Nuovo modo di fare impresa con le Società benefit

Società benefit
Società benefit

Debuttano anche in Italia le Società benefit, una nuova forma d'impresa introdotta dalla Legge di Stabilità 2016 (commi da 376 a 384, articolo 1) che entra a far parte del nostro ordinamento con il nome di Società benefit. Non si tratta di una nuova forma giuridica né di un particolare tipo di società cui sono destinati, almeno per ora, benefici fiscali, incentivi o sgravi contributivi. La Società benefit (o Benefit Corporation) è un nuovo concetto d'impresa, diverso dai tradizionali modelli di business ma con il comune obiettivo di generare un profitto. Ciò che differenzia le Società benefit dalle tradizionali forme d'impresa è l'orientamento: operano in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di persone, comunità, territori, beni ed altre attività culturali, enti ed associazioni ed altri portatori di interesse.

Scopo delle Società Benefit

Il concetto d'impresa legato alle Società benefit prevede la nascita di nuove società che perseguono da una parte il fine di lucro mentre dall'altro pongono uno o più obiettivi sociali o ambientali. E', quindi, una nuova società etica e socialmente responsabile con il duplice obiettivo: economico e sociale. Le Società benefit possono essere costituite sotto forma di società di persone o di capitali attualmente vigenti nel nostro ordinamento, le finalità sociali e ambientali devono essere specificamente indicate nell'oggetto sociale e sono perseguite mediante una gestione volta al bilanciamento con l'interesse dei soci e con l'interesse di coloro sui quali l'attività sociale possa avere un impatto. La disciplina della Società benefit, quindi, non va ad aggiungere una nuova struttura societaria oltre a quelle già esistenti ma offre la possibilità ad ogni tipo di società già prevista dal codice civile di configurarsi come Società benefit.

Atto costitutivo delle Società benefit

Le aziende che vogliono qualificarsi come Società benefit dovranno indicare nell'oggetto sociale di avere, in aggiunta alle normali finalità di lucro, finalità di beneficio comune ed operare in modo responsabile e sostenibile. Sarà, successivamente, l'azienda a decidere la finalità del beneficio comune, se ambientale o sociale, da indicare nel proprio statuto.
Si tratta di una nuova forma d'impresa a metà strada tra il profit e il non-profit impegnatasi ad adottare comportamenti ad alto valore sociale. Il mancato rispetto dell'impegno adottato, pertanto, fa venire meno agli obblighi statutari. La Società benefit, infatti, deve indicare, nell'ambito del proprio oggetto sociale, le finalità specifiche di beneficio comune che intende perseguire. Tali finalità sono obbligatorie anche per le società che, seppur non nate sotto forma di Società benefit, scelgono di trasformarsi e, quindi, di perseguire anche finalità di beneficio comune. Ebbene, in tal caso tali società sono tenute a modificare l'atto costitutivo o lo statuto.

Mission delle Società benefit

E' proprio la disciplina sulle Società benefit che impone al management di impegnarsi non soltanto a perseguire un utile ma anche a impiegare ogni sforzo possibile per soddisfare il beneficio comune. La Società benefit è, infatti, amministrata in modo da bilanciare l'interesse dei soci, il perseguimento delle finalità di beneficio comune e gli interessi di persone, comunità, territori e ambiente, conformemente a quanto previsto dallo statuto.
La forma organizzativa delle Società benefit, quindi, punta a creare un impatto positivo e reale sulla società e sull'ambiente. Si ha, quindi, l'individuazione di un beneficio comune ossia il perseguimento, nell'esercizio dell'attività economica, di uno o più effetti positivi ovvero la riduzione degli effetti negativi. I soggetti coinvolti, direttamente o indirettamente, dall'attività della società prendono il nome di portatori di interesse e questi possono essere lavoratori, clienti, fornitori, finanziatori, creditori e pubblica amministrazione.
La Società benefit può introdurre, accanto alla denominazione sociale, le parole Società benefit oppure l'abbreviazione SB e utilizzare tale denominazione nei titoli emessi, nella documentazione e nelle comunicazioni verso terzi. Individua, inoltre, il soggetto o i soggetti a cui affidare funzioni e compiti volti al perseguimento delle finalità della società.

Trasparenza delle Società benefit

Altro aspetto di particolare importanza è quello legato alla trasparenza delle Società benefit. Non è sufficiente, infatti, individuare un obiettivo sociale e fare in modo di raggiungerlo. Occorre anche dimostrare di aver impiegato ogni sforzo possibile per il perseguimento della mission aziendale. La Società benefit, infatti, deve redigere annualmente una relazione concernente il perseguimento del beneficio comune, da allegare al bilancio societario. La relazione deve contenere:

  • la descrizione degli obiettivi specifici, delle modalità e delle azioni attuati dagli amministratori per il perseguimento delle finalità di beneficio comune e delle eventuali circostanze che lo hanno impedito o rallentato;
  • la valutazione dell'impatto generato utilizzando lo standard di valutazione esterno;
  • una sezione dedicata alla descrizione dei nuovi obiettivi che la società intende perseguire nell'esercizio successivo.

In questo lungo articolo vi sto parlando di un nuovo modo di fare impresa, più solidale e maggiormente attento a persone, comunità, territori e ambiente. Si tratta, come già detto, di una novità introdotta dall'ultima Legge di Stabilità. Per essere sempre informati sulle principali novità riguardanti il mondo dell'impresa vi suggerisco l'iscrizione alla newsletter, un servizio gratuito con il quale riceverete utili e-mail con le più importanti notizie del momento.

Standard di valutazione esterno

Lo standard di valutazione esterno utilizzato dalla Società benefit deve essere:

  1. esauriente e articolato nel valutare l'impatto della società e delle sue azioni nel perseguire la finalità di beneficio comune nei confronti di persone, comunità, territori e ambente, beni e attività culturali e sociali, enti e associazioni e altri portatori di interesse;
  2. sviluppato da un ente che non è controllato dalla Società benefit o collegato con la stessa;
  3. credibile perché sviluppato da un ente che:
    • ha accesso alle competenze necessarie per valutare l'impatto sociale e ambientale delle attività di una società nel suo complesso;
    • utilizza un approccio scientifico e multidisciplinare per sviluppare uno standard, prevedendo eventualmente anche un periodo di consultazione pubblica;
  4. trasparente perché le informazioni che lo riguardano sono rese pubbliche, in particolare:
    • i criteri utilizzati per la misurazione dell'impatto sociale e ambientale delle attività di una società nel suo complesso;
    • le ponderazioni utilizzate per i diversi criteri previsti per la misurazione;
    • l'identità degli amministratori e l'organo di governo dell'ente che ha sviluppato e gestisce lo standard di valutazione;
    • il processo attraverso il quale vengono effettuate modifiche e aggiornamenti allo standard;
    • un resoconto delle entrate e delle fonti di sostegno finanziario dell'ente per escludere eventuali conflitti di interesse.

Responsabilità sociale e imprese

La disciplina delle Società benefit è, quindi, un primo tentativo del legislatore di codificare, seppure in forma soft, la peculiarità delle imprese che si connotano come socialmente responsabili. La responsabilità sociale delle imprese, pertanto, assume un aspetto di fondamentale importanza nelle imprese e diventa un modello di società (si veda P. Venturi, F. Zandonai, Imprese ibride. Modelli d'innovazione sociale per rigenerare valore - 2016) che nell'esercizio di una attività economica persegue una o più finalità di beneficio comune e opera in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di persone, comunità, territori e ambiente, beni e attività culturali e sociali, enti e associazioni.

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