Procedura per richiedere il rimborso IVA

Rimborso IVA
Rimborso IVA

Nel precedente appuntamento di questa ampia guida è stata illustrata la disciplina dei rimborsi IVA (si veda l'articolo Disciplina del rimborso IVA annuale e trimestrale) sia in riferimento ai rimborsi annuali che a quelli trimestrali. Continuiamo, quindi, con questo secondo appuntamento nel quale andremo a chiarire la procedura per richiedere il rimborso dell'IVA.
Per il rimborso di un credito IVA annuale o trimestrale pari o inferiore a 30mila euro è sufficiente presentare la dichiarazione annuale IVA o il modello infrannuale TR, senza alcun visto di conformità o garanzia.
Per i rimborsi superiori a 30mila euro, la dichiarazione IVA annuale o il modello TR devono essere certificati con il visto di conformità. Se la richiesta di rimborso superiore a 30mila euro è effettuata da soggetti a rischio, in luogo del visto di conformità è necessario prestare apposita garanzia all'Agenzia delle entrate.

Rimborso IVA annuale – dichiarazione IVA

Il modello di dichiarazione IVA deve essere presentato esclusivamente per via telematica. L'importo richiesto a rimborso deve essere indicato nel quadro VX relativo alla determinazione dell'IVA da versare o del credito d'imposta.

Più nel dettaglio, il rigo VX4, campo 1 denominato “Importo di cui si richiede il rimborso”, riporta l'importo oggetto di richiesta di rimborso. Il successivo campo 3 denominato “Causale del rimborso” riporta il codice corrispondente alla causale del rimborso:

  • Codice 1 – Art. 30, comma 2, cessazione di attività: va indicato dai contribuenti che nel corso dell’anno precedente alla dichiarazione hanno cessato l’attività;
  • Codice 2 – Art. 30, comma 3, aliquota media: va indicato dai contribuenti che effettuano esclusivamente o prevalentemente operazioni attive soggette ad aliquote più basse rispetto a quelle gravanti sugli acquisti e sulle importazioni. Il diritto al rimborso spetta se l’aliquota mediamente applicata sugli acquisti e sulle importazioni supera quella mediamente applicata sulle operazioni attive effettuate, maggiorata del 10%;
  • Codice 3 – Art. 30, comma 3, operazioni non imponibili: deve essere indicato dai contribuenti che richiedono il rimborso in quanto hanno effettuato nell’anno operazioni non imponibili di cui agli artt. 8, 8-bis e 9, nonché le operazioni non imponibili indicate negli artt. 41 e 58 del decreto-legge n. 331 del 1993, per un ammontare superiore al 25% dell’ammontare complessivo di tutte le operazioni effettuate nel periodo d’imposta dell'anno precedente. La percentuale deve essere arrotondata all’unità superiore;
  • Codice 4 – Art. 30, comma 3, acquisti e importazioni di beni ammortizzabili e di beni e servizi per studi e ricerche: deve essere indicato dai contribuenti che richiedono il rimborso ai sensi dell’art. 30, comma 3, lett. c), limitatamente all’imposta relativa all’acquisto o all’importazione di beni ammortizzabili nonché di beni e servizi per studi e ricerche. Il rimborso compete non soltanto per gli acquisti e importazioni di beni ammortizzabili, ma anche per l’acquisizione dei medesimi in esecuzione di contratti di appalto (cfr. circolare n. 2/1990 e risoluzione n. 392/2007);
  • Codice 5 – Art. 30, comma 3, operazioni non soggette all’imposta: deve essere indicato in caso di rimborso richiesto dai contribuenti che abbiano effettuato nell'anno precedente prevalentemente operazioni non soggette all’imposta per effetto degli artt. da 7 a 7-septies;
  • Codice 6 – Art. 30, comma 3, condizioni previste dall’art. 17, comma 3: va indicato dagli operatori non residenti che si siano identificati direttamente in Italia ai sensi dell’art. 35-ter ovvero che abbiano formalmente nominato, ai sensi dell’art. 17, comma 3, un rappresentante fiscale nello Stato, il quale è legittimato a richiedere il rimborso dell’IVA;
  • Codice 7 – Art. 34, comma 9, esportazioni ed altre operazioni non imponibili effettuate da produttori agricoli: deve essere indicato in caso di rimborso richiesto dai produttori agricoli che abbiano effettuato cessioni di prodotti agricoli compresi nella Tabella A - parte prima, ai sensi dell’art. 8, primo comma, dell’art. 38-quater e dell’art. 72, nonché le cessioni intracomunitarie degli stessi;
  • Codice 8 – Art. 30, comma 4, rimborso della minore eccedenza detraibile del triennio: deve essere indicato quando il rimborso compete se dalle dichiarazioni relative agli ultimi 3 anni risultino eccedenze d’imposta a credito anche se inferiori a euro 2.582,28. In tal caso, il rimborso spetta per il minore degli importi delle predette eccedenze detraibili;
  • Codice 9 – Coesistenza più presupposti: deve essere indicato nel caso in cui il contribuente in possesso del requisito di cui al codice precedente e riguardante il rimborso della minore eccedenza detraibile del triennio possieda anche acquisti di beni ammortizzabili o di beni e servizi per studi e ricerche, sempreché l’imposta afferente i detti acquisti non risulti già compresa nel minor credito chiesto a rimborso;
  • Codice 10 – Rimborso della minore eccedenza di credito non trasferibile al gruppo IVA: deve essere utilizzato per chiedere a rimborso, ai sensi dell’art. 30, quarto comma, la minore eccedenza detraibile del triennio;
  • Codice 11 – Art. 1, comma 63, legge n. 190 del 2014, regime forfetario per le persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni: deve essere indicato dai soggetti che a partire dall’anno d’imposta in cui è presentata la dichiarazione si avvalgono del regime forfetario disciplinato dall’art. 1, commi da 54 a 89, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 e chiedono il rimborso del credito emergente dalla dichiarazione relativa all’ultimo anno in cui l’imposta è applicata nei modi ordinari.

