Business plan per il successo di imprese e start-up

Business plan
Business plan

Il business plan è un documento che contiene il progetto d'impresa e ne illustra le strategie, traduce le idee dell'imprenditore, aiuta a verificare se tali idee siano concretamente fattibili, permette di confrontare le performance effettive con quelle pianificate e individuare gli scostamenti, evidenzia i punti di forza e di debolezza delle strategia stessa. E' utile in ambito interno, in quanto rappresenta una guida strategica per l'imprenditore, e in ambito esterno, poiché premette di presentare il progetto agli stakeholders. Ed è proprio qui che si focalizza l'orgomento di oggi: gli stakeholders. Ossia quei soggetti che potrebbero avere un interesse nell'impresa aiutandovi a raggiungere il successo. Nello specifico mi sto riferendo a venture capital e business angel. Oggi vi dirò come entrare in contatto con queste persone e come poter presentare loro la vostra impresa. Non solo vi fornirò i contatti necessari ma vi indicherò anche lo strumento, ossia il business plan, che dovrete utilizzare per dimostrare di essere validi imprenditori. Vi dirò proprio tutto, partirò dalle nozioni base del business plan fino ad arrivare alla strategia da adottare per lanciare il vostro progetto imprenditoriale.

Funzioni del business plan

Con la redazione del business plan l'imprenditore potrà aumentare la propria conoscenza nell'ottimizzazione e nello sviluppo delle risorse a disposizione, nel miglioramento delle conoscenze di aspetti finanziari, dei flussi di cassa e dei volumi critici di attività (ossia i break-even points) che devono essere raggiunti dall'impresa, nella raccolta e nell'analisi di specifiche informazioni relative al settore e al mercato, nella gestione dei rischi che potrebbero compromettere l'attività, nell'identificazione dei percorsi necessari per raggiungere specifici obiettivi.
Il business plan è, inoltre, un utile strumento per comunicare a soci e stakeholders e per accedere a qualsiasi fonte di finanziamento pubblica o privata. Fra i principali investitori è opportuno evidenziare i venture capital e i business angel.

Venture capital

I venture capital sono soggetti specializzati nel finanziamento di imprese con forti potenzialità di sviluppo. Si tratta di organizzazioni partecipate prevalentemente da fondi pensione, istituzioni finanziarie e manager. Questi soggetti entrano nel capitale di rischio delle imprese, divenendo soci e vendendo le partecipazioni ad altre aziende ovvero collocandole in Borsa. Valutano continuamente strategie e business plan di aziende e start-up e si concentrano sulla qualità dell'imprenditore e del team. L'investimento dura solitamente tra i dieci e i quindici anni e in questo periodo tentano di ottenere un rendimento di 5/10 volte l'investimento iniziale. Al termine del periodo dell'investimento il fondo viene sciolto e il patrimonio restituito ai soci fondatori.
In Italia la più importante associazione di venture capital è Aifi, l'Associazione Italiana di Private Equity e Venture Capital che ha il compito di coordinare i soggetti attivi sul mercato italiano dell'investimento in capitale di rischio.

Business angel

Il business angel investe nell'impresa con risorse finanziarie proprie acquisendo partecipazioni nel capitale di micro imprese e Pmi ad elevato potenziale apportando competenze manageriali ed esperienza necessaria per lo sviluppo dell'impresa finanziata. Il ritorno atteso è di 3/5 volte il capitale investito. In Italia ci sono differenti associazioni che supportano iniziative imprenditoriali con idee innovative. Fra questi vi è l'Iban (Italian Business Angel Network), l'Eban (European Business Angels Network) e il Club Italian Angels for Growth.

Come ottenere l'aiuto di un venture capital o di un business angel

Il primo passo da fare per ottenere l'aiuto di un venture capital o di un business angel è quello di compilare un buon business plan. Lo so, molti di voi alla sola lettura del termine business plan hanno avvertito i primi sintomi di orticaria. Ma c'è poco da fare. Per quanto sia noioso, il business plan è proprio il vostro trampolino di lancio. Quindi va compilato. Pensate come sviluppare un processo attraverso il quale definire obiettivi concreti e misurabili, assegnare le risorse, stabilire le azioni da intraprendere e attribuire i compiti. Tutto questo considerando un orizzonte temporale di cinque anni. Non è il caso di partire da zero. Qui trovate alcuni modelli di business plan già pronti all'uso. Devono solo essere personalizzati con l'idea che avete in mente.

