Agevolazione Patent box, interventi correttivi in arrivo

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Pioggia di emendamenti al decreto legge sul fisco che intende riscrivere la disciplina del Patent box, l’agevolazione fiscale che premia le società che producono redditi dallo sfruttamento dei beni immateriali. La nuova versione della misura, infatti, è nel complesso peggiorativa rispetto alla precedente nonostante la maggiorazione dell’agevolazione che arriva adesso al 90%. Previsti nuovi interventi correttivi.

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Subirà interventi correttivi il dl fiscale relativamente alla disciplina del Patent box, il regime opzionale di tassazione agevolata per i redditi derivanti dall’utilizzo di software protetto da copyright e di brevetti industriali, di disegni e modelli.

L’articolo 6 del decreto legge 21 ottobre 2021, n. 146, attualmente in fase di conversione in legge, ha introdotto una nuova versione del Patent box. Le nuove regole sostituiscono la detassazione dei redditi derivanti da alcune tipologie di beni immateriali giuridicamente tutelabili con un’agevolazione che maggiora del 90% i costi di ricerca e sviluppo sostenuti in relazione a tali beni, consentendone così una più ampia deducibilità ai fini delle imposte sui redditi e dell’Irap.

Nonostante l’incidenza della quota percentuale, tuttavia, la soluzione è indubbiamente peggiorativa rispetto alla precedente disciplinata dai commi da 37 a 45 dell'articolo 1 della legge 23 dicembre 2014, n. 190. Fino ad oggi l’agevolazione fiscale è stata una grande opportunità per numerose imprese, spinte anche da una dottrina completa come quella contenuta nel libro Patent box. Grazie a questa agevolazione è stato possibile escludere da tassazione ai fini Irpef, Ires e Irap una quota del reddito derivante dallo sfruttamento commerciale dei beni immateriali.

I tecnici del governo sono, adesso, al lavoro per trovare una soluzione. Previsti interventi correttivi. Non si esclude l’abrogazione dell’articolo in questione anche alla luce dei numerosi emendamenti presentati.

A tal proposito occorre ricordare che il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà ha prospettato la possibilità che la norma di abrogazione del “vecchio Patent box” resti invariata. Tuttavia è stato rappresentato l’impegno del governo a riformulare il dl fiscale in legge di Bilancio.

I senatori non sono ancora arrivati al voto. La misura, quindi, è rimasta invariata ma l’esecutivo si è preso un impegno a riformulare la norma in Legge di Bilancio. La partita è ancora aperta e toccherà nei prossimi giorni alla maggioranza trovare una soluzione.

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