Il campo 4 denominato “Contribuenti ammessi all'erogazione prioritaria del rimborso” va compilato, laddove sussistano le condizioni, utilizzando i seguenti codici numerici:

  • 1: soggetti che pongono in essere le prestazioni derivanti dai contratti di subappalto rientranti nell’ambito di applicazione della lett. a), del sesto comma, dell’art. 17;
  • 2: soggetti che svolgono le attività individuate dal codice ATECOFIN 2004 37.10.1 (soggetti che svolgono le attività di recupero e preparazione per il riciclaggio di cascami e rottami metallici);
  • 3: soggetti che svolgono le attività individuate dal codice ATECOFIN 2004 27.43.0 (soggetti che producono zinco, piombo e stagno, nonché i semilavorati degli stessi metalli di base non ferrosi);
  • 4: soggetti che svolgono le attività individuate dal codice ATECOFIN 2004 27.42.0 (soggetti che producono alluminio e semilavorati);
  • 5: soggetti che svolgono le attività individuate dal codice ATECO 2007 30.30.09 (soggetti che fabbricano aeromobili, veicoli spaziali e i relativi dispositivi);
  • 6: soggetti che hanno effettuato operazioni nei confronti delle pubbliche amministrazioni di cui all’art. 17-ter, comma 1, e degli altri soggetti di cui al comma 1-bis del citato articolo;
  • 7: soggetti che svolgono l’attività individuata dal codice ATECO 2007 59.14.00 (soggetti che esercitano l’attività di proiezione cinematografica);
  • 8: soggetti che hanno effettuato le prestazioni di servizi di pulizia, di demolizione, di installazione di impianti e di completamento relative ad edifici rientranti nell’ambito di applicazione della lett. a)-ter, del sesto comma, dell’art. 17.

I contribuenti non tenuti alla presentazione della garanzia compilano il campo 7 denominato “Esonero garanzia” con i seguenti codici numerici:

  • 1, se la dichiarazione è dotata di visto di conformità o della sottoscrizione da parte dell’organo di controllo e della dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà che attesta la presenza delle condizioni individuate dall’art. 38-bis, comma 3, lett. a), b) e c);
  • 2, se il rimborso è richiesto dai curatori fallimentari e dai commissari liquidatori;
  • 3, se il rimborso è richiesto dalle società di gestione del risparmio indicate nell’art. 8, del decreto-legge n. 351 del 2001;
  • 4, se il rimborso è richiesto dai contribuenti che hanno aderito al regime di adempimento collaborativo previsto dagli artt. 3 e seguenti del D.Lgs. 5 agosto 2015, n. 128;
  • 5, se il rimborso è richiesto dai contribuenti che si avvalgono del programma di assistenza realizzato dall’Agenzia delle Entrate di cui all’art. 4, comma 1, del D.Lgs. 5 agosto 2015, n. 127.

I campi successivi permettono di attestare le condizioni patrimoniali e il versamento dei contributi. L'articolo 38-bis del DPR 633/1972, infatti, prevede la possibilità di ottenere i rimborsi di importo superiore a 30.000 euro senza prestazione della garanzia presentando la dichiarazione annuale munita di visto di conformità o della sottoscrizione alternativa da parte dell’organo di controllo e una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, resa ai sensi dell’art. 47 del d.P.R. n. 445 del 2000, attestante la sussistenza di determinati requisiti patrimoniali. Come chiarito dalla circolare n. 32 del 30 dicembre 2014, la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà è resa mediante la sottoscrizione del riquadro VX4. La dichiarazione di atto notorio, debitamente sottoscritta dal contribuente, e la copia del documento d’identità dello stesso, sono ricevute e conservate da chi invia la dichiarazione ed esibite a richiesta dell’Agenzia delle Entrate. Per una migliore comprensione in merito alla compilazione del modello, si rimanda alla guida Dichiarazione IVA 2018. Guida alla compilazione.

Rimborso IVA infrannuale – modello TR

Il modello TR deve essere presentato telematicamente, utilizzando l'apposito software, entro l’ultimo giorno del mese successivo al trimestre di riferimento, direttamente dal contribuente o tramite intermediari abilitati ad Entratel. Se il termine cade di sabato, domenica o in un giorno festivo, è prorogato al primo giorno feriale successivo.

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