Fisco e lavoro, le novità per il 2022

Il decreto Fisco-Lavoro (decreto legge 21 ottobre 2021, n. 146, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2021, n. 215) ha introdotto importanti novità che riguarderanno, a partire dal 2022, imprese e professionisti. Da osservare le novità ai fini IVA e IMU nonché le nuove disposizioni che riguarderanno i bed & breakfast e la malattia dei lavoratori in quarantena.

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IRAP

L’IRAP non versata e sospesa ai sensi dell'articolo 24 del D.L. n. 34/2020, in caso di errata applicazione delle disposizioni relative alla determinazione dei limiti e delle condizioni previsti dal Quadro Temporaneo della Commissione europea sugli aiuti di Stato (Temporary framework), potrà essere versata entro il 31 gennaio 2022. Il pagamento avverrà senza sanzioni e interessi.

Cartelle di pagamento

Prolungato fino a 180 giorni dalla notifica (contro i 60 giorni ordinariamente previsti) il termine per il pagamento spontaneo delle somme richieste con le cartelle di pagamento notificate dall’agente della riscossione dal 1° settembre 2021 al 31 dicembre 2021. Ciò vuol dire che fino allo scadere del predetto termine di 180 giorni dalla notifica, non saranno dovuti interessi di mora.

Fatturazione elettronica

È esteso anche al periodo d’imposta 2022 l'esonero dalla fatturazione elettronica per le spese mediche inviate al Sistema Tessera Sanitaria ai fini dell’elaborazione della dichiarazione precompilata. L’abolizione dell’esterometro ossia la comunicazione telematica dei dati relativi alle cessioni di beni e prestazioni di servizi transfrontaliera, slitta dal 1° gennaio 2022 al 1° luglio 2022. Pertanto, a decorrere da tale data per le operazioni con l’estero, la trasmissione dei dati non avverrà più con la comunicazione attraverso il sistema dedicato bensì utilizzando il Sistema di Interscambio-SDI.

Contabilità di magazzino

Aggiornati e sostituiti i valori (da lire a euro) indicati nell’articolo 1 del d.P.R. n. 695/1996, che determinano l’obbligo di tenuta delle scritture contabili ausiliarie di magazzino. Per effetto della modifica, l’obbligo di tenuta delle scritture di magazzino decorre a partire dal secondo periodo d’imposta successivo a quello in cui per la seconda volta consecutivamente l'ammontare dei ricavi e il valore complessivo delle rimanenze sono superiori rispettivamente, a 5,164 milioni di euro e a 1,1 milioni di euro.

IVA

È introdotto un regime di non imponibilità ai fini IVA (temporaneo per far fronte all’emergenza COVID-19) in relazione ad operazioni di cessioni di beni effettuate nei confronti della Commissione europea o di un’agenzia o di un organismo istituito a norma del diritto dell'Unione europea, qualora la Commissione o tale agenzia od organismo acquisti tali beni o servizi nell’ambito dell’esecuzione dei compiti conferiti dal diritto dell'Unione europea al fine di rispondere alla pandemia di COVID-19.

Sono considerate operazioni effettuate nell'esercizio di impresa (e quindi inserite nel campo di applicazione IVA):

  • le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate, verso corrispettivi specifici o contributi supplementari, da associazioni politiche, sindacali e di categoria, religiose, assistenziali, culturali sportive dilettantistiche, di promozione sociale e di formazione extra-scolastica, rese ai relativi associati e in conformità alle finalità istituzionali;
  • le cessioni di pubblicazioni delle associazioni politiche, sindacali e di categoria, religiose, assistenziali, culturali, sportive dilettantistiche, di promozione sociale e di formazione extra-scolastica della persona cedute prevalentemente ai propri associati, nonché le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate in occasione di manifestazioni propagandistiche dai partiti politici rappresentati nelle Assemblee nazionali e regionali;
  • la somministrazione di alimenti e bevande effettuata, presso le sedi in cui viene svolta l'attività istituzionale, da bar ed esercizi similari, dalle associazioni di promozione sociale.

