Trovare lavoro: più facile per medici e ingegneri

Laureati
Laureati

La laurea continua a rappresentare la porta per l'ingresso nel mondo del lavoro. Secondo un'indagine condotta dal consorzio interuniversitario Almalaurea, i laureati godono di vantaggi occupazionali superiori rispetto ai diplomati. Fra questi spiccano i medici e gli ingegneri, che presentano una percentuale di occupati superiore al 90%. Seguono laureati in chimica ed economia. Cerchiamo di conoscere, quindi, quali sono le discipline universitarie che garantiscono una migliore occupazione in Italia.

Un medico trova lavoro molto più facilmente rispetto ad un insegnante di educazione fisica. La stessa cosa accade per gli ingegneri rispetto ai veterinari. E che dire, invece, dei dottori commercialisti? Sicuramente trovano lavoro prima di un architetto. E' questo il quadro che emerge da una recente indagine di Almalaurea sulla condizione occupazionale dei laureati per il 2014.

Dall'indagine si rileva che l'occupazione è significativamente superiore alla media nei laureati in medicina e ingegneria. A seguire i gruppi chimico-farmaceutico, economico-statistico, architettura, agraria e veterinaria, politico-sociale ed educazione fisica. Al di sotto della media si trovano i gruppi insegnamento, geo-biologico, giuridico e letterario.

L'Italia è sempre agli ultimi posti delle classifiche per la quota di laureati sulla popolazione totale

Il rapporto, tuttavia, va oltre, evidenziando come l'Italia sia sempre agli ultimi posti delle classifiche per la quota di laureati sulla popolazione totale. Tra i giovani di età compresa tra i 25 e i 34 anni, solo il 22% ha conseguito un titolo universitario contro una media europea a 21 Paesi del 37% e contro il 39% del gruppo Ocse.

Per quanto riguarda le retribuzioni, ad essere maggiormente pagati sono gli ingegneri, seguiti dai medici, laureati in economia, chimica e scientifico. Gli psicologi e gli insegnanti sono quelli che guadagnano meno, seguiti da laureati nei percorsi linguistico, giuridico e architettura.

Articoli correlati

Tags: 

Aggiungi un commento