In pensione con APE sociale, le regole 2022

La recente legge di bilancio non soltanto ha prorogato anche per il 2022 la possibilità di accedere all’APE sociale ma ne ha anche ampliato la platea dei potenziali beneficiari. Con le nuove regole 2022, l’anticipo pensionistico introdotto nel 2017 è destinato a diverse categorie di lavoratori tra cui disoccupati, caregiver, invalidi e gravosi.

Categorie di beneficiari dell’APE sociale

Sono quattro le categorie di soggetti beneficiari dell’ APE sociale 2022:

  1. disoccupati;
  2. assistenti di parenti con handicap (caregiver)
  3. invalidi;
  4. addetti alle professioni gravose.

Disoccupati beneficiari di APE sociale

I beneficiari dell’APE sociale sono i soggetti che si trovano in stato di disoccupazione a seguito di cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale nell’ambito della procedura prevista dall’art. 7 della legge 604/1966 ovvero per scadenza del termine del rapporto di lavoro a tempo determinato a condizione che abbiano avuto, nei 36 mesi precedenti la cessazione del rapporto, periodi di lavoro dipendenti per almeno 18 mesi e che hanno concluso integralmente la prestazione per la disoccupazione loro spettante e sono in possesso di una anzianità contributiva di almeno 30 anni.

Da quest’anno viene meno, quindi, l’ulteriore requisito che prevedeva l’avere concluso la percezione della disoccupazione da almeno tre mesi.

Assistenti e caregiver beneficiari dell’APE sociale

I soggetti che assistono da almeno sei mesi il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità possono presentare la domanda dell’APE sociale. La possibilità è estesa anche a chi assiste un parente o un affine di secondo grado convivente qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i 70 anni di età oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti.

Condizione indispensabile è essere in possesso di una anzianità contributiva di almeno trenta anni.

Soggetti invalidi beneficiari dell’APE sociale

Possono accedere all’APE sociale i soggetti che hanno una invalidità pari o superiore al 74% e sono in possesso di una anzianità contributiva di almeno 30 anni.

Professioni gravose e APE sociale

Altra categoria di lavoratori dipendenti che possono accedere all’APE sociale è rappresentata da coloro che svolgono una delle professioni gravose che elenco di seguito da almeno sette anni negli ultimi dieci oppure che svolgono da almeno sei anni negli ultimi sette, attività lavorative per le quali è richiesto un impegno tale da rendere particolarmente difficoltoso e rischioso il loro svolgimento in modo continuativo e sono in possesso di una anzianità contributiva di almeno 36 anni. Dal 2022 tale requisito è stato ridotto a 32 anni per alcune tipologie.

Attività lavorative che consentono l’accesso all’APE sociale con 36 o 32 anni di contributi
  • Almeno 36 anni di contributi
    • Professori di scuola primaria, pre-primaria e professioni assimilate
    • Tecnici della salute
    • Addetti alla gestione dei magazzini e professioni assimilate
    • Professioni qualificate nei servizi sanitari e sociali
    • Operatori della cura estetica
    • Professioni qualificate nei servizi personali ed assimilati
    • Artigiani, operati specializzati, agricoltori
    • Conduttori di impianti e macchinari per l’estrazione e il primo trattamento dei minerali
    • Operatori di impianti per la trasformazione e lavorazione a caldo dei metalli
    • Conduttori di forni ed altri impianti per la lavorazione del vetro, della ceramica e di materiali assimilati
    • Conduttori di impianti per la trasformazione del lego e la fabbricazione della carta
    • Operatori di macchinari e di impianti per la raffinazione del gas e dei prodotti petroliferi, per la chimica di base e la chimica fine e per la fabbricazione di prodotti derivati dalla chimica
    • Conduttori di impianti per la produzione di energia termica e di vapore, per il recupero dei rifiuti e per il trattamento e la distribuzione delle acque
    • Conduttori di mulini e impastatrici
    • Conduttori di forni e di analoghi impianti per il trattamento termico dei minerali
    • Operai semiqualificati di macchinari fissi per la lavorazione in serie e operai addetti al montaggio
    • Operatori di macchinari fissi in agricoltura e nella industria alimentare
    • Conduttori di veicoli, di macchinari mobili e di sollevamento
    • Personale non qualificato addetto allo spostamento e alla consegna merci
    • Personale non qualificato nei servizi di pulizia di uffici, alberghi, navi, ristoranti, aree pubbliche e veicoli
    • Portantini e professioni assimilate
    • Professioni non qualificate nell’agricoltura, nella manutenzione del verde, nell’allevamento, nella viticoltura e nella pesca
    • Professioni non qualificate nella manifattura, nell’estrazione di minerali e nelle costruzioni
  • Almeno 32 anni di contributi
    • Operai edili
    • Ceramisti
    • Conduttori di impianti per la formatura di articoli in ceramica e terracotta

Le attività gravose si considerano svolte in via continuativa anche quando, nei sei anni precedenti la data di decorrenza dell’APE, le stesse non hanno subito interruzioni per un periodo complessivamente superiore a dodici mesi e a condizione che le attività siano state svolte nel settimo anno precedente la decorrenza per un periodo corrispondente a quello complessivo di interruzione.

Altri requisiti e condizioni per l’accesso all’APE sociale

L’accesso all’APE sociale è, comunque, subordinato all’età anagrafica minima di 63 anni. I requisiti contributivi sono ridotti, per le donne, di dodici mesi per ogni figlio, nel limite massimo di due anni.

I termini di presentazione della domanda sono il 31 marzo, il 15 luglio e il 30 novembre 2022.

Durante il periodo di percezione dell’APE, il lavoratore può avere redditi da lavoro dipendente o parasubordinato nel limite di 8mila euro annui, importo che scende a 4.800 euro per gli autonomi.

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