Fatture di fine anno, le regole per la detrazione dell’IVA

IVA fatture fine anno
IVA fatture fine anno

La fine dell’anno è un momento particolarmente importante ai fini dell’IVA. Occorre, infatti, applicare correttamente le regole in materia di detrazione dell’imposta sugli acquisti. In particolare, ad essere oggetto di approfondita analisi sono le fatture emesse dal fornitore a fine anno e ricevute/contabilizzate dall’acquirente all’inizio dell’anno successivo. Ecco, quindi, quali sono le regole da rispettare per la detrazione dell’IVA quando si ricevono le fatture di fine anno.

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Il tema della detrazione dell’IVA (e dell’imposta sul valore aggiunto, in generale) l’ho trattato nel libro che ho scritto per Primiceri Editore, dal titolo Obblighi e adempimenti IVA nelle operazioni nazionali, dal quale estraggo la definizione di detrazione dell’IVA:

è il diritto concesso all’acquirente o al committente di detrarre l’imposta anticipata al soggetto cedente o prestatore […].

Ai sensi di quanto prevede l’art. 19 del d.P.R. 633/1972, può essere detratto, dall’ammontare dell’imposta relativa alle operazioni effettuate, quello dell’imposta assolta o dovuta dal soggetto passivo o a lui addebitata a titolo di rivalsa in relazione ai beni e ai servizi importati o acquistati nell’esercizio dell’impresa, arte o professione. Tale diritto sorge nel momento in cui l'imposta diviene esigibile.

Al di là di ogni approfondimento in riferimento all’esigibilità dell’imposta, argomento anch’esso ampiamente trattato nel libro che ti ho pocanzi suggerito, occorre rappresentare che la disciplina della detrazione dell’IVA è stata sensibilmente modificata dal decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, e successivamente, ripresa dal decreto legge 23 ottobre 2018, n. 119 e dal decreto legge 30 aprile 2019, n. 34.

Le modifiche attuate dal legislatore sono state necessarie per adeguare l’impianto normativo all’introduzione della fattura elettronica. Questo perché, ai sensi dell’art. 21, quarto comma, lett. a), del d.P.R. 633/1972, la trasmissione della fattura può avvenire entro il giorno 15 del mese successivo rispetto a quello in cui sono state effettuate le operazioni. È, quindi, molto probabile che una fattura, la cui competenza sia relativa ad un mese, venga emessa e trasmessa nel mese successivo.

Per potere detrarre l’IVA sugli acquisti è necessario che la fattura sia ricevuta e contabilizzata. Con le novità introdotte dall’art. 14 del decreto legge 23 ottobre 2018, n. 119, intervenuto a modifica dell’articolo 1, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 1998, n. 100, è stato previsto che entro il giorno 16 di ciascun mese, il contribuente determina la differenza tra:

  • l'ammontare complessivo dell'IVA esigibile nel mese precedente, risultante dalle annotazioni eseguite o da eseguire nei registri relativi alle fatture emesse o ai corrispettivi delle operazioni imponibili, e
  • l'ammontare dell'imposta, risultante dalle annotazioni eseguite, nei registri relativi ai beni ed ai servizi acquistati, sulla base dei documenti di acquisto di cui è in possesso e per i quali il diritto alla detrazione viene esercitato nello stesso mese.

Entro il medesimo termine di cui al periodo precedente può essere esercitato il diritto alla detrazione dell'imposta relativa ai documenti di acquisto ricevuti e annotati entro il 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione, fatta eccezione per i documenti di acquisto relativi ad operazioni effettuate nell'anno precedente.

Pertanto, come regola generale si può sostenere che le fatture di acquisto relative al mese precedente, se annotate entro il giorno 15 del mese successivo, possano concorrere alla liquidazione IVA del mese di effettuazione. Diversamente, se le fatture vengono annotate dopo il giorno 15, concorrono alla liquidazione del mese di annotazione.

Alla regola generale, tuttavia, il legislatore ha introdotto una eccezione di fondamentale importanza. Infatti, come hai modo di apprendere dalla lettura del libro Obblighi e adempimenti IVA nelle operazioni nazionali, con un intervento per niente irrilevante è maturata una sostanziale differenza tra fatture ricevute in corso d’anno e quelle relative al mese di dicembre ma ricevute entro il 15 gennaio. In tal caso la regola dei quindici giorni in più non vale per i documenti di acquisto relativi a operazioni effettuate nell’anno precedente. Queste fatture, pertanto, renderanno l’IVA detraibile con la liquidazione IVA del 16 febbraio dell’anno successivo.

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