Contribuenti minimi: requisiti di base

Contribuenti minimi
Contribuenti minimi

Il regime dei contribuenti minimi è riservato alle persone fisiche che esercitano attività di impresa, arti o professioni che nell’anno solare precedente hanno conseguito ricavi o compensi in misura non superiore a 30.000 euro, non hanno effettuato cessioni all’esportazione, operazioni assimilate alle esportazioni, servizi internazionali o connessi agli scambi internazionali, operazioni con lo Stato della Città del Vaticano e con la Repubblica di San Marino, non hanno sostenuto spese per lavoro dipendente o per collaboratori né spese per prestazioni di lavoro effettuate dall’imprenditore medesimo o dai suoi familiari ad eccezione dei compensi corrisposti ai collaboratori di impresa familiare, non hanno erogato somme sotto forma di utili di partecipazione agli associati con apporto costituito da solo denaro. E’ necessario, inoltre, che nel triennio solare precedente il contribuente non abbia acquistato beni strumentali di valore complessivo superiore a 15.000 euro.

Ai fini dell’individuazione del limite dei ricavi conseguiti e dei compensi percepiti non rilevano i ricavi e i compensi derivanti dall’eventuale adeguamento agli studi di settore e ai parametri mentre nel caso di esercizio contemporaneo di attività di impresa e di arti e professioni occorre tenere conto della somma dei ricavi e dei compensi relativi alle singole attività.

I contribuenti minimi sono tenuti a numerare e conservare le fatture di acquisto e le bollette doganali, certificare i corrispettivi, nel caso di acquisti intracomunitari devono integrare la fattura con l’indicazione dell’aliquota e della relativa imposta e di versarla entro il giorno 16 del mese successivo a quello in cui le operazioni sono assoggettate, presentare l’elenco riepilogativo degli acquisti intracomunitari.

Il regime dei minimi si applica per il periodo d’imposta in cui l’attività è iniziata e per i quattro successivi, comunque prorogabili fino al compimento del trentacinquesimo anno di età. Il contribuente, tuttavia, può optare per il regime ordinario di determinazione del reddito nonché per il regime contabile ordinario. L’opzione, valida per almeno un triennio, deve essere comunicata con la prima dichiarazione annuale da presentare successivamente alla scelta operata

I contribuenti minimi sono esenti dall’imposta regionale sulle attività produttive e sono esclusi dall’applicazione degli studi di settore.

Articoli correlati

Argomenti: 

Aggiungi un commento