Le opportunità per andare in pensione oggi

Nell’attesa di vedere la riforma delle pensioni, i lavoratori dipendenti pubblici e privati si chiedono oggi come fare ad andare in pensione nel 2022, quali sono i requisiti da rispettare e quali le regole da osservare. L’attenzione è quindi concentrata su quanto introdotto dalla legge di bilancio 2022. La novità prende nome di Quota 102 e consente ai lavoratori di poter andare in pensione con requisiti più morbidi rispetto a quelli previsti dalla legge Fornero. Ma attenzione, le opportunità non si esauriscono con Quota 102. Da valutare anche Opzione donna e lavoratori precoci.

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Quota 102

Se non vuoi attendere di compiere 67 anni di età per accedere al trattamento di vecchiaia oppure i 41 ovvero 42 anni e dieci mesi di contributi per la pensione anticipata, puoi sempre scegliere di abbandonare il lavoro utilizzando Quota 102. I requisiti richiesti? Almeno 64 anni di età e 38 anni di contributi di cui almeno 5 di contribuzione effettiva (che esclude quelli per disoccupazione e malattia non integrata dal datore di lavoro).

Ricorda che per raggiungere il requisito dei 38 anni di contributi puoi usare tutti gli strumenti disponibili. Potresti, ad esempio, cumulare gratuitamente i periodi assicurativi non coincidenti presenti nella gestione Inps, inclusa quella separata, a condizione che non siano già titolari di un trattamento pensionistico a carico di una delle gestioni interessate dal cumulo.

Se maturi i contributi anagrafici e contributivi di Quota 102 entro il 2022, potrai esercitare il diritto ad accedere a pensione anche successivamente (ma se lo fai adesso potrai godere fin da subito dell'aumento pensioni 2022). Se invece sei un lavoratore del comparto scuola ed Afam (alta formazione artistica e musicale), ai fini dell’accesso alla pensione, la cessazione dal servizio è efficace dalla data di inizio dell’anno scolastico o accademico successivo nel caso di maturazione del requisito entro il 31 dicembre. Ciò vuol dire che se sei un lavoratore a tempo indeterminato del comparto scolastico, puoi trasmettere la domanda di cessazione del servizio entro il 28 febbraio e accedere alla pensione in autunno, all’inizio del prossimo anno scolastico.

Se scegli di andare in pensione con Quota 102 fai attenzione anche a rispettare alcune regole. Quella che ritengo sia la più importante è legata alla incumulabilità di Quota 102 con i redditi di lavoro dipendente e autonomo fino all’età della pensione di vecchiaia che, ti ricordo, fino al 2024 è prevista a 67 anni. Unica eccezione per i compensi di lavoro autonomo occasionale sempreché siano inferiori alla soglia massima annuale di 5mila euro lordi.

Adesso ti dirò come dovrai agire per andare in pensione con Quota 102.

Per prima cosa devi presentare la domanda di pensione che attesti la cessazione del rapporto di lavoro prima della decorrenza della pensione. Allegato alla domanda devi consegnare anche il modello AP140 con la dichiarazione di assenza di redditi incumulabili e l’indicazione degli eventuali redditi cumulabili.

Ma cosa accade se nell’anno successivo percepirai altri redditi?

Dovrai trasmettere il modello AP139 in modalità telematica. Nella dichiarazione dovrai specificare se questi redditi risultano cumulabili oppure no. In quest’ultimo caso non perderai il diritto alla pensione. Tuttavia perderai tutte le rate maturate nell’anno e, qualora tu ne abbia già percepita qualcuna, dovrai restituirla. L’anno seguente dovrai comunque trasmettere un nuovo modello AP139 con il quale ripristinerai la regolare percezione della pensione senza alcun arretrato.

Opzione donna

Se sei una lavoratrice ed entro il 2021 hai maturato i requisiti pari a 35 anni di contributi e 58 anni di età (ovvero 59 anni di età se sei una lavoratrice autonoma) puoi accedere nel 2022 ad un pensionamento anticipato denominato Opzione donna, dopo che siano trascorsi almeno 12 mesi (18 mesi per le autonome) dalla maturazione del diritto al pensionamento.

Tale possibilità è stata recentemente prorogata dall’art. 1, c. 94 della legge di bilancio 2022. Te ne ho parlato anche nell'articolo Opzione donna proroga 2022.

Fai attenzione, però, perché Opzione donna ha caratteristiche particolari che potrebbero scoraggiarti nel presentare l’opzione. Sto parlando del metodo di calcolo contributivo. Questo canale di pensionamento anticipato, infatti, prevede il calcolo dell’assegno interamente con il metodo contributivo che, in linea generale, risulta penalizzante rispetto all’applicazione del metodo misto a cui avresti diritto in quanto hai iniziato a versare contributi prima del 1996.

Lavoratori precoci

Altra possibilità di lasciare il lavoro è rappresentata dalla pensione anticipata con 41 anni di contribuzione purché tu possa soddisfare i requisiti dei lavoratori precoci. I lavoratori precoci devono avere almeno dodici mesi di contribuzione, derivanti da periodi di effettivo lavoro, precedenti il raggiungimento del diciannovesimo anno di età e devono possedere, alternativamente, i seguenti requisiti:

  • trovarsi in stato di disoccupazione a seguito di cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale nell’ambito della procedura prevista dall’art. 7 della legge 604/1966 e avere concluso integralmente la prestazione per la disoccupazione spettante da almeno tre mesi;
  • assistere, al momento della richiesta e da almeno sei mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità, oppure un parente o un affine di secondo grado convivente qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i 70 anni di età, oppure siano anch’essi affetti da patologia invalidanti o siano deceduti o mancanti;
  • avere subito una riduzione della capacità lavorativa, uguale o superiore al 74%;
  • essere lavoratori dipendenti che svolgono attività che ti indico di seguito e svolgere al momento del pensionamento, da almeno sette anni negli ultimi dieci, oppure da almeno sei anni negli ultimi sette, attività lavorative per le quali è richiesto un impegno tale da rendere particolarmente difficoltoso e rischioso il loro svolgimento in modo continuativo.

Anche in questo caso vale la regola del divieto di cumulo. Non puoi pertanto cumulare la pensione per precoci con i redditi derivanti dallo svolgimento di attività lavorativa per il periodo compreso tra la decorrenza della pensione e il raggiungimento del diritto.

La domanda deve essere presentata a partire dal 1° marzo di ciascun anno oppure entro il 15 luglio e, comunque, non oltre il 30 novembre, sempreché residuino risorse finanziarie.

Questo è l’elenco delle attività che danno il diritto al pensionamento per lavoratori precoci:

  • operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici;
  • conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni;
  • conciatori di pelli e di pellicce;
  • conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante;
  • conduttori di mezzi pesanti e camion;
  • personale delle professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni;
  • addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza;
  • insegnanti della scuola dell’infanzia ed educatori degli asili nido;
  • facchini, addetto allo spostamento merci e assimilati;
  • ersonale non qualificato addetto ai servizi di pulizia;
  • operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti;
  • operai dell’agricoltura, della zootecnia e della pesca;
  • pescatori della pesca costiera, in acque interne, in alto mare, dipendenti o soci di cooperative;
  • lavoratori del settore siderurgico di prima e seconda fusione e lavoratori del vetro addetti a lavori ad alte temperature non già ricompresi nella normativa del Dlgs 67/2011 (usuranti);
  • marittimi imbarcati a bordo e personale viaggiante dei trasporti marini e in acque interne.
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