Pensione anticipata lavoratori precoci: focus sui requisiti

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La legge di bilancio 2017 (legge 11 dicembre 2016, n. 232), ai commi da 199 a 205 dell'articolo 1 ha disciplinato la riduzione del requisito contributivo di accesso al pensionamento anticipato per gli iscritti all'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia, ed i superstiti per i lavoratori dipendenti e autonomi e delle forme di essa sostitutive ed esclusive, che si trovino in particolari condizioni dettate dalla norma. Con questo articolo farò un focus sui requisiti che devono avere i lavoratori precoci per potere accedere alla pensione anticipata.

Normativa pensione anticipata lavoratori precoci

I commi da 199 a 205 dell’articolo 1 della legge di bilancio 2017 disciplinano la riduzione del requisito contributivo di accesso al pensionamento anticipato, con effetto dal 1° maggio 2017, per gli iscritti all'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia, ed i superstiti per i lavoratori dipendenti e autonomi e delle forme di essa sostitutive ed esclusive, che si trovino in particolari condizioni dettate dalla norma.

Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 maggio 2017, n 87, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 138 del 16 giugno 2017, sono state adottate le modalità di attuazione delle disposizioni in argomento.

La circolare del 16 giugno 2017, n. 99 dell'INPS è stata utile per avere ulteriori istruzioni in merito all'applicazione delle disposizioni in commento.

Disciplina Quota 41

La disciplina della pensione anticipata per lavoratori precoci (altrimenti intesa anche come pensione quota 41 è destinata ai lavoratori che possano far valere almeno dodici mesi di contribuzione per periodi di lavoro effettivo precedenti il diciannovesimo anno di età e si trovino in una delle condizioni stabilite dalla norma (requisiti di cui si parlerà di seguito).

La norma richiama i lavoratori di cui all’articolo 1, commi 12 e 13, della legge 8 agosto 1995, n. 335. Pertanto, come chiarito dall'INPS con circolare 99/2017, sono destinatari del provvedimento:

  • i lavoratori iscritti alle forme di previdenza dell'assicurazione generale obbligatoria e delle forme sostitutive ed esclusive della stessa con anzianità contributiva inferiore a diciotto anni alla data del 31 dicembre 1995;
  • i lavoratori iscritti alle forme di previdenza di cui sopra che alla data del 31 dicembre 1995 possono far valere un'anzianità contributiva di almeno diciotto anni.

Requisito contributivo

Per poter accedere anticipatamente al pensionamento, il primo periodo del comma 199, art. 1 della legge 232/2016 stabilisce che i lavoratori debbano avere, oltre che trovarsi in una delle previste condizioni (di cui si parlerà di seguito), almeno dodici mesi di contribuzione per periodi di lavoro effettivo precedenti il raggiungimento del diciannovesimo anno di età.

Con circolare 99/2017, l'INPS chiarisce che per «contribuzione per periodi di lavoro effettivo» deve intendersi la contribuzione obbligatoria dovuta per i periodi di prestazione effettiva di lavoro espressa in mesi, settimane o giorni riferita all’anzianità contributiva utile per il diritto e la misura secondo le rispettive discipline vigenti presso le varie forme assicurative previdenziali e che sono utili, a tale fine, anche i periodi di lavoro all’estero riscattati ed i periodi riscattati per omissioni contributive.

Ai fini del riconoscimento dello status di lavoratore precoce, deve essere considerata la contribuzione per prestazione di lavoro effettiva accreditata anche in altri fondi pensionistici obbligatori diversi da quello in cui viene liquidata la pensione anticipata.

Requisiti soggettivi

Possono accedere al beneficio del pensionamento anticipato gli assicurati che, al momento della decorrenza del trattamento pensionistico anticipato siano in possesso di una delle condizioni previste dal comma 199, art. 1 della legge 232/2016 ossia:

  • sono in stato di disoccupazione a seguito di cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale nell'ambito della procedura di cui all'articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604, e hanno concluso integralmente la prestazione per la disoccupazione loro spettante da almeno tre mesi;
  • assistono, al momento della richiesta e da almeno sei mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, ovvero un parente o un affine di secondo grado convivente qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i settanta anni di età oppure siano anch'essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti;
  • hanno una riduzione della capacità lavorativa, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell'invalidità civile, superiore o uguale al 74%;
  • sono lavoratori dipendenti di cui alle professioni indicate all'allegato E annesso alla legge che svolgono, al momento del pensionamento, da almeno sette anni negli ultimi dieci ovvero almeno sei anni negli ultimi sette attività lavorative per le quali è richiesto un impegno tale da rendere particolarmente difficoltoso e rischioso il loro svolgimento in modo continuativo ovvero sono lavoratori che soddisfano le condizioni di cui all'articolo 1, commi 1, 2 e 3, del decreto legislativo 21 aprile 2011, n. 67.

Stato di disoccupazione

L'articolo 1, comma 199, lettera a) della legge 11 dicembre 2016, n. 232 consente l'accesso anticipato alla pensione ai lavoratori che hanno almeno 12 mesi di contribuzione per periodi di lavoro effettivo precedenti il raggiungimento del diciannovesimo anno di età e che sono in stato di disoccupazione a seguito di cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale nell'ambito della procedura di cui all'articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604, e hanno concluso integralmente la prestazione per la disoccupazione loro spettante da almeno tre mesi.

