Amazon: da vendita libri a colosso mondiale

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Nel 2017 ha varcato la soglia della quotazione di mille dollari; nel 2018 ha praticamente raddoppiato il suo valore in Borsa, raggiungendo i mille miliardi di capitalizzazione di mercato. È Amazon, il colosso del settore Tech fondato negli anni ‘90 da Jeff Bezos. La crescita di Amazon a Wall Street è inarrestabile. Nata nel 1994 (in un garage di Seattle) come una piccola libreria online, Amazon ha rivoluzionato lo shopping e conta oggi 200 miliardi di dollari di vendite annuali e circa 560mila dipendenti. È stata nominata l'azienda numero 1 nella lista Top Companies 2018 di LinkedIn, che classifica i posti più ricercati per i professionisti negli Stati Uniti.

Organizzazione del lavoro

Il merito del successo di Amazon è tutto da ascriversi ad un’organizzazione efficiente. Innanzitutto una piattaforma online semplice e intuitiva, accessibile sia da desktop che da smartphone, dalla quale partono gli ordini e arrivano ad un centro di smistamento, un luogo composto da enormi scaffali colmi di prodotti. I prodotti sugli scaffali vengono posizionati in modalità random: generalmente, una volta scaricati dai camion dei fornitori, le merci vengono disposte in maniera casuale sugli scaffali e senza alcuna coerenza merceologica (fatta eccezione per quei prodotti di larghissimo consumo ai quali viene destinata una sistemazione più agevole).
Ogni prodotto viene, quindi, posizionato in corrispondenza di un codice a barre collocato sullo scaffale che ne individua il posizionamento. Al codice a barre dello scaffale viene associato il codice a barre del prodotto in modo tale che, una volta completato l’ordine da parte dell’acquirente, l’operatore Amazon è già in possesso delle coordinate per recuperare l’articolo ordinato. La procedura di associazione del codice dello scaffale con il codice del prodotto avviene in maniera molto semplice utilizzando una pistola con lettore ottico.
Dopo la ricezione dell’ordine, il prodotto viene prelevato dallo scaffale e collocato sul nastro trasportatore che lo avvia verso l’impacchettamento. Per i prodotti più piccoli tale procedura è automatizzata, utilizzando una macchina in grado di costruire una scatola di cartone su misura e minimizzando in questo modo gli sprechi.

Decide tutto un algoritmo

I pacchi vengono, così, collocati all’interno di un grande contenitore pronto per essere stipato in un tir. Amazon lavora con diversi corrieri: un software appositamente studiato con uno specifico algoritmo decide quando e a quale corriere consegnare i pacchi.
Già, l’algoritmo. Perché è da sapere che Amazon ha un team di scienziati in Europa che lavora per lo sviluppo degli algoritmi che stanno alla base del funzionamento del magazzino. Queste stringhe di codice, caricate su un server centrale, aiutano a ottimizzare i carichi dei corrieri, garantiscono efficienza e riducono l’impatto ambientale.
Durante il viaggio, il contenuto dei grossi camion viene spezzettato e ridistribuito su furgoni, pronto per essere consegnato in tutto il mondo.
Solo in Italia Amazon ha 3.500 addetti (entro la fine del 2018 dovrebbero arrivare a 5.200 esclusi gli stagionali), tre magazzini di distribuzione (un quarto sarà aperto nel 2019) e dodici centri di smistamento nonché il customer service di Cagliari e il Centro per l’IA a Torino e la sede di Milano.

Piattaforma di vendita online

Le operazioni di compravendita dei prodotti avvengono, nella maggior parte dei casi, tramite una piattaforma online (ma sono anche abbastanza diffusi i negozi fisici). Amazon progetta il sito web per consentire a centinaia di milioni di prodotti unici di essere venduti in tutto il mondo attraverso dozzine di categorie di prodotti.

Prodotti e offerte Amazon

Particolarmente interessante è la sezione Offerte, una pagina del sito web che accoglie le imperdibili promozioni giornaliere.
Amazon, inoltre, produce e vende anche dispositivi elettronici, inclusi e-reader Kindle, tablet Fire, Fire TV e dispositivi Echo, nonché contenuti multimediali come film, ebook e musica. Da citare, inoltre, Amazon Prime, un programma di abbonamento che include la spedizione illimitata gratuita su decine di milioni di articoli, l'accesso streaming illimitato di migliaia di film e episodi TV e altri vantaggi.

Amazon e i rapporti con il fisco

Ma se da un lato Amazon è considerata come una delle aziende più innovative del momento nonché quella con maggiori potenzialità di crescita, dall’altro non possiamo tralasciare i grossi problemi di immagine che la società ha con il fisco di molti Paesi, fra cui anche l’Italia.
Una recente inchiesta per evasione fiscale avviata dalla Procura della Repubblica di Milano ha costretto Amazon ad aderire all’accertamento versando un assegno di oltre 100 milioni di euro. In pratica, il Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Milano ha accertato l’esistenza di una stabile organizzazione che avrebbe operato in maniera occulta generando redditi sui quali non avrebbe pagato le tasse nel periodo che va dal 2011 fino a parte del 2015 e trasferendo gli introiti, sotto forma di costi per servizi, alla casa madre con sede in Lussemburgo, Paese in cui la pressione fiscale è più favorevole alle imprese, invece di pagare le tasse in Italia dove i redditi erano stati effettivamente realizzati.
La società, tuttavia, si è difesa sostenendo che nel periodo sotto indagine ha avuto in Italia solo un piccolo ufficio, e non certo una stabile organizzazione, e che gli introiti in termini di margini (Amazon incassa l’1% del prezzo di vendita degli articoli) e pubblicitari sarebbero stati generati dalla struttura organizzativa lussemburghese.

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