Bonus 80 euro: come recuperare le somme anticipate ai lavoratori

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Il Decreto Legge n. 66 dello scorso 24 aprile ha ridotto il cuneo fiscale per i titolari di redditi di lavoro dipendente e assimilati. Si tratta di un bonus di 80 euro riconosciuto ai lavoratori dipendenti con l'obiettivo di ridurre la pressione fiscale e contributiva sul lavoro. E' fruibile per il 2014 nei mesi che vanno da maggio a dicembre ed è destinato a tutti i possessori di reddito complessivo non superiore a 24.000 euro. In caso di superamento di tale limite il credito decresce fino ad azzerarsi al raggiungimento di un livello di reddito complessivo pari a 26.000 euro. Il decreto prevede che il bonus sia riconosciuto automaticamente da parte dei sostituti d'imposta. Vediamo, anche alla luce delle indicazioni contenute nella circolare 22 dell'Agenzia delle Entrate, la procedura che il sostituto d'imposta deve adottare per recuperare le somme erogate a titolo di bonus ai lavoratori dipendenti.

Per l'anno corrente i sostituti d'imposta sono obbligati a riconoscere un credito massimo di 80 euro ai lavoratori che rientrano nelle condizioni dettate dal decreto legge n. 66 dello scorso 24 aprile. Il credito è riconosciuto in via automatica da tutti i sostituti d'imposta. Le somme erogate ai lavoratori sono recuperate dal sostituto d'imposta mediante l'istituto della compensazione. Per questo motivo è stato istituito il codice tributo 1655 denominato Recupero da parte dei sostituti d'imposta delle somme erogate ai sensi dell'articolo 1 del decreto legge 24 aprile 2014, n, 66 da indicare nella sezione Erario del modello di pagamento.

Il recupero del credito da parte del sostituto d'imposta avviene mediante compensazione con le somme a debito utilizzando il modello F24. Pertanto i datori di lavoro erogano il bonus in via automatica ai lavoratori in possesso dei requisiti previsti dalla normativa e provvederanno a recuperarlo tramite modello F24 compensando tale valore con qualsiasi importo a debito esposto nel medesimo modello anche in sezioni diverse dalla sezione Erario. L'eventuale credito non utilizzato in compensazione potrà essere utilizzato nei successivi versamenti effettuati con modelli F24.

Il credito spettante al lavoratore va effettuato su base annua, determinando l'importo che il sostituto deve erogare in ciascun periodo di paga. In particolare i sostituti d'imposta dovranno verificare la capienza dell'imposta lorda sui redditi da lavoro rispetto alle detrazioni; calcolare l'importo del credito spettante in relazione al reddito complessivo; determinare l'importo da erogare in ciascun periodo di paga. Se il reddito complessivo non è superiore a 24.000 euro, il credito spettante è di importo pari a 640 euro. Se, invece, il reddito complessivo è superiore a 24.000 euro ma inferiore a 26.000 euro, il credito spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l'importo di 26.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e l'importo di 2.000 euro. L'importo del credito si azzera al raggiungimento di un livello di reddito complessivo pari a 26.000 euro.

Se il periodo di lavoro nell'anno 2014 è inferiore a 365 giorni, l'importo del credito deve essere rapportato al numero dei giorni di lavoro dell'anno.

La circolare n. 9 dell'Agenzia delle Entrate prevede il ricalcolo periodico delle condizioni di spettanza del credito. Questo vuol dire che, ad ogni erogazione del bonus, il sostituto d'imposta, a fronte di variazioni del reddito, può effettuare il ricalcolo del credito spettante e, ove necessario, recuperarlo nei periodi di paga successivi a quello di erogazione del credito, anche prima del conguaglio di fine anno o di fine rapporto.

In tale ipotesi il sostituto d'imposta si troverà ad avere un credito verso l'erario per i bonus corrisposti ad alcuni lavoratori e, contemporaneamente, un debito verso l'erario per il recupero del bonus ai lavoratori che avevano perso i requisiti per ottenere il bonus. Il sostituto d'imposta dovrà raffrontare l'importo del credito erogato ai lavoratori con l'importo del credito recuperato. Se l'erogato è superiore al recuperato, il sostituto d'imposta dovrà utilizzare in compensazione solo l'importo netto a credito risultante dalla differenza. Se, viceversa, l'importo del credito recuperato è superiore a quello erogato, il sostituto d'imposta dovrà versare l'importo netto a debito entro i termini di versamento delle ritenute d'acconto.

Il modello F24 va compilato indicando il codice tributo 1655 nella sezione Erario in corrispondenza delle somme indicate nella colonna Importi a credito compensati. Il modello va completato anche con l'indicazione del mese e dell'anno in cui è avvenuta l'erogazione del beneficio fiscale.

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