Rientrano nell'esercizio di attività commerciali anche le cessioni di beni e le prestazioni di servizi ai soci, associati o partecipanti verso pagamento di corrispettivi specifici, rese da associazioni religiose riconosciute dalle confessioni con le quali lo Stato ha stipulato patti, accordi o intese, nonché da associazioni politiche, sindacali e di categoria.

Disposto il passaggio dal regime di esclusione IVA al regime di esenzione dall’IVA (prevista dall'articolo 10 del d.P.R. n. 633/1972) per le seguenti operazioni:

  • le prestazioni di servizi e le cessioni di beni ad esse strettamente connesse effettuate in conformità alle finalità istituzionali da associazioni politiche, sindacali e di categoria, religiose, assistenziali, culturali, di promozione sociale e di formazione extra-scolastica della persona, a fronte del pagamento di corrispettivi specifici, nei confronti dei soci o tesserati dalle rispettive organizzazioni nazionali;
  • le prestazioni di servizi strettamente connesse con la pratica dello sport o dell’educazione fisica rese da associazioni sportive dilettantistiche alle persone che esercitano lo sport o l’educazione fisica ovvero nei confronti di associazioni che svolgono le medesime attività e che per legge, regolamento o statuto fanno parte di un’unica organizzazione locale o nazionale, nonché dei rispettivi soci, associati o partecipanti e dei tesserati dalle rispettive organizzazioni nazionali;
  • le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate in occasione di manifestazioni propagandistiche dalle associazioni politiche, sindacali e di categoria, religiose, assistenziali, culturali, di promozione sociale e di formazione extra-scolastica della persona, organizzate a loro esclusivo profitto;
  • la somministrazione di alimenti e bevande nei confronti di indigenti da parte delle associazioni di promozione sociale ricomprese tra gli enti le cui finalità assistenziali siano riconosciute dal Ministero dell'interno, se tale attività di somministrazione sia strettamente complementare a quelle svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali e risulti effettuata presso le sedi in cui viene svolta l’attività istituzionale.

Bed & breakfast

È riservato ai bed & breakfast a gestione familiare il fondo con dotazione di 5 milioni di euro per l'anno 2021 istituito dall'articolo 7-bis, comma 3, del dereto legge n. 73/2021 a favore delle strutture ricettive extralberghiere a carattere non imprenditoriale. A tal proposito ti suggerisco di leggere anche l’articolo Come aprire un b&b di successo.

Pagamenti elettronici

A favore degli esercenti attività di impresa, arte o professioni è previsto un credito di imposta pari al 30% delle commissioni addebitate per i pagamenti elettronici.

IMU

Qualora i membri del nucleo familiare abbiano stabilito la residenza in immobili diversi, l’agevolazione per l’abitazione principale ai fini IMU vale per un solo immobile per nucleo familiare, scelto dai componenti del nucleo familiare, e ciò sia nel caso di immobili siti nello stesso comune sia nel caso gli immobili presenti in comuni diversi.

Patent box

Abrogata la disciplina del Patent box dettata dalla legge di stabilità 2015 (legge n. 190/2014, commi 37-45) e introdotto un nuovo regime volto ad agevolare i costi di ricerca e sviluppo con l’obiettivo di semplificare e rendere più celere la fruizione del beneficio da parte del contribuente.

L’incentivo prevede la maggiorazione del 90% (un emendamento alla legge di bilancio 2022 lo estende al 110%), ai fini delle imposte sui redditi, dei costi di ricerca e sviluppo sostenuti in relazione a software protetto da copyright, brevetti industriali, marchi d’impresa (l'emendamento alla legge di bilancio esclude i marchi), disegni e modelli, nonché processi, formule e informazioni relativi a esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili, che siano dagli stessi soggetti utilizzati direttamente o indirettamente nello svolgimento della propria attività d’impresa.

