostituto d'imposta. Se il contribuente nel corso dell’anno ha avuto più rapporti di lavoro dipendente o assimilati e ha chiesto all’ultimo datore di lavoro di tener conto degli altri redditi percepiti, deve indicare in questo quadro i dati presenti nella Certificazione Unica rilasciata da quest’ultimo.
Nel quadro D vanno dichiarati i redditi di capitale, i redditi di lavoro autonomo e i redditi diversi nonché i redditi soggetti a tassazione separata.

Detrazioni e deduzioni

Il modello 730 contiene anche le spese che danno diritto ad una detrazione o deduzione dal reddito. La detrazione permette di diminuire l'imposta da pagare. La misura di queste agevolazioni varia a seconda del tipo di spesa (19% per le spese sanitarie, 50% per le spese di ristrutturazione edilizia, ecc.). In caso di incapienza, cioè quando l’imposta dovuta è inferiore alle detrazioni alle quali si ha diritto, la parte di detrazione che supera l’imposta non può essere rimborsata. Esiste, tuttavia, un’eccezione per le detrazioni sui canoni di locazione, per le quali, in alcuni casi, si può avere il rimborso.
Per altre spese, invece, la deduzione riduce il reddito complessivo su cui calcolare l’imposta dovuta.
Danno diritto a detrazioni dall'imposta, a titolo di esempio, le seguenti spese:

  • spese sanitarie;
  • interessi per mutui ipotecari per l'acquisto dell'abitazione principale;
  • spese per istruzione;
  • spese funebri;
  • spese per addetti all'assistenza familiare;
  • spese per attività sportive;
  • spese per intermediazione immobiliare;
  • spese per canoni di locazione sostenute da studenti universitari fuori sede;
  • erogazioni liberali a favore delle popolazioni colpite da calamità pubbliche o eventi straordinari;
  • spese veterinarie;
  • spese per asili nido;
  • premi per assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni;
  • interventi di recupero del patrimonio edilizio e per misure antisismiche;
  • acquisto arredi.

Danno diritto a deduzioni dal reddito complessivo, a titolo di esempio, le seguenti spese:

  • contributi previdenziali e assistenziali;
  • assegni al coniuge;
  • contributi per addetti ai servizi domestici e familiari;
  • erogazioni liberali a favore di istituzioni religiose.

Accettazione del modello 730 precompilato

Se il 730 precompilato non richiede nessuna correzione o integrazione, il contribuente lo può accettare senza modifiche. Se, invece, il modello presenta dati corretti o incompleti è necessario procedere a modifiche o integrazioni. Se il 730 precompilato viene presentato senza effettuare modifiche non saranno effettuati i controlli documentali sugli oneri detraibili e deducibili che sono stati comunicati all’Agenzia delle entrate. I controlli documentali possono riguardare, invece, i dati comunicati dai sostituti d’imposta mediante la Certificazione Unica. La dichiarazione precompilata si considera accettata anche se il contribuente effettua delle modifiche che non incidono sul calcolo del reddito complessivo o dell’imposta (ad esempio se vengono variati i dati della residenza anagrafica senza modificare il comune del domicilio fiscale).
Il modello 730 precompilato può anche essere presentato:

  • al proprio sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico), se quest’ultimo ha comunicato entro il 15 gennaio di prestare assistenza fiscale;
  • ad un Caf-dipendenti o a un professionista abilitato (consulente del lavoro, dottore commercialista, ragioniere o perito commerciale).

Se il 730 precompilato viene presentato, con o senza modifiche, al Caf o al professionista abilitato, i controlli documentali saranno effettuati nei confronti del Caf o del professionista anche sugli oneri detraibili e deducibili che sono stati comunicati all’Agenzia delle entrate.

Rimborsi, trattenute e pagamenti

Lavoratori dipendenti e pensionati ricevono con le competenze dei mesi da luglio a settembre, rispettivamente da parte del proprio datore di lavoro o ente pensionistico, i rimborsi relativi all’Irpef e alla cedolare secca ovvero la trattenuta delle somme o le rate dovute a titolo di saldo e primo acconto relativi all’Irpef e alla cedolare secca, di addizionali regionale e comunale all’Irpef, di acconto del 20% su taluni redditi soggetti a tassazione separata, di acconto all’addizionale comunale all’Irpef.
A novembre viene effettuata la trattenuta delle somme dovute a titolo di seconda o unica rata di acconto relative all’Irpef e alla cedolare secca. Se il contribuente vuole che la seconda o unica rata di acconto relativo all’Irpef e alla cedolare secca sia trattenuta in misura minore rispetto a quanto indicato nel prospetto di liquidazione (perché, ad esempio, ha sostenuto molte spese detraibili e ritiene che le imposte dovute nell’anno successivo dovrebbero ridursi) oppure che non sia effettuata, deve comunicarlo per iscritto al sostituto d’imposta entro il 30 settembre, indicando, sotto la propria responsabilità, l’importo che eventualmente ritiene dovuto.

Termini di presentazione del 730 precompilato

Il 730 precompilato deve essere presentato entro:

  • il 23 luglio nel caso di presentazione diretta all’Agenzia delle entrate o al Caf o al professionista;
  • il 9 luglio (in quanto il termine ordinario del 7 luglio cade di sabato) nel caso di presentazione al sostituto d’imposta.

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