Esecuzione dei rimborsi IVA fino a 30mila euro

Rimborso IVA
Rimborso IVA

La conversione del Dl 193/2016 ha previsto l'innalzamento a 30mila euro del limite entro il quale il rimborso del credito IVA è erogato senza adempimenti aggiuntivi. È questo il terzo appuntamento di una ampia Guida al rimborso dell'IVA. Dopo aver illustrato la disciplina del rimborso IVA annuale e trimestrale e chiarita la procedura per richiedere il rimborso IVA, si procederà ad esporre l'esecuzione dei rimborsi IVA fino a 30mila euro.

I rimborsi dell'IVA sono eseguiti, su richiesta fatta in sede di dichiarazione annuale, entro tre mesi dalla data di effettiva presentazione della dichiarazione stessa. A prevederlo è l'articolo 38-bis, c. 1, del DPR 633/1972 il quale stabilisce, inoltre, che sulle somme rimborsate si applicano gli interessi del 2% annuo, con decorrenza dal novantesimo giorno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione, non computando il periodo intercorrente tra la data di notifica della richiesta di documenti e la data della loro consegna, quando superi quindici giorni.

Sulle somme rimborsate si applicano gli interessi del 2% annuo, con decorrenza dal novantesimo giorno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione, non computando il periodo intercorrente tra la data di notifica della richiesta di documenti e la data della loro consegna, quando superi quindici giorni.

Con circolare n. 32/E del 30 dicembre 2014, l'Agenzia delle entrate ha precisato che qualora il visto di conformità sia apposto mediante la presentazione di dichiarazione integrativa, gli interessi sono dovuti dalla data di apposizione del visto.

Secondo quanto previsto dall'articolo 38-bis, c. 3, del DPR 633/1972, i rimborsi fino a 30mila euro sono eseguiti in base alla sola presentazione della dichiarazione, per i rimborsi annuali, o dell'istanza di rimborso, per quelli relativi a periodi inferiori all'anno. Il contribuente, pertanto, è esonerato da qualsiasi ulteriore adempimento ad eccezione della presentazione della dichiarazione o dell'istanza.

Ai fini del computo di 30mila euro quale limite per poter ottenere i rimborsi presentando soltanto la dichiarazione o l'istanza, la circolare del 3 novembre 2000, n. 165 del Ministero delle Finanze – Dip. Entrate Aff. Giuridici precisa che tale limite va riferito all'intero periodo d'imposta (ossia alla somma delle richieste di rimborso effettuate per l'intero periodo d'imposta) e non alla singola richiesta di rimborso. Questo vuol dire che se viene presentata una istanza di rimborso infrannuale per l'importo di euro 20mila e successivamente, per il medesimo periodo d'imposta, viene presentata una nuova istanza con importo chiesto a rimborso pari a ulteriori 15mila euro, le richieste di rimborso non possono essere considerate inferiori a 30mila euro ma sorge l'obbligo del visto di conformità o della sottoscrizione alternativa nonché della dichiarazione sostitutiva di atto notorio.

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