Pensione Quota 102, via alle domande

Domanda pensione
Domanda pensione

Via libera alle domande per accedere alla pensione con Quota 102. Chi nel 2022 vuole andare in pensione può già presentare istanza all’INPS. Naturalmente sono necessari 64 anni di età e 38 di contributi. La pensione anticipata Quota 102 è stata introdotta dalla recente legge di bilancio 2022 per evitare lo scalone che si sarebbe venuto a creare con la fine di Quota 100 e il ripristino della legge Fornero.

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Sono necessari 64 anni di età e 38 anni di contributi per accedere alla pensione anticipata Quota 102. È questa la novità introdotta dalla legge di bilancio 2022 dopo la cessazione di Quota 100 alla fine del 2021. Adesso è possibile procedere con la presentazione delle domande.

Le indicazioni necessarie per presentare la domanda sono già state pubblicate dall’INPS. L’Istituto ricorda, inoltre, che l’accesso a Quota 102 è subordinato dal rispetto dei requisiti di età e di contributi stabiliti rispettivamente in 64 e 38 anni. I nuovi requisiti, è bene chiarirlo, devono essere maturati entro il 2022.

Per la presentazione della domanda devi munirti di credenziali di accesso (SPID, Carta nazionale dei servizi, Carta d’identità elettronica 3.0), quindi compilare e inviare per via telematica la domanda.

Sotto l’aspetto operativo devi accedere al sito dell’Inps e scegliere l’opzione “Nuova prestazione pensionistica”. Adesso segui questo percorso “Anzianità/Anticipata/Vecchiaia” > “Pensione di anzianità/anticipata” > “Requisito quota 102”.

Ricorda che puoi presentare la domanda anche tramite gli Istituti di Patronato e ogni altro soggetto abilitato alla intermediazione. In alternativa, puoi anche recarti personalmente presso la sede Inps più vicina a casa tua.

Nel frattempo pare sia ripreso il confronto governo-sindacati per la riforma delle pensioni. L’obiettivo è sempre quello di rendere più flessibile la riforma Fornero non appena si sarà conclusa l’esperienza di Quota 102 che, ti ricordo, sarà operativa fino al 31 dicembre 2022.

Il confronto non si preannuncia facile: i sindacati insistono sulla necessità di una marcata flessibilità in uscita già a partire dai 62 anni o con 41 anni di contributi, a prescindere dall’età ma anche su assegni adeguati per giovani e donne che si trovino totalmente nel sistema contributivo (a tal proposito ti suggerisco di leggere anche come avere una pensione alta) e sul rilancio della previdenza complementare.

Allo studio anche il nuovo elenco dei lavoratori gravosi che potranno accedere all’ APE Sociale e, pertanto, andare in pensione a partire da 63 anni di età e 36 anni di contributi. Ma occorre fare presto: il Def, il documento di economia e finanza del governo, sarà presentato ad aprile. Per allora occorre avere tutte le idee chiare.

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