Lavoratori precoci: come presentare domanda di pensione

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I lavoratori precoci che presentano determinati requisiti possono andare in pensione se hanno maturato 41 anni di contributi. In un precedente articolo ti ho parlato della pensione anticipata per i lavoratori precoci e dei requisiti di accesso come previsti dalle legge di bilancio 2017 (legge 11 dicembre 2016, n. 232, articolo 1, commi da 199 a 205). Ti parlerò adesso delle modalità di presentazione della domanda di pensionamento.

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Parto innanzitutto con il chiarire le tempistiche: le domande per accedere alla pensione con 41 anni di contributi vanno presentate entro il 1° marzo di ogni anno. Questo è quanto previsto dal secondo comma dell'articolo 4 del decreto attuativo (d.P.C.M. 23 maggio 2017, n. 87).

Affrontiamo, adesso, la questione dei contributi. Ti ho già detto 41 anni. Fai attenzione, però, che questi possono essere raggiunti cumulando i periodi versati in più gestioni, incluse le Casse di previdenza dei professionisti. Il terzo comma dell'art. 2 del decreto attuativo, infatti, stabilisce chiaramente che il requisito contributo può essere raggiunto cumulando i periodi assicurativi non coincidenti posseduti presso le forme di assicurazione obbligatoria per invalidità, vecchiaia e superstiti dei lavoratori dipendenti, autonomi e degli iscritti alla gestione separata.

Altra cosa da non sottovalutare è che il requisito dei 41 anni sarà, comunque, adeguato agli incrementi legati alla speranza di vita. Ciò è previsto dal comma 200, art. 1 della legge di bilancio 2017. Tuttavia, l'art. 17 del decreto legge 28 gennaio 2019, n. 4 convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, ha stabilito che fino al 31 dicembre 2026 sono abrogati gli incrementi dell'età pensionabile per effetto dell'aumento della speranza di vita per i lavoratori precoci.

Ricorda, inoltre, che ai fini dell'accesso alla pensione per lavoratori precoci devi avere non soltanto dodici mesi di contribuzione per periodi di lavoro effettivo precedenti il diciannovesimo anno di età ma devi rientrare anche in una delle quattro categorie previste dalla norma. Che poi sono gli stessi requisiti previsti dall'APE sociale e che brevemente ti riassumo:

  1. devi trovarti in uno stato di disoccupazione (concluso da almeno tre mesi);
  2. devi assistere da almeno sei mesi un coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap grave;
  3. devi avere un percentuale di invalidità non inferiore al 74%;
  4. devi essere un lavoratore che svolge:
  • mansioni particolari (tra questi rientrano gli insegnanti della scuola dell'infanzia, gli educatori di asili nido, il personale delle professioni sanitarie infermieristiche e ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni);
  • mansioni usuranti (operai edili, conduttori di gru/convogli ferroviari/camion, facchini, addetti ai servizi di pulizia e operatori ecologici).

Per accedere alla pensione per i lavoratori precoci è prevista una doppia domanda:

  1. la prima domanda è presentata per la verifica dei requisiti;
  2. la seconda domanda è presentata per accedere alla pensione.

La domanda va presentata all'INPS tramite il sito istituzionale con allegata una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante la sussistenza delle condizioni previste dalla norma.

Infine gli ultimi chiarimenti:

  • il trattamento pensionistico non è cumulabile con i redditi di lavoro autonomo o subordinato per il periodo di tempo strettamente necessario a far perfezionare il requisito. In caso contrario il trattamento pensionistico è sospeso e l'INPS procederà con il recupero delle rate già erogate;
  • l'accesso alla prestazione non è compatibile con lo svolgimento di attività lavorative che devono risultare cessate.

Il capitolo pensioni è sempre in continuo aggiornamento. Oggi ti ho parlato della pensione anticipata per i lavoratori precoci che ti consente di andare in pensione con 41 anni di contributi, laddove siano rispettati alcuni requisiti. Ma la verità è che sono numerose le tipologie di pensionamento e, per ciascuna, occorre fare i conti con i canali di uscita anticipata del mondo del lavoro.

E poi si può fare riferimento anche a Opzione donna, al contratto di espansione e a Quota 100 che, con le caratteristiche attuali, consente di andare in pensione con almeno 62 anni di età e 38 di contributi.

A tal proposito ti suggerisco la Guida facile - Pensioni 2021 de Il Sole 24 Ore. In questo modo potrai avere una chiara panoramica delle attuali opportunità che ti consentiranno di lasciare il lavoro e goderti una meritata pensione.

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