Legge di stabilità 2015: novità per imprese e lavoratori

Lavoratori
Lavoratori

Stabilizzazione del bonus da 80 euro, destinazione del bonus bebè a una platea più ristretta di beneficiari, split payment, reverse charge e deducibilità del costo del lavoro. Sono solo alcune delle novità introdotte dalla legge di stabilità varata alla fine dello scorso mese di dicembre.

Taglio al cuneo fiscale

E' prevista la totale deducibilità dalla base imponibile Irap del costo del lavoro per gli assunti a tempo indeterminato. I soggetti Irap privi di autonoma organizzazione potranno beneficiare di un credito d'imposta pari al 10% per quel che riguarda l'imposta regionale sulle attività produttive.

Nuovo regime forfetario

Nasce il nuovo regime forfetario che dal 1° gennaio 2015 ha sostituito il regime dei contribuenti minimi. Non sarà accessibile ai dipendenti che hanno un reddito prevalente rispetto a quello autonomo e, comunque, complessivamente superiore a 20.000 euro. Sui redditi si applicherà un'aliquota del 15% sostitutiva all'Irpef, Ires, Irap e Iva.

Split payment

Dal 1° gennaio è entrato in vigore il cosiddetto split payment ossia il meccanismo secondo il quale l'Iva dei fornitori della Pubblica Amministrazione sarà versata direttamente all'Erario dalle singole amministrazioni. Lo split payment non si applica ai compensi e alle prestazioni di servizi assoggettati a ritenute alla fonte.

Reverse charge

A partire dal 1° gennaio 2015 è stato ampliato il meccanismo del reverse charge. L'inversione contabile, adesso, è estesa anche alle imprese del settore edile, energetico, alle imprese di pulizia e a quelle della grande distribuzione.

Ravvedimento operoso

Due importanti novità contenute nella Legge di Stabilità interessano il ravvedimento operoso. La prima riguarda la possibilità di approfittare del ravvedimento fino al termine di decadenza del potere di accertamento anche se sono iniziati accessi o verifiche. La seconda è che sarà più conveniente se l'adeguamento avverrà prima della notifica del processo verbale di contestazione.

Bonus 80 euro

Diventa strutturale il bonus Irpef di 80 euro introdotto dal D.L. 66 del 2014 e rivolto ai lavoratori dipendenti con redditi fino a 26.000 euro. Fra le ultime modifiche si rileva l'incumulabilità del credito d'imposta con le agevolazioni concesse ai ricercatori che tornano in Italia.

Bonus bebè

E’ previsto un assegno di 960 euro all'anno per ogni figlio nato o adottato nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017. Il bonus bebè è concesso in caso di Isee familiare non superiore a 25.000 euro. L'assegno raddoppierà in caso di redditi inferiori ai 7.000 euro. Inoltre le mamme con almeno 4 figli e un Isee fino a 8.500 euro riceveranno buoni di acquisto da 1.000 euro.

Bonus edilizia

I lavori di recupero abitativo e di efficientamento energetico continueranno a godere di un credito d'imposta rispettivamente del 50% e del 65%. Quest'ultima percentuale, è stata approvata anche per i lavori di prevenzione antisismica.

Crediti compensabili con debiti fiscali

La legge di stabilità prevede anche la possibilità di compensare per tutto il 2015 i crediti commerciali vantati dalle imprese con i debiti di natura fiscale. Affinché ciò sia possibile è necessario che i crediti siano certi liquidi ed esigibili e, comunque, non prescritti. Le somme devono essere certificate e non possono superare l'importo dei tributi iscritti a ruolo.

TFR in busta paga

I lavoratori dipendenti del settore privato potranno richiedere l'anticipazione del Tfr in busta paga in via sperimentale dal 1° marzo 2015 al 30 giugno 2018. Sulle quote erogate è applicata la tassazione ordinaria. Sempre in tema di trattamento di fine rapporto di lavoro, è stata innalzata l'aliquota sulla rivalutazione dall'11,5% al 17%.

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