Operazioni intracomunitarie: obbligatoria la registrazione al Vies

Operazioni intracomunitarie
Operazioni intracomunitarie

Ai fini di adeguamento alla normativa in materia di operazioni intracomunitarie e di contrasto alle frodi il Decreto Legge 78 del 2010 ha introdotto specifiche misure volte a garantire un più stretto monitoraggio dei contribuenti che effettuano operazioni intracomunitarie e l'affidabilità dei dati relativi alle controparti negli scambi commerciali. In particolare i soggetti che intraprendono l'esercizio di un'impresa, arte e professione nel territorio dello Stato devono indicare nella dichiarazione di inizio attività l'eventuale intenzione di effettuare operazioni intracomunitarie. Con il provvedimento n. 188381 del 2010 viene dato avvio alla banca dati dei soggetti passivi che effettuano operazioni intracomunitarie chiamato Vat Information Exchange System. Ossia Vies.

I soggetti che intendono compiere operazioni in ambito comunitario devono obbligatoriamente presentare una comunicazione all'Amministrazione Finanziaria la quale provvederà ad inserire l'impresa nell'archivio Vies. In tale ambito interviene il D.Lgs. 175/2014 che ha modificato l'articolo 35 del DPR 633/1972 e la successiva circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 31 del 2014 secondo la quale l'operazione intracomunitaria, sebbene rimanga una libera scelta dell'operatore, si traduce, una volta esercitata, in un obbligo di segnalazione da parte dell'impresa da adempiere in sede di inizio attività ovvero anche successivamente tramite i servizi telematici Entratel o Fisconline oppure tramite intermediari abilitati

I presupposti per l'iscrizione al Vies è l'imponibilità del committente nello stato Ue. I soggetti che, invece, prestano o ricevono servizi senza applicazione dell'Iva in quanto esenti o non imponibili, possono anche non iscriversi al Vies. Rimangono registrati nell'archivio Vies i soggetti che presentano almeno un elenco Intrastat in un periodo di quattro trimestri consecutivi. In caso contrario il soggetto verrà automaticamente cancellato. Il recesso al Vies può, comunque, avvenire anche volontariamente In caso di recesso, la fuoriuscita dal Vies è immediata a partire dal ricevimento da parte dell'Agenzia delle Entrate della comunicazione della volontà di essere cancellati dall'archivio. L'esclusione ha, invece, effetto dal sessantesimo giorno successivo alla data di spedizione della comunicazione dell'ufficio. Una volta ricevuta la comunicazione, tuttavia, il contribuente potrà avviare un contraddittorio per spiegare che, nonostante la mancata presentazione degli elenchi Intrastat, ha comunque realizzato operazioni intracomunitarie ovvero che queste sono ancora in corso o che saranno effettuate o, comunque, vi è l'intenzione di effettuarle.

Il soggetto passivo che realizza un'operazione intracomunitaria deve essere in possesso di partita Iva abilitata ad effettuare operazioni intracomunitarie. La validità della partita Iva può essere verificata attraverso la consultazione del database Vies disponibile presso il sito dell'Agenzia delle Entrate. Per ogni utile approfondimento sulle operazioni intracomunitarie rimando alla lettura del libro La vendita internazionale. Disciplina legale, doganale e fiscale. Clausole contrattuali. Utile per conoscere gli aspetti giuridici e contrattuali del contratto di vendita internazionale nonché la normativa fiscale, doganale, civilistica e la relativa giurisprudenza.

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