Resto al Sud, i nuovi requisiti per l’anno 2022

Resto al sud
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L'aiuto economico Resto al Sud, destinato a chi, in possesso dei requisiti previsti, intenda avviare una nuova impresa, esce nel 2022 in una versione del tutto rafforzata rispetto al passato. La legge 9 novembre 2021 n. 156, di conversione del decreto legge 10 settembre 2021, n. 121, infatti, introduce grandi novità che estendono l'incentivo ad una platea di beneficiari più ampia. Vediamo, nel dettaglio, di cosa si tratta.

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Resto al Sud è indubbiamente il più importante aiuto economico che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali avviate da parte delle persone disoccupate. Inizialmente pensata esclusivamente per i giovani decisi ad avviare un'impresa nelle regioni meridionali, la misura è stata estesa, nel corso degli anni, anche a imprenditori meno giovani (fino a 55 anni di età) e, alla luce delle più recenti novità incentivo Resto al Sud, anche al settore del commercio e ad alcune iniziative economiche avviate al Nord.

La misura Resto al Sud 2022 sarà, quindi, rafforzata e rappresenterà, ancora di più, una valida opportunità per chi ha in mente di mettersi in proprio e avviare un’impresa. Nata nel 2017, la misura ha da sempre mirato a sostenere l’economia di alcune zone del Paese incentivando i giovani a investire nella creazione di nuove imprese. Per questo motivo, fin dall’inizio sono stati previsti, per i soggetti in possesso dei requisiti e che ne facevano richiesta, finanziamenti a tasso zero e contributi a fondo perduto.

Da allora, però, l’incentivo è stato più volte oggetto di modifica da parte del legislatore accogliendo, pian piano, una platea sempre più ampia di beneficiari. Prova ne è, ad esempio, che adesso l’età massima per accedere all’incentivo è di 55 anni (inizialmente il requisito anagrafico prevedeva un’età massima di 35 anni), sono inclusi anche i professionisti (dapprima esclusi) e alcune isole del Centro-Nord (in principio rivolto esclusivamente alle regioni meridionali).

Non sono previsti bandi, né termini di presentazione delle domande, né graduatorie.

Unico trait d’union mantenuto intatto nelle diverse versioni dell’incentivo è stata la finalità: la misura, infatti, è da sempre destinata a favorire la nascita di nuove attività imprenditoriali.

In linea di massima, l’incentivo Resto al Sud 2022 sarà destinato a tutti gli imprenditori e professionisti di età fino a 55 anni che intendano avviare una propria impresa, attività professionale o costituire una società nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, nelle aree del cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche Umbria) e nelle isole minori marine, lagunari e lacustri del Centro-Nord. Da precisare, tuttavia, che il limite di età non sussiste per i ventiquattro comuni compresi nelle aree del cratere sismico del Centro Italia nei quali più del 50% degli edifici è stato dichiarato inagibile.

Requisito di fondamentale importanza è la residenza in uno dei territori predetti o, comunque, la disponibilità a trasferire la propria residenza entro sessanta giorni (ovvero centoventi per i residenti all’estero) dalla comunicazione di esito positivo dell’istanza.

Resta inteso che il soggetto richiedente il finanziamento/contributo non deve essere già imprenditore alla data del 21 giugno 2017, non deve avere un contratto di lavoro a tempo interminato durante l’erogazione del finanziamento e non deve avere ricevuto altri bonus o finanziamenti pubblici che incentivano l’imprenditorialità durante i tre anni precedenti l'inoltro dell'istanza.

I settori ammessi all’incentivo sono:

  • turismo, commercio e attività del settore professionale;
  • attività produttive di industria, artigianato, pesca e trasformazione di prodotti agricoli;
  • attività di fornitura di materie e servizi per le imprese e le persone.

Pertanto, a titolo esemplificativo e non esaustivo, con l’inventivo Resto al Sud puoi realizzare le seguenti idee imprenditoriali:

I fondi stanziati per l’incentivo Resto al Sud ammontano complessivamente a euro 1.250.000.000. Il finanziamento copre il 100% delle spese sostenute, fino ad un massimo di 50mila euro per ciascun richiedente. La soglia massima è estesa a 200mila euro in caso di istanze presentate da società con un numero di soci fino a 4. Per le sole imprese esercitate in forma individuale, con un solo soggetto proponente, il finanziamento massimo è pari a 60mila euro.

A supporto del fabbisogno di circolante, è previsto un ulteriore contributo a fondo perduto:

  • 15mila euro per le ditte individuali e le attività professionali svolte in forma individuale;
  • fino a un massimo di 40mila euro per le società.

Non sono previsti bandi, né termini di presentazione delle domande, né graduatorie. Puoi richiedere l'ammissione all’incentivo Resto al Sud in qualsiasi momento. Le domande verranno controllate e valutate in base all'ordine di arrivo comunque entro sessanta giorni dalla ricezione.

Per la presentazione della domanda, l’ebook Guida all’incentivo Resto al Sud può essere un buon punto di partenza in quanto ti fornisce tutte le necessarie informazioni per accedere alla misura riducendo al minimo il rischio di errori. Ricorda che devi essere in possesso di una identità digitale (Spid, Cie oppure Cns). La valutazione della domanda prevede la verifica del possesso di tutti i requisiti e della fattibilità della tua proposta.

La misura Resto al Sud è da sempre destinata a favorire la nascita di nuove attività imprenditoriali.

È, quindi, importante che sia allegato un ottimo business plan ossia un piano di business quinquennale (se serve, qui trovi un business plan esempio). Superato questo primo step dovrai superare un colloquio al fine di accertare il tuo grado di preparazione e di conoscenza specifica necessaria all'avvio dell'attività.

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