Investimenti in start up innovative: agevolazioni Ires e Irpef

Imprenditrice
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Sono già operative le agevolazioni sulle start up innovative. Lo scorso 20 marzo, infatti, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Dm 30 gennaio 2014 contenente le norme attuative relative alle agevolazioni fiscali previste dall'articolo dall'articolo 29 del DL 179/2012 per i soggetti che effettuano investimenti in start up innovative. Le agevolazioni riguardano sia i soggetti Irpef che che quelli Ires.

Soggetti Irpef
Per i soggetti Irpef l'agevolazione consiste, limitatamente al periodo 2013-2016, in una detrazione d'imposta pari al 19% degli investimenti rilevanti effettuati fino ad un massimo di 500.000 euro. Qualora la detrazione risulta essere superiore all'imposta lorda di periodo può essere riportata a nuovo entro il terzo periodo d'imposta successivo.

Soggetti Ires
Per i soggetti Ires l'agevolazione consiste, limitatamente al periodo 2013-2016, in una deduzione dal reddito complessivo pari al 20% degli investimenti rilevanti effettuati fino ad un massimo di 1,8 milioni di euro. La deduzione può essere effettuata entro i limiti del reddito imponibile netto di periodo e l'eventuale eccedenza non utilizzata potrà essere riportata a nuovo entro il terzo periodo d'imposta successivo.

Investimenti agevolati
Sono considerati investimenti agevolati i conferimenti in denaro iscritti alla voce capitale sociale e riserva sovrapprezzo delle start up innovative o delle società che investono prevalentemente in start up innovative; i conferimenti effettuati anche in seguito alla conversione di obbligazioni in azioni o quote di nuova emissione; gli investimenti in quote Oicr; la compensazione dei crediti in sede di sottoscrizione di aumento di capitale.
L'agevolazione è fruibile solo se l'investimento è mantenuto per almeno due anni. L'eventuale cessione dell'investimento, anche parziale, comporta la decadenza dal beneficio e l'obbligo per il contribuente di restituire le imposte originariamente risparmiate, con maggiorazione dei relativi interessi legali.

Requisiti per start up
La star up deve essere costituita e avere iniziato la propria attività da non più di 48 mesi; deve avere sede principale dei propri affari e interessi in Italia; dal secondo anno di attività il totale del valore della produzione annua non deve essere superiore a 5 milioni di euro; non deve distribuire utili; deve avere come oggetto sociale lo sviluppo, la produzione, la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico. Inoltre la società non deve derivare da fusione, scissione, cessione di azienda o di ramo d'azienda.
Sono, infine, previsti alcuni requisiti alternativi:

  • spese in R&S maggiori o uguali al 15% del maggiore fra costo e valore totale della produzione;
  • almeno un terzo della forza lavoro deve essere costituita da personale in possesso di titolo di dottorato di ricerca o che sta svolgendo un dottorato di ricerca presso una università italiana o straniera ovvero da personale in possesso di laurea e che abbia svolto da almeno tre anni attività di ricerca certificata presso istituti di ricerca pubblici o privati in Italia o all'estero;
  • almeno due terzi della forza lavoro deve essere costituita da personale in possesso di laurea magistrale;
  • deve essere titolare o depositaria di almeno una privativa industriale relativa o ad una invenzione industriale o un'invenzione biotecnologica o una topografia di prodotto a semiconduttori o una nuova varietà vegetale direttamente afferenti all'oggetto sociale e all'attività d'impresa.

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