Aprire un'attività: l'ABC per diventare imprenditore

ABC per fare impresa
ABC per fare impresa

Fare impresa è un'arte. Non si può improvvisare, non ci si sveglia una mattina e ci si riscopre manager. Occorre studio, passione e determinazione. Anche se oggi l'iter per aprire un'attività è abbastanza semplice e snello, il percorso per portare l'impresa al successo è duro. Ne parlo ampiamente nel mio ultimo ebook dal titolo Guida all'avvio di un'impresa con il quale offro consigli e suggerimenti per partire con il piede giusto, evidenzio gli adempimenti necessari e suggerisco gli investimenti utili.

La voglia di partire spesso è tanta. Purtroppo è la cultura imprenditoriale che manca. Fare impresa non è alzare una saracinesca e cominciare a urlare con un megafono venghino signori, venghino. Se questo è lo spirito, il rischio di chiudere l'attività nei primi tre anni di vita è molto alto.

Prima di aprire una società è necessario verificare se l'attività rientra fra quelle normate dalla legge come nel caso di un bar, di un centro estetico o un'agenzia viaggi. Quindi è necessario ottenere un titolo di studio rilasciato da un ente accreditato ovvero una comprovata esperienza nel settore nonché specifici permessi come nei casi di somministrazione di bevande.

Si passa alla scelta della forma giuridica. Certamente la ditta individuale è la più semplice ma quando ci sono due o più persone occorre pensare ad una società o ad una impresa familiare.

L'attività si apre con l'invio telematico della Comunicazione Unica: un solo modello per dichiarare l'inizio dell'attività ai fini Iva, iscriversi nel Registro delle imprese e nel Rea o nell'albo delle imprese artigiane, all'Inps e all'Inail.

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