Fatturazione elettronica 2022, debutta l’obbligo per forfetari

Fatturazione elettronica
Fatturazione elettronica

La fatturazione elettronica ha pienamente conseguito gli obiettivi prefissati in termini di contrasto a frodi ed evasione fiscale, semplificazione del rispetto dell’obbligo tributario, riscossione più efficiente e riduzione dei costi amministrativi per le imprese. È così che l’Italia ha ottenuto dall’UE il via libera alla proroga dell’obbligo di fatturazione elettronica fino al 2024 e all’estensione ai contribuenti forfetari che, per espressa previsione di legge, fino ad oggi sono rimasti esclusi. Debutterà nel 2022 l'obbligo di fatturazione elettronica per i forfetari.

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Fatturazione elettronica: dalla nascita a oggi

Era il 1° gennaio 2019 quando debuttava l’obbligo di fatturazione elettronica in tutti i rapporti tra soggetti IVA residenti o stabiliti nel territorio dello Stato (B2B) e nei confronti dei consumatori finali (B2C). Allora imprenditori e professionisti iniziavano a conoscere questo nuovo strumento che girava intorno al suo cuore pulsante, il Sistema di Interscambio (SdI), in grado di ricevere e inoltrare il documento fiscale e acquisire le informazioni da trasmettere all’Agenzia delle entrate.

L’Italia è stato il primo Paese UE a introdurre l’obbligo generalizzato di fatturazione elettronica tra imprese. È stato questo il risultato di uno sforzo messo in atto per contrastare l’evasione fiscale nonché introdurre un radicale rinnovamento nella gestione dei processi di fatturazione da parte dei soggetti passivi IVA.

Trattandosi di una deroga alle previsioni recate negli articoli 218 e 232 della direttiva n. 2006/112/CE (che prevedono rispettivamente che gli Stati membri accettino come fattura ogni documento o messaggio cartaceo o elettronico e che le fatture possano essere trasmesse su carta oppure, previo accordo del destinatario, messe a disposizione per via elettronica), l’Italia ha dovuto attendere l’autorizzazione del Consiglio UE (decisione di esecuzione (UE) del 16 aprile 2018, n. 2018/593). La deroga, tuttavia, è stata concessa fino al 31 dicembre 2021.

Proroga fatturazione elettronica al 2024

Affinché sia concessa la proroga, l’Italia ha dovuto presentare una relazione per dimostrare la validità del modello adottato per contrastare le frodi e le evasioni in ambito IVA, nonché la semplificazione nella riscossione del tributo oltre alla riduzione dei costi della burocrazia fiscale.

Secondo l'Italia la fatturazione elettronica ha prodotto risultati concreti nella lotta contro la frode fiscale grazie a maggiore completezza, tempestività e tracciabilità delle informazioni (nell’articolo Fatturazione elettronica lotta evasione ho già avuto modo di rappresentare tali benefici). La misura, inoltre, si è dimostrata efficace preventivamente, come deterrente dei comportamenti dei contribuenti dediti all'evasione e alla frode. La trasmissione delle fatture attraverso lo SdI ha fornito all'Agenzia delle entrate un accesso tempestivo e automatizzato alle informazioni raccolte nelle fatture, pertinenti a fini fiscali.

L’obbligo di fatturazione elettronica, inoltre, ha consentito alle autorità fiscali di mettere a disposizione dei contribuenti i registri di acquisto e vendita precompilati, il prospetto della liquidazione periodica dell'IVA, le dichiarazioni annuali dell'IVA precompilate e i moduli di pagamento precompilati, comprese le imposte da versare, da compensare o da chiedere in rimborso IVA, con priorità agli utilizzatori della fatturazione elettronica.

Infine, ha consentito di sopprimere diversi obblighi, quali la comunicazione dei dati di fatturazione sulle operazioni nazionali, la compilazione delle dichiarazioni Intrastat sugli acquisti, l'obbligo di fornire i dettagli dei contratti sottoscritti da società di leasing, noleggio e affitto nonché l'obbligo di comunicare le operazioni relative alle cessioni di beni dalla Repubblica di San Marino all'Italia.

Nella seduta del 13 dicembre il Consiglio UE ha avallato la proposta di decisione formulata dall’Italia alla Commissione UE. Il nostro Paese, pertanto, risulta legittimato a prolungare l’obbligo di fatturazione elettronica, ampliando l’adempimento anche ai contribuenti in regime forfetario. L'obbligo di fatturazione elettronica, quindi, sarà prorogato fino al 31 dicembre 2024.

Fatturazione elettronica e contribuenti forfetari

Ma c’è di più: ad essere assoggettati a questo nuovo adempimento saranno anche i contribuenti forfetari, finora esonerati per espressa previsione normativa (verrebbero meno, come conseguenza, quegli incentivi fattura elettronica previsti per la categoria di contribuenti). L’obbligo, tuttavia, non sarà immediato poiché è necessaria una legge che ne regolamenti l’obbligo nell’ordinamento giuridico italiano.

Se sei un contribuente forfetario, pertanto, avrai ancora un po' tempo per approfondire il tema della fatturazione elettronica e mettere in atto tutte le azioni possibili per arrivare preparato al nuovo debutto. Innanzitutto comincia a tenere sulla tua scrivania questa Guida alla fatturazione elettronica tra privati, un ottimo manuale da leggere e consultare in tutte le fasi che riguardano la fatturazione elettronica.

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