Cedolare secca in scadenza: come calcolare l'acconto da versare

Dichiarazione dei redditi
Dichiarazione dei redditi

L'Agenzia delle Entrate interviene con una circolare per chiarire alcuni aspetti legati al versamento della cedolare secca prevista in scadenza il prossimo 2 dicembre. La nuova aliquota del 15% sui canoni concordati si applica con il metodo previsionale già dall'acconto. Pertanto se la prima rata di acconto è già stata versata lo scorso mese di giugno, l'importo della seconda si ottiene determinando l'imposta dovuta annua per il 2013 con l'aliquota del 15%, calcolando il 95% della cedolare e sottraendo quanto già versato.

SULLO STESSO ARGOMENTO
Mettere a reddito il proprio immobile con affitti brevi e bed & breakfast Mettere a reddito il proprio immobile con affitti brevi e bed & breakfast
Fisco e Tasse - Maggioli Editore, 2022
€ 17,58

Con un comunicato stampa di ieri, 22 novembre, l'Agenzia delle Entrate spiega come procedere al calcolo e al versamento della cedolare secca alla luce della nuova aliquota del 15%. In particolare la nuova aliquota per la cedolare secca sui canoni concordati si applica con il metodo previsionale già a partire dall'acconto da versare entro il prossimo 2 dicembre.

La nuova aliquota che abbatte di quattro punti percentuali quella precedente vale dall'esercizio 2013 per i contratti a canone concordato per le abitazioni situate nei Comuni con carenze di disponibilità abitative ovvero in quelli ad alta tensione abitativa.

Se la prima rata di acconto è stata versata lo scorso mese di giugno ovvero nel mese di luglio con la maggiorazione dello 0,40%, l'importo della seconda rata di ottiene determinando l'imposta annua dovuta per il 2013 con l'aliquota del 15%, calcolando il 95% della cedolare così determinata e sottraendo quanto già versato. Se, invece, l'acconto è dovuto in soluzione unica è possibile determinare l'imposta annua dovuta per il 2013 con l'aliquota del 15% e versare il 95% a titolo di acconto.

Per calcolare l'acconto della cedolare secca sono disponibili due metodi: storico e previsionale. Con il metodo storico si determina l'importo dell'acconto sulla base della cedolare secca dichiarata nel modello 730/2013 o in Unico PF 2013; con il metodo previsionale si tiene conto della minore imposta che si prevede sia dovuta per l'anno in corso. Chi intende beneficiare del metodo previsionale può, quindi, beneficiare della riduzione dell'aliquota dal 19% al 15%. E' importante, comunque, tenere conto che chi intende utilizzare il metodo previsionale può essere soggetto a sanzione nel caso in cui il versamento risulti insufficiente.

Per ulteriori approfondimenti sul regime della cedolare secca, con particolare riferimento agli immobili regolati con contratto di locazione breve, ti rimando alla lettura dell'ebook Mettere a reddito il proprio immobile con affitti brevi e bed & breakfast.

Articoli correlati

Argomenti: 

Aggiungi un commento