Private equity, Business Angels e Incubatori: capitali e know-how per le imprese

Manager in videoconferenza
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Affinché sia possibile trasformare la propria idea imprenditoriale in un’impresa vera e propria occorrono capitali. E’ questo un elemento fondamentale per l’avvio di un'attività d'impresa ma purtroppo difficile da reperire. La soluzione immediata è quella del finanziamento bancario. Tuttavia esistono soggetti che effettuano investimenti nelle aziende sotto forma di capitale di rischio, attraverso l’assunzione, la gestione e lo smobilizzo di partecipazioni in società non quotate. Si tratta di soggetti che sostengono le imprese entrando nel loro capitale e fornendo denaro e know-how con l’obiettivo di disinvestire in un periodo di tempo determinato. Se ne distinguono 3 differenti tipologie: Private equity, Business Angels e Incubatori.

Private equity

I Private equity sono fondi che entrano nel capitale delle imprese per 4 o 5 anni. Il loro obiettivo è quello di contribuire alla riuscita economica e alla creazione di nuova occupazione ricevendo, in cambio, una significativa plusvalenza al momento dell’uscita dal capitale.

Incubatori

Gli incubatori intervengono nella fase precedente all’avvio dell’impresa. Sono istituzioni che interagiscono con potenziali imprenditori offrendo servizi o risorse finanziarie per favorire e sostenere l’avvio dell’attività. I progetti che interessano gli investitori sono prevalentemente attività ad alta innovazione e capacità di crescita, imprenditori con un'idea leader anche se in una nicchia di mercato, un progetto in grado di moltiplicare il proprio valore in modo esponenziale.

Business Angels

I Business Angels investono prevalentemente nel settore Ict, nelle apparecchiature medicali e nel settore dell’energia e dell’ambiente. Sostengono i nuovi progetti d’impresa, spesso sono ex titolari d’azienda o manager che dispongono di mezzi finanziari, di capacità gestionale ed elevata esperienza.

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