Ravvedimento operoso per sanare anomalie tra fatturazione elettronica e liquidazione IVA

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Fatturazione elettronica e comunicazioni liquidazioni IVA messe a confronto da parte dell’Agenzia delle entrate. E in caso di anomalie partirà la segnalazione alla Guardia di Finanza. Resta ferma, tuttavia, la possibilità per il contribuente di regolarizzare la propria posizione con l’istituto del ravvedimento operoso. Ecco cosa devi fare per evitare sanzioni.

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La fatturazione elettronica ha dato la possibilità all’Agenzia delle entrate di entrare in possesso di una ingente mole di dati e di informazioni di tutti i contribuenti. Dati e informazioni, acquisiti dal Sistema di Interscambio (che si occupa, fra l’altro, di recapitare il documento elettronico o di segnalare eventuali errori fattura elettronica), vengono elaborati e confrontati con le dichiarazioni e le comunicazioni degli stessi contribuenti. Il confronto tra fatture elettroniche e comunicazioni liquidazioni periodiche IVA, pertanto, è pressoché immediato. Ed è, ancora di più, facile per l’amministrazione finanziaria individuare quei contribuenti che, con dolo o in forma del tutto involontaria, omettono di presentare la comunicazione liquidazioni periodiche IVA.

Una condizione del genere è stata a lungo ricercata dall’amministrazione finanziaria. Prima dell’avvento della fatturazione elettronica, infatti, i contribuenti erano obbligati a trasmettere gli elenchi clienti e fornitori. Successivamente, la fatturazione elettronica fu prevista in forma facoltativa e, per spingere i contribuenti ad abbandonare definitivamente la tradizionale fattura cartacea, sono stati introdotti diversi incentivi fattura elettronica. Infine l’obbligo di emissione della fattura elettronica è stato esteso, seppur con qualche piccola eccezione, a tutte le operazioni B2B e B2C nonché ai rapporti con la Pubblica Amministrazione.

Nella guida alla fatturazione elettronica trovi tutta la normativa che ha portato all’obbligo della fatturazione elettronica. Dalla sua lettura conoscerai tutta la disciplina della fatturazione elettronica. Ti spiegherò il funzionamento del Sistema di Interscambio e questo ti servirà a non commettere errori quando compilerai la fattura elettronica. Inoltre ti suggerirò alcuni strumenti che ti consentiranno di emettere gratuitamente le fatture elettroniche in modo da liberarti dal vincolo che alcune software house impongono e che prevedono il pagamento periodico di un canone.

Ma torniamo alla questione delle anomalie tra fatture elettroniche e comunicazioni liquidazioni periodiche IVA. Il decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, art. 21-bis ha stabilito l’obbligo per i soggetti passivi ai fini IVA di trasmettere all’Agenzia delle entrate entro l'ultimo giorno del secondo mese successivo a ogni trimestre, una comunicazione dei dati contabili riepilogativi delle liquidazioni periodiche dell'imposta effettuate. Risultano esonerati dall’adempimento esclusivamente i soggetti per i quali non è applicabile l’obbligo di presentazione della dichiarazione annuale IVA. In linea di massima, pertanto, tutti i titolari di partita IVA devono trasmettere, per via telematica, all’Agenzia delle entrate la comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA.

Con provvedimento del 7 ottobre 2021, n. 257775, l’Agenzia delle entrate ha inteso promuovere l’adempimento spontaneo nei confronti dei contribuenti, titolari di partita IVA, che hanno omesso di presentare la comunicazione liquidazioni periodiche IVA. Per questo motivo mette a disposizione dei contribuenti tutte le informazioni dalle quali emerge che, in relazione a ciascun trimestre di riferimento, risultano emesse fatture elettroniche ovvero memorizzati e trasmessi corrispettivi telematici o comunicate operazioni transfrontaliere ma non risulta pervenuta alcuna comunicazione liquidazioni periodiche IVA.

In questo modo il contribuente potrà valutare la correttezza dei dati in suo possesso e, eventualmente, fornire fatti e circostanze che possano giustificare la presunta anomalia. La comunicazione contenente le informazioni è trasmessa dall’Agenzia delle entrate tramite posta elettronica certificata ed è, comunque, consultabile anche all’interno del portale Fatture e Corrispettivi.

Se hai ricevuto la comunicazione da parte dell’Agenzia delle entrate con la quale sei stato informato di una anomalia tra fatturazione elettronica e comunicazione liquidazioni periodiche IVA devi sapere che:

  • dell'intera procedura è stata già informata la Guardia di Finanza;
  • gli errori o le omissioni sono soggetti a sanzioni;
  • puoi beneficiare della riduzione delle sanzioni con l’istituto del ravvedimento operoso.

Questo vuol dire che non sono ammesse disattenzioni nei confronti del fisco. Ogni azione deve essere soppesata; meglio eccedere con i controlli e le verifiche piuttosto che essere carenti. Anche perché ogni carenza si paga con una sanzione. A tal proposito, ti aiuterà a non commettere errori e a evitare onerose sanzioni (ma anche la trasmissione di informazioni alla Guardia di Finanza) il manuale sull’IVA che ho scritto per Primiceri Editore. Si intitola Obblighi e adempimenti IVA nelle operazioni nazionali. Perché te lo suggerisco? Perché attraverso questo libro ti fornirò le fondamentali notizie in materia di IVA in modo sistematico ed esauriente, con particolare riferimento al calcolo e al versamento dell’imposta, alla liquidazione e alla dichiarazione IVA.

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