E-commerce: 5 errori da non commettere

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Chi è convinto che sia sufficiente aprire un e-commerce per guadagnare un sacco di soldi ha già perso in partenza. Affinché il proprio sito web di commercio elettronico sia in grado di raggiungere il successo è necessario dedicare molto impegno e dedizione nonché avere la consapevolezza che si tratti di vera e propria attività imprenditoriale. Vediamo, quindi, di conoscere i cinque errori da non commettere quando si avvia un e-commerce.

Pensare di fare soldi facili

Qualcuno pensa ancora che la vendita online sia un modo per fare soldi facili, che sia sufficiente aprire un sito web, mettere online qualche pagina, un paio di articoli e avere praticità nel ricevere gli ordini e spedire i pacchi. Certamente le opportunità di business sono veramente tantissime (Dario Abate ha trovato 101 modi per fare soldi su Internet). Resta il fatto che non è per nulla facile e che tutto richiede grossi sforzi e grandi impegni.
E anche gli e-commerce, per funzionare correttamente, hanno bisogno di continue attenzioni, grandi sforzi e massima concentrazione. Occorre entrare nella mentalità che l'e-commerce, al pari di qualsiasi altra attività, abbia le medesime probabilità di successo e di fallimento. Anche senza uno spazio fisico, senza una saracinesca da alzare al mattino e senza precisi orari da rispettare.

Non avere un business plan

Prima di iniziare una nuova attività è necessario affrontare alcune questioni importanti: capitali necessari, spese da sostenere, ricavi attesi, investimenti da pianificare e così via. Per questo non avere un business plan è uno degli errori che non bisogna commettere prima di avviare un e-commerce. Il business plan, infatti, aiuterà a focalizzare l'attenzione sul mercato e sugli attuali trend, a individuare il target di clienti, a scoprire eventuali problemi e a trovare l'opportuna soluzione, a stabilire il giusto prezzo di vendita di ogni prodotto. Da non dimenticare di specificare i principali competitor e i punti di forza e di debolezza.
Come scrive Veronica Caliandro nel libro Manuale di business plan per tutti. Guida operativa per principianti, il business plan deve contenere ogni tipo di informazione utile per incoraggiare eventuali investitori: previsioni chiare e verosimili su costi e ricavi, previsioni di redditività, flussi di cassa, analisi di mercato, vision e mission, obiettivi precisi e raggiungibili, strategie strutturate e convincenti.

Non utilizzare la giusta piattaforma di e-commerce

La scelta tecnologica (individuazione del provider, del servizio di hosting, del nome di dominio, e delle piattaforme di e-commerce e di pagamento) rappresenta una delle principali analisi che deve compiere l'imprenditore. Ricordiamoci che la struttura informatica è per un e-commerce la sede elettronica dell'impresa. La giusta piattaforma di e-commerce, pertanto, sta alla base del successo e, per questo, occorre scegliere piattaforma e sistemi di gestione di dati e ordini integrati con la tecnologia informatica dell’azienda. Utilizzare la piattaforma di e-commerce sbagliata significa aver buttato al vento tutti gli sforzi.
In estrema sintesi, la piattaforma di e-commerce è il software che permette di costruire il sito web, realizzare una vetrina e vendere i prodotti online. Sicuramente una delle migliori piattaforme attualmente in commercio è OneMinuteSite, la soluzione semplice, veloce e personalizzabile. Vi permetterà di creare (gratis) un sito web bello e veloce, offre layout responsive ossia adattabili a qualunque dispositivo (sito web, tablet, smartphone), semplice anche a chi non ha molte competenze tecniche e informatiche, garantisce assistenza tecnica.
L'ecommerce che andrete a realizzare dovrà avere una procedura (semplice) per l'acquisto e il pagamento in modo semplice e sicuro, dovrà contenere immagini ad alta risoluzione, dovrà agevolare tutti gli adempimenti formali e burocratici tra cui contratto, fatturazione, pagamenti, sistema di consegne, tutela dei dati dei consumatori.
Ricordo che l'elemento critico di successo per un’impresa di e-commerce è la capacità di generare fiducia nel consumatore. Tale capacità può essere raggiunta risolvendo i principali punti critici di un e-commerce ossia un sistema di pagamento fidato e sicuro, un'organizzazione efficace della consegna dei prodotti acquistati e un sistema post vendita di assistenza e gestione degli aspetti di garanzia, recesso e sostituzione del bene in favore del consumatore.
Le schede dei prodotti devono essere chiare, il prezzo finale – completo di tutti gli oneri accessori, spese di spedizione, spese per eventuali confezioni regali, oneri e tasse – deve essere ben visibile. Ogni scheda deve permettere di lasciare feedback e commenti.

Non avere curato tutti gli aspetti normativi

Lo sviluppo di un e-commerce prevede, fra l'altro, la redazione, con cura, delle parti legali e informative. Da non sottovalutare le informazioni precontrattuali, la forma dei contratti, policy e disclaimer da presentare al potenziale cliente. Vanno analizzati, inoltre, tutti i possibili problemi e le soluzioni sulle condizioni generali di vendita, informazioni sul prodotto, costo complessivo del bene, modalità di restituzione in caso di contestazione, termini di garanzia, diritti del consumatore.

Non avere una strategia di marketing

Il piano di marketing permette di pianificare la strategia da mettere in atto per ricevere visitatori e generare traffico. È indubbio, infatti, che non sia sufficiente mettere online un sito web affinché questo sia raggiunto dagli utenti. Per prima cosa, quindi, occorre sapere utilizzare un sistema di analisi dei dati. Io utilizzo Google Analytics, poiché è completo, gratuito e si interfaccia benissimo con il mio sito web. Grazie ad Analytics è possibile raccogliere i dati e le interazioni degli utenti semplicemente inserendo in ogni pagina del sito un pezzo di codice in JavaScript.
Quanto alle soluzioni per portare traffico al proprio e-commerce, ritengo ve ne siano parecchie e tutte efficaci. Ma prima di utilizzarle occorre avere un po' di confidenza con il SEM, il pay per clic e il display advertising. Personalmente ritengo che le soluzioni migliori siano quelle di Google Adwords, di Bing Ads e di Facebook Ads. In tale ambito l'imprenditore che vuole approfondire il tema di analisi e generazione di traffico può fare riferimento a tre interessanti pubblicazioni:

  1. La pubblicità su Facebook. Solo i numeri che contano di Alessandro Sportelli - Hoepli (2016)
  2. Google AdWords. Guida strategica all'advertising e al search marketing di Emanuele Tamponi - Apogeo (2017)
  3. La pubblicità con Google e Bing. Usa AdWords e Bing Ads in modo non convenzionale di Angelo Laudati e Emiliano Micheli - Dario Flaccovio (2017)

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