Lavoro occasionale accessorio con voucher

Lavoro accessorio
Lavoro accessorio

Il voucher è un buono lavoro pensato per retribuire quelle prestazioni di lavoro occasionali in cui molto facilmente si annida il pagamento in nero. Sono utilizzati, quindi, per il pagamento di prestazioni brevi, saltuarie, accessorie e discontinue quali, ad esempio, piccoli lavori domestici, giardinaggio, pulizia, manutenzione di edifici, strade, parchi, consegne porta a porta e ripetizioni o lezioni private a domicilio.

Il voucher, quindi, è un buono lavoro del valore nominale di 10 euro lordi comprensivi del 13% di contribuzione previdenziale alla gestione separata Inps, del 7% di copertura assicurativa Inail e del contributo pari al 5% per il concessionario del servizio da destinare all’Inps. Il netto, pari a 7,50 euro, va al prestatore del lavoro. Il versamento contributivo che, come abbiamo visto, grava esclusivamente sul prestatore del lavoro accessorio, rileva solo ai fini pensionistici e dell'assegno di invalidità mentre restano esclusi gli altri trattamenti previdenziali e di sostegno al reddito quali, ad esempio, la maternità, la malattia, gli assegni familiari e i permessi per assistenza a familiari disabili.

Il destinatario del trattamento economico in voucher non potrà percepire un importo maggiore di 7.000 euro annui, indipendentemente dal numero dei committenti. Il committente, imprenditore commerciale o professionista, non potrà retribuire al singolo lavoratore un importo superiore a 2.000 euro. Pertanto ogni committente potrà avvalersi di più lavoratori retribuiti con i voucher purché la retribuzione mensile di ciascun lavoratore sia inferiore rispetto a quanto stabilito dalla normativa.

Per esigenze di trasparenza e tracciabilità, i voucher sono datati e numerati progressivamente.
Imprenditori e professionisti possono acquistare i carnet dei voucher esclusivamente tramite modalità telematiche. E', inoltre, necessario che questi inviino alla Direzione Territoriale del Lavoro una comunicazione preventiva contenente i dati anagrafici del lavoratore, il luogo di prestazione e l'arco temporale di riferimento per la sua esecuzione come previsto dall'art. 49, c. 3, D.Lgs. 81/2015.

Come abbiamo visto, il D.Lgs 81/2015 chiarisce tutti gli aspetti relativi all'applicazione dei voucher nel lavoro accessorio. In particolare il decreto legislativo dedica l'intero capo VI per complessivi 3 articoli (dal 48 al 50) recante definizione e campo di applicazione, disciplina del lavoro accessorio e coordinamento informativo a fini previdenziali. Per la verità il decreto in questione intende disciplinare gran parte dei rapporti di lavoro e delle mansioni. Fra questi si evidenzia il lavoro a tempo parziale, il lavoro intermittente, il lavoro a tempo determinato e l'apprendistato. Per questo è importante conoscere attentamente le disposizioni dettate dalla normativa. In tale ambito vi suggerisco la lettura del libro Tipologie contrattuali e disciplina delle mansioni: Decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81 scritto da Luigi Fiorillo, professore ordinario di Diritto del lavoro Università degli studi di Napoli Federico II e Adalberto Perulli, professore ordinario di Diritto del lavoro Università degli studi di Venezia Ca' Foscari.

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