Come mettersi in proprio e raggiungere il successo

Mettersi in proprio
Mettersi in proprio

In questi anni parecchi giovani hanno deciso di mettersi in proprio. I motivi sono molteplici e tutti plausibili: si va dal desiderio di indipendenza a quello di affermarsi con le proprie forze, alla voglia di essere creativi. A tutto questo, poi, si aggiunge una situazione economica nella quale i livelli di disoccupazione sono incredibilmente alti e riuscire a trovare un posto fisso è veramente difficile. E allora la soluzione è quella di mettersi in proprio, fare impresa, diventare imprenditori. Ma come si fa a mettersi in proprio, come si diventa imprenditori e, soprattutto, come si porta l’impresa al successo? Con questo articolo vi spiego come sviluppare un'idea imprenditoriale, quali sono gli strumenti che vi aiuteranno a valutare la profittabilità della vostra idea, a scegliere una forma giuridica e a richiedere un finanziamento.

Sviluppare un’idea imprenditoriale

L’idea imprenditoriale è il primo passo, il più difficile. Poiché condizionerà per sempre la vostra impresa. Di idee imprenditoriali ne ho già parlato in altre occasioni per cui mi limiterò a sottolineare tre punti:

  • non esistono idee giuste o sbagliate: se ci credi fermamente la tua idea è già realizzata per metà;
  • non esistono idee facili o difficili: fare impresa non è facile, c’è bisogno di forte predisposizione allo stress, voglia di mettersi in gioco e di rischiare, autodeterminazione, coraggio, lealtà, capacità di osservazione e lungimiranza. Vi sembra facile?
  • non esistono imprenditori capaci o incapaci: nessuno nasce imparato. Tutti abbiamo, chi più chi meno, una certa predisposizione agli affari. Dobbiamo soltanto alimentarla ed esaltarla sempre più affinché si sviluppi dentro di noi quella capacità e quelle tecniche che fanno di un imprenditore un manager di successo.

Ricordate sempre che fare impresa è anche espressione di personalità. Personalizzate la vostra impresa, fate in modo che non sia identica ad un’altra. Distinguetevi, anche solo in piccoli tratti, affinché possiate affermare con assoluta certezza che la vostra impresa offre un reale valore aggiunto che in altre aziende simili difficilmente lo si riscontra.

Stilare un business plan

Il business plan è importantissimo. Serve ad alimentare credibilità nei confronti di terzi che potrebbero investire nella vostra azienda: banche, fornitori, clienti e soci. Il business plan è la carta d’identità della nuova impresa, un documento in cui devono essere riportate tutte le componenti di un piano imprenditoriale: analisi del mercato, finanziamenti, marketing, risorse umane nonchè l’idea imprenditoriale in maniera molto dettagliata ossia le motivazioni che hanno spinto il manager a fare impresa, la mission dell’azienda, gli obiettivi e le modalità adottate per raggiungerli, la tipologia di clienti e di fornitori, gli investimenti.

Scegliere la forma giuridica

Un’impresa può essere individuale o una società. E’ importante individuare la forma giuridica adeguata e i soggetti cui fanno capo rischi e responsabilità. Quanto alle società possono essere sostanzialmente suddivise in due categorie: società di persone e società di capitali.

Richiedere un finanziamento

L’idea imprenditoriale sarà più facilmente raggiungibile se si hanno capitali a disposizione. Ho conosciuto parecchie persone con un’idea imprenditoriale tecnicamente valida ma pronte a rinunciare per mancanza di finanziamenti. Se il capitale dell’imprenditore è insufficiente si possono richiedere finanziamenti a banche e istituti di credito.
Recatevi personalmente in banca e presentate una richiesta di finanziamento allegando tutta la documentazione necessaria e il business plan. La banca vi chiederà garanzie reali, quali pegni e ipoteche, o personali, quali fideiussioni e avalli.
Esistono tuttavia leggi nazionali o regionali che concedono, specie se si tratta di imprenditoria femminile, finanziamenti agevolati o contributi a fondo perduto.

Adempimenti burocratici

Si chiama Comunicazione Unica ed è la procedura più facile per adempiere agli obblighi burocratici necessari per aprire un’impresa. E’, infatti, sufficiente compilare un singolo modello per trasmettere l’informazione a tutti gli Organi coinvolti (Registro delle Imprese, Inps, Inail e Agenzia delle Entrate). Tutto ciò avverrà per via telematica, utilizzando il programma ComUnica messo a disposizione sul sito www.registroimprese.it. Entro 24 ore dal ricevimento della domanda sarà rilasciato il numero di Partita Iva e la ricevuta della Comunicazione grazie alla quale potrà essere avviata l’attività.

Valutare l’alternativa del franchising

Il franchising permette di contare su un marchio già conosciuto. In pratica una casa madre chiamata franchiser offre la possibilità di vendere i propri prodotti mettendo a disposizione esperienza e pubblicità. In cambio l’imprenditore dovrà pagare l’uso del marchio con una percentuale di fatturato o un canone fisso e un contributo d’ingresso.

Consigli per lo sviluppo del business

Ho tanti consigli da darvi per lo sviluppo del vostro business. Li scriverò per voi e li invierò nella vostra casella di posta elettronica. Se vi iscrivete adesso riceverete tanti suggerimenti sulle nuove idee imprenditoriali e commerciali e sulle strategie da adottare per raggiungere il successo. Iscrivetevi adesso e ricevete i primi cinque consigli di business.

Articoli correlati

Tags: 

Aggiungi un commento