Mettersi in proprio dopo il Coronavirus: gli strumenti per fare bene

Fare impresa
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Il Coronavirus ha rappresentato una mannaia per molte attività d’impresa e ha scoraggiato gran parte di coloro che pensavano di mettersi in proprio. Ma siamo adesso giunti al giro di boa. O come si dice, abbiamo toccato il fondo e da questo momento in poi non possiamo fare altro che salire. Mettersi in proprio dopo il Coronavirus, quindi, può essere un’opportunità rilevante. A patto di avere gli strumenti per fare bene.

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La crisi del Coronavirus e la ripresa economica

Secondo le ultime previsioni economiche, l’Italia ha imboccato la via della ripresa dopo la contrazione economica generata dalle restrizioni imposte per limitare la diffusione del Coronavirus. Certo, le incognite sono numerose per le attività in proprio: rischio inflazione, carenza di materie prime, ulteriori rallentamenti per far fronte alle nuove varianti. E poi il tema lavoro, ancora in affanno, con le imprese che continuano a richiedere la cassa integrazione o a licenziare il personale in esubero.

Eppure, nel bel mezzo di tutta questa incertezza, è questo il momento per avviare un’impresa e lavorare in proprio. Sembra un paradosso ma in realtà è così. Riflettendoci, in effetti, ci si rende conto che oggi, più di ogni altro momento storico, si può approfittare di sostegni e incentivi. Quindi meglio ragionare un attimo e pensare seriamente alla questione.

Mettersi in proprio: idee

L’idea prima di tutto. Ovvio. Senza un’idea non si va da nessuna parte. Soprattutto nel lavoro in proprio. Ma per questo mi fido di te e della tua forte intraprendenza. E poi è proprio nel periodo di maggiore difficoltà che nascono le idee migliori. Osservare il mondo con una visione imprenditoriale ti consentirà di individuare un bisogno dove gli altri non vedono nulla.

E a proposito di idee per lavorare in proprio, puoi trovare una interessante selezione nel mio ebook intitolato 10 idee per ripartire.

Aprire un’impresa

È evidente che le competenze non si esauriscano nella visione. Sono necessarie numerose doti e capacità poiché i rischi del fare impresa sono numerosi. Per questo è importantissimo impostare, fin dall’inizio, un programma di apprendimento che ti aiuti a definire un piano imprenditoriale corretto e che metta a fuoco competenze e potenzialità che potrebbero esserti utile nella scelta imprenditoriale.

Può aiutarti l’ebook Guida all’avvio d’impresa, uno strumento che ti supporta nella fase di progettazione dell’idea imprenditoriale, ti permette di comprendere ogni aspetto legato all’avvio di un’impresa e alla sua conduzione e ti fornisce informazioni di carattere burocratico, fiscale, legislativo nonché in riferimento alle forme giuridiche più adatte e ai finanziamenti disponibili.

Avviare un’impresa nella ristorazione

È proprio grazie all’uscita dal lockdown, alla contestuale abolizione del coprifuoco e alla riapertura dei pubblici esercizi che ritorna tra gli imprenditori la volontà di investire nella ristorazione. Anche in questo caso, avviare un progetto d’impresa partendo da zero richiede grande capacità di pianificazione e organizzazione e presuppone l’offerta di una buona cucina e di un attento servizio per i clienti.

Per questo è importante avere un’idea di base di quel che ci si deve aspettare, oltre che delle linee guida ed indicazioni ben precise per farlo al meglio. A tal proposito può aiutarti il business plan per ristorante.

Finanziamenti imprese

Parliamo di finanziamenti. Posso darti tre soluzioni:

  1. la prima ti viene in aiuto se hai perso recentemente il tuo lavoro. Infatti, se sei un percettore NASpI puoi richiedere la liquidazione in unica soluzione dell’indennità spettante. L’anticipo NASpI ti consente di ottenere liquidità da investire nella tua idea imprenditoriale;
  2. la seconda soluzione è quella dell’incentivo Resto al Sud che ti consente di avere un contributo a fondo perduto e un finanziamento da investire per creare un’impresa in una delle regioni meridionali;
  3. se hai buona familiarità con Internet e le nuove tecnologie puoi fare affidamento sul crowdfunding ossia su una forma di finanziamento che si basa sulla raccolta di piccole somme di denaro da diverse persone. In questo modo, coloro che saranno interessati alla tua idea imprenditoriale finanzieranno la tua attività. In cambio riceveranno un premio o una quota di partecipazione societaria.
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