Riforma della riscossione: novità su Equitalia e cartelle esattoriali

Novità cartelle esattoriali
Novità cartelle esattoriali

A partire dal primo giugno 2016 le cartelle esattoriali potrebbero essere notificate via PEC. E' questo l'orientamento del fisco in merito alla riscossione: imprenditori individuali, società e professionisti riceveranno le cartelle tramite posta elettronica certificata. Per quanto riguarda, invece, i privati cittadini, sarà Equitalia a decidere se continuare a usare il canale tradizionale o quello telematico. Fra le altre novità della bozza del decreto legislativo di riforma della riscossione vi sono anche il lieve inadempimento, l'aggio di Equitalia e la difesa da cartelle pazze.

Notifiche via PEC

Una delle novità più rilevanti della bozza del decreto legislativo di riforma della riscossione, attuativo della delega fiscale, esaminato il 3 settembre dal preconsiglio dei Ministri alla luce dei rilievi formulati dal Parlamento, prevede la possibilità di notificare le cartelle esattoriali via PEC a imprese e professionisti.
A dire il vero, la società di riscossione già da diverso tempo notifica cartelle esattoriali tramite PEC. Tuttavia questa attività non è obbligatoria. Con l'approvazione definitiva del decreto legislativo saranno fornite le regole per il corretto perfezionamento della notifica qualora l'indirizzo PEC risultasse non valido o disattivato. In particolare, in tali casi la notifica dovrà eseguirsi tramite deposito dell'atto presso gli uffici della Camera di Commercio competente per territorio, con contestuale pubblicazione dell'avviso sul sito web e tramite invio di raccomandata al destinatario. Se, invece, la casella certificata dovesse risultare piena, Equitalia dovrà effettuare un secondo tentativo di invio dopo almeno 15 giorni.
Tali disposizioni avranno efficacia a partire dal primo giugno 2016 per consentire al sistema camerale di adeguare le proprie infrastrutture.

Lieve inadempimento

I contribuenti che hanno versato la prima rata con ritardo non superiore a sette giorni (e non più a cinque come nella prima versione del decreto legislativo) non cadranno dal beneficio della rateazione.

Aggio

Cambia il meccanismo della remunerazione dell'agente della riscossione. Dall'attuale aggio dell'8% si passerà, a partire dal 2016, ad un sistema modulare, con pagamenti la cui percentuale varia dall'1% al 6% a carico dei debitori, una compartecipazione degli enti creditori (3% delle somme riscosse entro i 60 giorni) e un contributo dell'Agenzia delle Entrate.

Difesa da cartelle pazze

E' ridotto da 90 a 60 giorni il termine entro cui il contribuente può attivare la procedura di sospensione legale delle cartelle ritenute indebite i sensi dei commi 537 e seguenti della Legge numero 228/2012.

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