Cedolare secca, Irpef e Ivie: ravvedimento operoso per sanare il mancato versamento

Imprenditori
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I soggetti Irpef che lo scorso 2 dicembre non hanno versato l'acconto delle imposte ipotizzando un rinvio della scadenza al 10 dicembre come, di fatto, è avvenuto per l'Ires, possono sanare l'omesso versamento avvalendosi del ravvedimento operoso che consente di ridurre le sanzioni applicate.

Mancato versamento delle imposte

Il ravvedimento operoso può essere utilizzato anche da quei soggetti che lo scorso 2 dicembre non hanno versato il secondo acconto dell'Irpef, dell'Ivie, dell'Ivafe, della cedolare secca o dell'imposta sostitutiva dei contribuenti minimi. I soggetti Ires, ai quali è stata rivolta la proroga della scadenza ma con integrazione dell'acconto al 102,5% piuttosto che al 101%, potranno versare quanto spettante antro il prossimo 10 dicembre.

Ravvedimento operoso

I soggetti inadempienti, pertanto, con il ravvedimento operoso potranno sanare il mancato pagamento degli acconti versando oltre all'imposta, le sanzioni in misura ridotta rispetto a quelle ordinarie e gli interessi legali annui del 2,50% calcolati dal giorno in cui l'imposta doveva essere pagata fino a quello di effettivo pagamento. Se il pagamento viene effettuato entro il termine di 30 giorni dalla data di scadenza la sanzione è ridotta ad un decimo di quella ordinaria (pari al 30% di quanto non versato). Se il pagamento avviene oltre tale termine e, comunque, entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno nel corso del quale è stata commessa la violazione, la sanzione viene ridotta ad un ottavo.

Ravvedimento sprint

Per i versamenti effettuati con ritardo non superiore a quindici giorni la sanzione del 30% viene ridotta ad un importo pari ad un quindicesimo per ciascun giorno di ritardo, quindi viene ulteriormente ridotta ad un decimo. Esemplificando, la sanzione del 30% diventa pari al 2% (riduzione a un quindicesimo per ciascun giorno di ritardo), quindi ridotta allo 0,2% (ulteriormente ridotta ad un decimo).

Approfondimenti

E' evidente che le problematiche che un operatore deve affrontare per un corretto assolvimento degli adempimenti fiscali sono numerose. Si va dalla predisposizione delle dichiarazioni all'effettuazione delle ritenute, dalle verifiche fiscali ai rapporti con gli uffici, dai diversi istituti deflativi del contenzioso alla riscossione. E' bene, pertanto, riuscire ad avere una panoramica piuttosto ampia al fine di limitare al minimo ovvero azzerare ogni rischio di errore. Ho trovato molto utile la lettura della guida di Antonio Iorio dal titolo Accertamento e riscossione. E' un manuale aggiornato con le ultime novità fiscali fra cui anche il bonus 80 euro, la nuova anagrafe dei conti, la sanatoria dei ruoli e la rateizzazione delle cartelle in 120 rate.

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Commenti

Articolo conciso e interessante. Per renderlo completo, occorrerebbe aggiungere i codici tributo da impiegare in F24 per tributo (verosilmilmente lo stesso del tributo versato a tempo debito), interessi e sanzioni.

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