Il regime è opzionale, dura 5 periodi d’imposta, è irrevocabile, rinnovabile e rileva anche ai fini Irap. Le novità che la legge di bilancio 2022 potrebbe apportare alla disciplina del Patent box le puoi leggere nell'articolo Patent box esteso al 110%, fuori i marchi.

Destinatari sono i soggetti titolari di reddito d’impresa, inclusi i soggetti residenti in Paesi con i quali sia in vigore un accordo per evitare la doppia imposizione e con i quali lo scambio di informazioni sia effettivo, operanti mediante stabile organizzazione localizzata nel territorio dello Stato.

Resta inteso che l’agevolazione è applicabile solo qualora siano svolte attività di ricerca e sviluppo (anche mediante contratti di ricerca stipulati con società diverse da quelle che direttamente o indirettamente controllano l’impresa, ne sono controllate o sono controllate dalla stessa società che controlla l’impresa ovvero con università o enti di ricerca e organismi equiparati) finalizzate alla creazione e allo sviluppo dei beni.

Malattia per lavoratori in quarantena

Per i lavoratori dipendenti del settore privato il periodo trascorso in quarantena con sorveglianza attiva, o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva, è equiparato alla malattia ai fini del trattamento economico.

Cassa integrazione

Tredici settimane di trattamenti di Assegno ordinario (ASO) e Cassa integrazione guadagni in deroga (CIGD) per i datori di lavoro costretti a interrompere o ridurre l’attività produttiva per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID-19, nel periodo tra il 1° ottobre 2021 e il 31 dicembre 2021.

I trattamenti di cassa integrazione COVID-19 possono essere richiesti:

  • dai datori di lavoro che non rientrando nella disciplina in materia di Cassa integrazione guadagni ordinaria (CIGO), sono destinatari delle tutele del Fondo di integrazione salariale (FIS), dei Fondi di solidarietà bilaterali di cui agli articoli 26 e 40 del D.lgs n. 148/2015, nonché a quelli che ricorrono alla Cassa integrazione in deroga;
  • esclusivamente per i lavoratori che risultino alle dipendenze dei datori di lavoro richiedenti la prestazione al 22 ottobre 2021.

Ai fini della concessione, i datori di lavoro devono essere stati interamente autorizzati alle precedenti 28 settimane di trattamenti introdotte dall'articolo 8, comma 2, del decreto legge 41/2021 (decreto Sostegni). L’accesso al nuovo periodo di ASO e CIGD di tipo emergenziale potrà essere riconosciuto solamente una volta decorso il periodo precedentemente autorizzato.

Previsto, inoltre, un ulteriore periodo di trattamenti di Cassa integrazione ordinaria, connessi all’emergenza epidemiologica da COVID-19, in favore dei datori di lavoro appartenenti ai settori delle industrie tessili, confezione di articoli di abbigliamento e di articoli in pelle e pelliccia, e fabbricazione di articoli in pelle e simili per interruzioni o riduzioni dell’attività produttiva nel periodo collocato tra il 1° ottobre 2021 e il 31 dicembre 2021, per una durata massima di 9 settimane.

Per beneficiarne, i datori di lavoro devono risultare già autorizzati, in tutto o in parte, al precedente trattamento di cui all'articolo 50-bis, comma 2, del decreto legge 73/2021 (decreto Sostegni bis), a prescindere dalla durata di quest’ultimo che, quindi, potrà risultare anche inferiore al massimo richiedibile, pari a 17 settimane. In ogni caso, l’accesso al nuovo periodo di cassa integrazione ordinaria di tipo emergenziale potrà essere riconosciuto solamente una volta decorso il periodo precedentemente autorizzato.

NASpI Regione Siciliana

È prorogata fino al 31 dicembre 2021 l’indennità NASpI 2021 concessa ai lavoratori delle aree di crisi industriale complessa ubicate nel territorio della Regione siciliana, i quali abbiano cessato di percepire la NASpI nell’anno 2020.

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