Lezioni di nuoto, l'insegnamento non è esente da IVA

IVA
IVA

Le lezioni di nuoto non rientrano nel campo di applicazione dell’esenzione IVA per la formazione. È la conclusione cui è giunta la Corte UE con sentenza C-373/19 del 21 ottobre 2021. Infatti, sebbene sia un insegnamento di grande rilevanza, le lezioni di nuovo non rientrano nell'ambito scolastico e universitario a cui è riservato questo particolare trattamento.

SULLO STESSO ARGOMENTO
Obblighi e adempimenti IVA nelle operazioni nazionali Obblighi e adempimenti IVA nelle operazioni nazionali
Primiceri Editore, 2020
€ 15,00
Guida al rimborso dell'IVA Guida al rimborso dell'IVA
Maggioli Editore, 2019
€ 15,00
Guida alla fatturazione elettronica tra privati Guida alla fatturazione elettronica tra privati
Maggioli Editore, 2019
€ 34,00 € 28,90

L’articolo 132, paragrafo 1, lettere i) e j), della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto stabilisce che l'educazione dell'infanzia o della gioventù, l'insegnamento scolastico o universitario, la formazione o la riqualificazione professionale, nonché le prestazioni di servizi e le cessioni di beni con essi strettamente connesse, effettuate da enti di diritto pubblico aventi lo stesso scopo o da altri organismi riconosciuti dallo Stato membro interessato come aventi finalità simili nonché le lezioni impartite da insegnanti a titolo personale e relative all'insegnamento scolastico o universitario sono esenti dall'IVA.

La nozione di insegnamento scolastico o universitario, come chiarito dalla Corte, non si limita ai soli insegnamenti che si concludono con esami volti all’ottenimento di una qualifica o che consentono di acquisire una formazione per l’esercizio di un’attività professionale, ma comprende altre attività in cui l’istruzione viene fornita nelle scuole o nelle università per sviluppare le conoscenze e le attitudini degli allievi o degli studenti, purché tali attività non abbiano carattere puramente ricreativo.

Pertanto, la nozione di insegnamento scolastico o universitario include attività che si distinguono tanto per la loro specifica natura, quanto per il contesto in cui sono esercitate e si riferisce, ai fini del regime IVA, a un sistema integrato di trasmissione di conoscenze e di competenze avente ad oggetto un insieme ampio e diversificato di materie, nonché all’approfondimento e allo sviluppo di tali conoscenze e di tali competenze da parte degli allievi e degli studenti, di pari passo con la loro progressione e con la loro specializzazione in seno ai diversi livelli costitutivi del sistema stesso.

L’insegnamento del nuoto impartito da una scuola di nuoto costituisce comunque un insegnamento specialistico ed impartito ad hoc, che non equivale, di per se stesso, alla trasmissione di conoscenze e di competenze aventi ad oggetto un insieme ampio e diversificato di materie, nonché al loro approfondimento e al loro sviluppo, caratterizzanti l’insegnamento scolastico o universitario.

Pertanto, l’insegnamento del nuoto non rientra nella nozione di insegnamento scolastico o universitario ai sensi dell’articolo 132, paragrafo 1, lettere i) e j), della direttiva 2006/112 e la nozione di insegnamento scolastico o universitario, ai sensi dell’articolo 132, paragrafo 1, lettere i) e j), della direttiva 2006/112, deve essere interpretata nel senso che essa non comprende l’insegnamento del nuoto impartito da una scuola di nuoto.

Anche l’ordinamento interno prevede una forma di esenzione per talune operazioni. Infatti, l’articolo 10 del d.P.R. 633/1972, al punto 20), annovera fra tali operazioni le prestazioni educative dell'infanzia e della gioventù e quelle didattiche di ogni genere, anche per la formazione, l'aggiornamento, la riqualificazione e riconversione professionale, rese da istituti o scuole riconosciuti da pubbliche amministrazioni e da enti del Terzo settore di natura non commerciale, comprese le prestazioni relative all'alloggio, al vitto e alla fornitura di libri e materiali didattici, ancorché fornite da istituzioni, collegi o pensioni annessi, dipendenti o funzionalmente collegati, nonché le lezioni relative a materie scolastiche e universitarie impartite da insegnanti a titolo personale. Le prestazioni di cui al periodo precedente non comprendono l'insegnamento della guida automobilistica ai fini dell'ottenimento delle patenti di guida per i veicoli delle categorie B e C1.

L’applicazione dell’IVA in riferimento all’insegnamento (e, in particolare, l’interpretazione del predetto articolo 132, paragrafo 1, lettere i) e j), della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto) l’ho trattato, con ampio approfondimento, nel libro Obblighi e adempimenti IVA nelle operazioni nazionali alla cui lettura ti rimando per ulteriori approfondimenti sulla materia. Il testo contiene numerose informazioni utili a imprenditori, professionisti e consulenti quali, ad esempio, l’IVA per cassa, l’IVA sul pane, l’IVA sui bed & breakfast, l’IVA a esigibilità differita e il presupposto territoriale ai fini IVA.

ARTICOLI CORRELATI

Argomenti: 

Aggiungi un commento