Compilare il business plan

Gli obiettivi devono derivare dall'analisi di tre aree: ambiente competitivo, tecnologia e organizzazione. L'analisi dell'ambiente competitivo deve essere focalizzata sul mercato affinché sia possibile ottenere i volumi di vendita e offrire una stima realistica delle quote di mercato raggiungibili, le dimensioni dell'offerta e della concorrenza. L'analisi dell'area tecnologica tende a identificare i requisiti di unicità di un prodotto e le risorse necessarie per investire nel suo sviluppo nonché considerare l'importanza dei brevetti e dei marchi e il loro valore di mercato. L'analisi dell'area organizzativa va fatta individuando la filiera tecnologica-produttiva e valutando la convenienza dell'investimento in attrezzature e macchinari.
Per valutare la convenienza di un progetto imprenditoriale è necessario giudicare con anticipo la concretezza dell'idea, l'effettiva possibilità di raggiungere gli obiettivi prefissati e il modo più efficace ed efficiente per conseguirli.

Elementi del business plan

Da qui comincia a delinearsi, con chiarezza, l'importanza del business plan all'interno di un'azienda che punta a raggiungere il successo. Un business plan è strutturato nel seguente modo:

  • sintesi del progetto;
  • descrizione del progetto;
  • descrizione del mercato;
  • fattibilità di marketing;
  • fattibilità tecnica;
  • fattibilità organizzativa;
  • fattibilità economico-organizzativa.

Di fondamentale importanza è la sintesi del progetto poiché gli interlocutori esterni devono essere in grado di formarsi un'idea completa sul piano di sviluppo e di comprendere la validità dell'iniziativa.
Il business plan deve contenere una breve ma precisa descrizione del gruppo imprenditoriale: denominazione dell'azienda; settore di attività; forma giuridica; localizzazione legale commerciale e industriale dell'impresa; sede della direzione, degli uffici e delle filiali; dislocazione dei punti vendita. Infine è fondamentale indicare i componenti del gruppo imprenditoriale e le loro esperienze e competenze, le posizioni chiave e i soggetti che le ricopriranno.

Vision e mission dell'azienda

Uno stakeholder esterno deve essere in grado di conoscere le caratteristiche del progetto in modo semplice, chiaro e completo. Per questo motivo è importante provvedere alla descrizione del progetto imprenditoriale e della business idea. In tale ambito, il business plan deve chiarire la vision e la mission del progetto. La vision è la posizione che intende raggiungere l'azienda nel lungo termine mentre la mission si integra alla vision attraverso una sintetica e incisiva descrizione dello scopo ultimo dell'impresa e la definizione di obiettivi da raggiungere, sui quali la direzione deve basarsi nella creazione di strategia e nella redazione del business plan.

Prima di lanciare il progetto imprenditoriale

Prima di lanciare il nuovo progetto imprenditoriale occorre avere le idee chiare sul prodotto da offrire, sul mercato prescelto, sul prezzo da applicare, sui servizi complementari e accessori, sui tempi di consegna, sulla presenza di eventuali brevetti o licenze, sui clienti a cui si intende rivolgersi, sulla struttura produttiva o commerciale da predisporre, sulle politiche di comunicazione da adottare.
Esemplificando, il progetto imprenditoriale deve poter rispondere a tre differenti domande: cosa produrre, a chi vendere, come comunicare.
E' questo il modello che definisce la formula imprenditoriale di imprese e start-up. In fase di ottimizzazione di tale formula è importante valutare anche le conseguenze economico-finanziarie delle diverse alternative, tramite l'elaborazione di un bilancio previsionale o proiezioni economico-finanziarie in grado di illustrare le conseguenze in termini di costi, ricavi, profitti e fabbisogno finanziario.
Analizzate tutte le variabili occorre verificare la coerenza dell'intero progetto e accertarsi che singoli elementi non entrino in conflitto tra di loro. In particolare occorre concentrarsi sui bisogni espressi dai clienti target, sui prodotti o servizi che l'impresa o start-up vuole offrire sul mercato, sulle risorse che l'impresa utilizza per proporre le proprie offerte e comunicarle ai clienti.

Conclusioni

A questo punto vi ho fornito tutte le nozioni utili per compilare un business plan partendo da un modello precompilato e presentarlo a business angel e venture capital.
Compilare un business plan non è la cosa più facile del mondo. Certamente non è neppure fantascienza. Occorre avere un buon rapporto con numeri, indici e valori. A meno che non abbiate conseguito studi di economia questa operazione potrebbe rappresentare un grande ostacolo. Ecco, allora, l'ultimo suggerimento di oggi: una guida pratica per start-up e imprese vincenti. Scritto da Sebastiano Di Diego, il libro vi insegnerà a ragionare in termini strategici, definire in maniera chiara il modello di business, i fattori critici di successo e gli elementi alla base del vantaggio competitivo della vostra azienda. Allegato al volume c'è un Cd-Rom contenente un applicativo in Excel tramite il quale riuscirete a sviluppare il vostro business plan.

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