Pensione integrativa: gli strumenti per garantirsi un futuro migliore

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Il sistema previdenziale italiano è ormai al collasso. Abbiamo la consapevolezza che l’assegno pensionistico che percepiremo quando saremo già in età adulta non sarà sufficiente a garantirci lo stesso stile di vita mantenuto fino ad ora. È importante correre ai ripari e farlo immediatamente anche perché abbiamo a disposizione strumenti che ci permetteranno di creare una pensione integrativa.

Crearsi una pensione integrativa vuol dire accantonare somme a scopi previdenziali. Ma benché questo sia un tema fortemente dibattuto e sentito dalla maggioranza, sono ancora in pochi ad avere le idee chiare su come pianificare il proprio futuro (qui potrete approfondire le vostre conoscenze sui Fondi Pensione). Se non si inizia adesso ad accantonare, si corre il rischio di vivere una vecchiaia di stenti.

L’idea è quella di creare una pensione di scorta effettuando versamenti periodici (mensili, trimestrali, semestrali o annuali) che anno dopo anno consentono di accumulare un montante in grado di generare una rendita di una certa consistenza.

Tra gli strumenti preposti a questo scopo figurano i Fip ossia le Forme Individuali di Previdenza. Questa forma di accantonamento presenta notevoli vantaggi. I versamenti annui sono deducibili dalla dichiarazione dei redditi fino ad un massimo di euro 5.164.

Occorre, allora, rimboccarsi le maniche, mettersi a lavorare sul proprio futuro e prendere, quanto prima, una decisione. Sicuramente dovrete rivolgervi a qualche consulente. Contattate diverse banche e assicurazioni. Ma fatelo sempre con la massima attenzione e non lasciatevi coinvolgere facilmente. La persona che vi starà davanti, infatti, farà certamente l’interesse della propria azienda. Che sicuramente è diverso dal vostro. Quindi non fatevi convincere facilmente. Prendetevi il tempo necessario e, se qualcosa non è chiara, chiedete tutte le spiegazioni necessarie.

Non fatevi incantare da rendite astronomiche a fronte di investimenti contenuti. Tenete conto che ogni rendita è commisurata all’investimento e che a maggiori rendite corrispondono rischi più alti. Pertanto se il consulente vi propone un piano il cui rendimento è altissimo pur mantenendo investimenti moderati, o è un ciarlatano o sta giocando con i vostri risparmi. Di sicuro sono sufficienti somme minime ma investite per un lungo periodo a dare risultati abbastanza soddisfacenti.

Non presentatevi impreparati, quindi, all’appuntamento con il consulente ma cercate di fissare i vostri obiettivi individuando qual è il tenore di vita a cui si ambisce una volta andati in pensione. Un grosso aiuto vi sarà dato dalla lettura del libro "I fondi pensione in Italia. Aspetti peculiari e confronti internazionali" di Nicoletta Marinelli. Il testo si focalizza sul funzionamento dei fondi pensione nella loro veste di strumenti previdenziali e analizza il funzionamento dei fondi pensione nella loro declinazione nazionale, mettendolo a confronto con gli altri Paesi europei.

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