Reddito minimo garantito per famiglie e over 55

Reddito minimo garantito per le famiglie al di sotto della soglia di povertà assoluta ed un assegno per gli over 55 che perdono il posto di lavoro e risultano disoccupati. Sono questi i punti ai quali il governo Renzi sta lavorando. Le risorse potenziali per far fronte a tali impegni potrebbero essere 2,4 miliardi e serviranno a integrare i redditi delle fasce più deboli. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Un reddito minimo garantito. Ormai se ne parla da diverso tempo e sembrerebbe essere arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti. Circa cinque milioni di italiani vivono al di sotto della soglia di povertà. Per loro potrebbero essere destinati 2,4 miliardi di euro che, facendo due conti, vorrà dire un assegno massimo di 780 euro al mese. Unico obbligo del beneficiario quello di partecipare a programmi di reinserimento sociale.

Un altro sussidio allo studio è quello da destinare agli over 55 che perdono il posto di lavoro e per i quali ci sono poche possibilità di reinserimento. Si tratta, in pratica, di soggetti disoccupati, senza pensione e comunque senza i requisiti necessari per andare a riposo. Secondo l’Inps sarebbero circa 1,3 milioni di persone.

L’individuazione dei destinatari degli assegni avverrà tramite verifica della dichiarazione dei redditi e dei parametri Isee. Questi, a partire dal 2016, potrebbero ricevere gli assegni mensili a integrazione del reddito. L’erogazione avverrà senza limiti temporali. Resta il dubbio sulle modalità di recupero dei fondi necessari ma secondo il governo la copertura arriverà dalla spending review e dalla voluntary disclosure.

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