Pertanto, come chiarito anche dall'INPS con circolare 16 giugno 2017, n. 99, lo stato di disoccupazione deve essere inteso come derivante da:

  • licenziamento, anche collettivo;
  • dimissioni per giusta causa;
  • risoluzione consensuale intervenuta nell’ambito della procedura di cui all’art. 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604.

Il soggetto che intende accedere al pensionamento anticipato deve aver concluso da almeno tre mesi la NASpI.

Assistenza al coniuge o parente

L'articolo 1, comma 199, lettera b) della legge 11 dicembre 2016, n. 232 consente l'accesso anticipato alla pensione ai lavoratori che hanno almeno 12 mesi di contribuzione per periodi di lavoro effettivo precedenti il raggiungimento del diciannovesimo anno di età e che assistono, al momento della richiesta e da almeno sei mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, ovvero un parente o un affine di secondo grado convivente qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i settanta anni di età oppure siano anch'essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti.

Come chiarito dall'INPS con circolare 16 giugno 2017, n. 99, l’assistenza si intende riferita al coniuge, alla persona in unione civile o a un parente di primo grado, convivente, con handicap in situazione di gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104.

In relazione alla stessa persona con handicap in situazione di gravità è possibile concedere il beneficio ad uno solo dei soggetti che l’assistono.

Invalidità civile

L'articolo 1, comma 199, lettera c) della legge 11 dicembre 2016, n. 232 consente l'accesso anticipato alla pensione ai lavoratori che hanno almeno 12 mesi di contribuzione per periodi di lavoro effettivo precedenti il raggiungimento del diciannovesimo anno di età e che hanno una riduzione della capacità lavorativa, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell'invalidità civile, superiore o uguale al 74%.

Professioni ammesse

L'articolo 1, comma 199, lettera c) della legge 11 dicembre 2016, n. 232 consente l'accesso anticipato alla pensione ai lavoratori che hanno almeno 12 mesi di contribuzione per periodi di lavoro effettivo precedenti il raggiungimento del diciannovesimo anno di età e che sono lavoratori dipendenti di cui alle professioni indicate all'allegato E annesso alla legge che svolgono, al momento del pensionamento, da almeno sette anni negli ultimi dieci ovvero almeno sei anni negli ultimi sette attività lavorative per le quali è richiesto un impegno tale da rendere particolarmente difficoltoso e rischioso il loro svolgimento in modo continuativo ovvero sono lavoratori che soddisfano le condizioni di cui all'articolo 1, commi 1, 2 e 3, del decreto legislativo 21 aprile 2011, n. 67.

La disposizione, pertanto, si rivolge ai seguenti soggetti:

  • operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici;
  • conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni;
  • conciatori di pelli e di pellicce;
  • conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante;
  • conduttori di mezzi pesanti e camion;
  • personale delle professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni;
  • addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza;
  • insegnanti della scuola dell’infanzia e educatori degli asili nido;
  • facchini, addetti allo spostamento merci ed assimilati;
  • personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia;
  • operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti.

Presentazione della domanda di pensionamento anticipato

La domanda di pensione per i lavoratori precoci è presentata all'INPS esclusivamente per via telematica entro il 1° marzo di ciascun anno.

La documentazione da allegare alla domanda, a seconda dei casi, è la seguente:

  • lettera di licenziamento;
  • lettera di dimissioni per giusta causa;
  • verbale di accordo stipulato ai sensi dell’articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604 (risoluzione consensuale);
  • autodichiarazione in cui si afferma di assistere il coniuge, ovvero persona con cui si è legati da unione civile, parente di primo grado e di
    convivere con il medesimo portatore di handicap, allegando il verbale rilasciato dalla commissione medica attestante l’handicap in situazione di gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge n. 104 del 1992;
  • verbale rilasciato dalle commissioni sanitarie competenti in materia di accertamento dell’invalidità civile;
  • attestazione del datore di lavoro che attesti i periodi di lavoro prestato dal richiedente il beneficio, alle sue dipendenze, il contratto collettivo applicato, le mansioni svolte ed il livello di inquadramento attribuito nonché l’applicazione da parte dell’azienda delle voci di tariffa INAIL con un tasso medio non inferiore al 17 per mille, ai sensi del Decreto del Ministero del Lavoro e della previdenza sociale di concerto col Ministero del Tesoro e del Bilancio e della programmazione economica del 12 dicembre 2000 (qualora sia stata svolto nel tempo una o più attività presso diversi datori di lavoro dovrà essere prodotta un’attestazione per ogni datore di lavoro coinvolto);
  • il contratto di lavoro o una busta paga.

Quando andare in pensione

Il capitolo pensioni è sempre in continuo aggiornamento. Oggi ti ho parlato della pensione anticipata per i lavoratori precoci che ti consente di andare in pensione con 41 anni di contributi, laddove siano rispettati alcuni requisiti. Ma la verità è che sono numerose le tipologie di pensionamento e, per ciascuna, occorre fare i conti con i canali di uscita anticipata del mondo del lavoro.

E poi si può fare riferimento anche a Opzione donna, al contratto di espansione e a Quota 100 che, con le caratteristiche attuali, consente di andare in pensione con almeno 62 anni di età e 38 di contributi.

A tal proposito ti suggerisco la Guida facile - Pensioni 2021 de Il Sole 24 Ore. In questo modo potrai avere una chiara panoramica delle attuali opportunità che ti consentiranno di lasciare il lavoro e goderti una meritata pensione.

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