Stop al blocco dei licenziamenti: indennità NASpI per chi è fuori

Licenziamento e NASpI
Licenziamento e NASpI

Dal 1° luglio verrà posta la fine del blocco dei licenziamenti (seppur con qualche eccezione). Le imprese, pertanto, potranno procedere con il licenziamento dei lavoratori dipendenti che, a seguito della contrazione economica originata dall’emergenza epidemiologica da COVID-19, risultano essere in esubero rispetto all’attività produttiva.

Blocco licenziamenti e cassa integrazione

Fino ad oggi, le imprese che, a causa delle restrizioni imposte per ridurre il contagio da Coronavirus, hanno registrato un abbattimento dell’attività produttiva, hanno messo in cassa integrazione i propri lavoratori. Era questa l’unica chance possibile posto che, per specifica disposizione di legge, è previsto il blocco dei licenziamenti. Il dl Agosto 2020, convertito dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, infatti, ha obbligato le imprese a fare richiesta di cassa integrazione e di riprendere i lavoratori non appena la situazione fosse migliorata. Dal 1° luglio, tuttavia, avverrà lo stop a tale blocco (con la sola eccezione per il settore tessile e i settori collegati) e le imprese potranno procedere con la risoluzione dei contratti di lavoro.

NASpI per lavoratori licenziati

I lavoratori licenziati potranno richiedere l’indennità di disoccupazione NASpI 2021, la nuova assicurazione sociale per l’impiego. Soggetti destinatari sono tutti i lavoratori che hanno perso il lavoro e risultano in disoccupazione. Attenzione, però, perché lo status di disoccupato non deve derivare da una scelta volontaria di lasciare il lavoro.

Quindi, l’indennità di disoccupazione ti spetta se sei stato licenziato (rientra in tale casistica anche il contratto scaduto) ma ti non spetta, in linea di massima e con alcune eccezioni, se hai dato le dimissioni. Lo stato di disoccupazione deve essere dedotto dalla presentazione presso il Centro per l'impiego della dichiarazione di immediata disponibilità.

Altro requisito NASpI che devi rispettare è quello contributivo: sono necessarie almeno 13 settimane di contribuzione contro la disoccupazione nei quattro anni precedenti l'inizio del periodo di disoccupazione.

Pagamento NASpI

Il pagamento da parte dell’INPS è mensile e l’accredito avviene direttamente sul tuo conto corrente per un numero di mesi pari a quelli di contribuzione effettivamente validi maturati nei quattro anni precedenti la richiesta della NASpi. Il numero massimo di mesi di erogazione non può superare 24.

A volte può capitare un ritardo nei pagamenti NASpI. Non preoccuparti. Il più delle volte è necessario qualche giorno in più per consentire la trasmissione del flusso contabile da parte dell’INPS.

Calcolo NASpI

Il calcolo NASpI è abbastanza semplice: in linea di massima l’importo dell’assegno è pari alla media della retribuzione mensile sulla quale si calcola la percentuale del 75% se la retribuzione media è inferiore a 1.227,55 euro per il 2021. Se invece la retribuzione è superiore alla predetta soglia, la NASpI sarà pari alla somma tra 1.227,55 euro ed il 25% della differenza tra la retribuzione media e 1.227,55 euro. In ogni caso l'importo dell'indennità non può superare per il 2021 a 1.335,40 euro. Puoi anche richiedere l’anticipo NASpI che consiste nel pagamento in unica soluzione di tutta l’indennità. Puoi ottenere la NASpI anticipata 2021 se vuoi metterti in proprio, aprire la partita IVA e avviare un’attività d’impresa.

Novità NASpI 2021

Tra le ultime novità rilevanti in materia di NASpI è da evidenziare l’intervento del decreto Sostegni bis che ha sospeso il décalage del 3% a partire dal quarto mese. La sospensione è temporanea fino al 31 dicembre 2021.

Presentazione della domanda NASpI

Ti ricordo, prima di concludere, che il sostegno economico è erogato dall’INPS a cui dovrai inoltrare la richiesta: se presenti la domanda entro l'ottavo giorno, la NASpI matura dall'ottavo giorno successivo alla perdita di occupazione; in caso di domanda disoccupazione presentata in ritardo ovvero se presenti la domanda dopo l'ottavo giorno, la NASpI decorre dal giorno successivo alla presentazione della domanda.

Ricorda, infine, che nei 15 giorni successivi alla presentazione della domanda, devi recarti presso il centro per l'impiego per la stipula del patto di servizio personalizzato. Trovi tutto spiegato in questo pratico e-book su NASpI e Dis-coll.

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