Agevolazioni per chi investe in cultura e in turismo

Incentivi turismo
Incentivi turismo

Il decreto n. 83/2014 convertito in legge 106/2014 ha introdotto una serie di agevolazioni nell'ambito del patrimonio culturale e del settore del turismo. In pratica sono state avviate diverse agevolazioni che riguardano la digitalizzazione turistica, la riqualificazione delle strutture ricettive, un credito d'imposta per il settore cinematografico, un credito d'imposta per le erogazioni liberali agli Istituti pubblici che si occupano di cultura e un credito d'imposta per l'acquisto di macchinari.

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Digitalizzazione turistica

I soggetti che possono usufruire del bonus digitalizzazione turistica sono gli esercizi ricettivi singoli o aggregati e le agenzie di viaggio o tour operator qualificati come incoming ossia che portano in Italia turisti stranieri. Il credito d'imposta è calcolato nella misura del 30% dei costi agevolabili per il periodo 2014/2016 e non può superare il limite di euro 12.500. Il credito va utilizzato in compensazione tramite modello F24 in tre rate annuali per gli anni 2015, 2016 e 2017. Si decade dall'agevolazione se i beni oggetto dell'investimento sono destinati ad altre finalità.

Riqualificazione delle strutture ricettive

I soggetti che possono usufruire del bonus riqualificazione delle strutture ricettive sono le imprese alberghiere esistenti al 01/01/2012 in riferimento alle spese di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, incremento dell'efficienza energetica ed eliminazione delle barriere architettoniche. Il credito d'imposta è calcolato nel limite del 30% dei costi agevolabili sostenuti nel triennio 2014/2016 fino ad esaurimento delle risorse destinate. Il bonus non può essere superiore a euro 60.000 e va ripartito in tre quote annuali di pari importo. Il credito va utilizzato in compensazione tramite modello F24.

Credito d'imposta per il settore cinematografico

I soggetti che possono usufruire del credito d'imposta per il settore cinematografico sono le imprese cinematografiche considerate Pmi. Il credito spetta per le spese sostenute a titolo di ripristino e restauro nonché per l'adeguamento strutturale delle sale di proiezione nella misura del 30% dei costi agevolabili sostenuti negli anni 2015 e 2016 nel limite massimo di 100.000 euro e, comunque, fino ad esaurimento degli stanziamenti effettuati. Il credito va ripartito in tre quote annuali di pari importo ed è utilizzabile a decorrere dal periodo d'imposta successivo esclusivamente in compensazione con il modello F24.

Credito d'imposta per erogazioni liberali agli istituti pubblici che si occupano di cultura

Il credito d'imposta spetta per gli interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici a sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica ovvero per la realizzazione di nuove strutture o per il restauro e potenziamento delle fondazioni lirico sinfoniche e degli enti e istituzioni pubbliche che senza fini di lucro svolgono attività esclusivamente nell'ambito dello spettacolo. Possono beneficiare del credito d'imposta tutti i soggetti che effettuano erogazioni liberali. L'erogazione deve essere effettuata obbligatoriamente tramite strumenti tracciabili. Il credito d'imposta spetta nella misura del 65% delle erogazioni effettuate negli anni 2014 e 2015 e nella misura del 50% per quelle effettuate nel 2016. Il credito d'imposta non può essere superiore al 15% del reddito imponibile per i soggetti non titolari di reddito d'impresa e al 5 per mille dei ricavi per i soggetti titolari di reddito d'impresa. Il credito va ripartito in tre quote annuali di pari importo ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24.

Credito d'imposta per l'acquisto di macchinari

Il credito d'imposta per l'acquisto di macchinari spetta a tutti i soggetti che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi compresi nella divisione 28 della tabella ATECO 2007 destinati a strutture produttive ubicate in Italia nel periodo compreso tra il 25/06/2014 e il 30/06/2015. Sono esclusi gli investimenti di importo unitario inferiore a 10.000 euro. Il credito d'imposta spetta nella misura del 15% delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media degli investimenti realizzati nei cinque periodi di imposta precedenti con facoltà di escludere dal calcolo il periodo in cui l'investimento è stato maggiore. Il credito è da utilizzarsi esclusivamente in compensazione tramite modello F24 in tre rate e spetta anche alle aziende che hanno iniziato l'attività da meno di cinque anni. In tali casi la media che rileva ai fini del beneficio è quella risultante dagli investimenti realizzati in tutti i periodi d'imposta precedenti con esclusione dell'annualità più alta. Inoltre, possono beneficiare del bonus anche le imprese costituite dopo il 25/06/2014 per il valore complessivo degli investimenti realizzati in ciascun periodo d'imposta.

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